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Bari, giocatori in uscita e caos societario

Bari nel caos, oramai è di dominio pubblico ed anche se già dal 16 Giugno si dovesse appianare momentaneamente la situazione societaria, sarebbe comunque passeggero perché poi di lì alla data del 26 Giugno ci sarà da ratificare gli stipendi dei giocatori e dipendenti, oltre a programmare la prossima stagione a partire dal ritiro, al parco giocatori, tecnico e diesse. Sono tra l’altro in costante aumento i saluti-addii dei giocatori del Bari, da Floro Flores, Improta, Henderson, Basha e qualcuno forse lo dimentichiamo, i quali tramite i loro profili social stanno salutando la città di Bari e ringraziando la tifoseria, lasciando intendere che le strade si separeranno. Su tutti, prossimo all’addio è anche il tecnico Fabio Grosso sul quale è in pressing l’Hellas Verona, nonostante abbia una clausola rescissoria di due milioni di euro per liberarsi, potrebbe tuttavia sbloccarsi la situazione ed essere liberato con un accordo tra le due società. Aria di smobilitazione su tutti i fronti. Ciò nonostante nessuno mette in dubbio che il patron Giancaspro nelle due stagioni da quando ha assunto la guida della nave, abbia uscito una cifra ingente per ricapitalizzare e rilanciare una barca già piena di falle. Anzi, stando alle dichiarazioni rilasciate dal legale della società, Francesco Bica pare che sia stato un esborso di 16 milioni di euro circa. Non spiccioli, assolutamente, tuttavia, alle parole e dichiarazioni rilasciate ad inizio stagione, alle stesse querele partite nei confronti di alcuni organi di stampa, da parte della dirigenza non sono corrisposte le reali smentite con i fatti. Gli stessi giocatori, anzi uno su tutti Miguen Basha capitano anche nell’ultima giornata ha dichiarato che lui e i suoi compagni si sono sentiti abbandonati dalla società e travolti dal terremoto che li ha portati a giocarsi i playoff da settimi in classifica, anziché da sesti. La stessa tifoseria che nel corso della stagione è sempre accorsa numerosa, non ha mai contestato ed ha sempre fatto sentire la propria presenza e calore anche all’antistadio, sino alla fine. Le promesse fatte sono state disilluse, perché una cosa è chiara nel calcio si vince e si perde, però con la massima trasparenza, comunicazione su tutti i fronti nessuno escluso, e sacrifici da parte di tutti, si sarebbe chiusa la stagione sportiva con un epilogo diverso, ed invece, così non è stato a prescindere da cosa accadrà nei prossimi giorni. Nessuno vuole salire sul carro dei vincitori o approfittarne del quadro attuale per stilare bordate e siluri contro la persona in sé per se o società. Dagli errori del passato, dalla gestione che ha ereditato Giancaspro bisognava ripartire con programmazione, magari facendo acquisti anche meno sontuosi e puntando ad una semplice salvezza, ma bisognava assicurare in primis continuità e se non si era alla portata del pesante testimone, passarlo a qualcuno con maggiori risorse economiche-finanziarie prima di affondare come sta avvenendo. Ancora più strano e discutibile, sarà se già dal 16 di Giugno ci dovesse essere un ribaltamento di fronte con il socio di minoranza Gianluca Paparesta, come si sta paventando nelle ultime 24 ore, pronto a riprendersi il suo giocattolo. Bari merita rispetto, ed a prescindere da quale sarà la categoria in cui dovesse competere il prossimo anno, ha bisogno di una società competente, seria, e che faccia programmazione, altre caratteristiche in questo momento storico continuerebbero a nuocere gravemente ai tifosi ed a tutti gli appassionati che soltanto anni fa, non va dimenticato, hanno letto del Bari a causa del calcio scommesse e di giocatori che si sono venduti tutto senza pensare alle conseguenze.

Marco Iusco

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