Bari in volata salvezza: contro l’Avellino è vietato fallire
Partenio infuocato, 11.000 tifosi avellinesi e 500 baresi ad assistere al match

Primo giorno di ritiro per il Bari. Ieri i biancorossi si sono allenati sul campo del Gravina Calcio a porte chiuse, in vista dell’anticipo della 36ª giornata che si disputerà domani sera, venerdì 24 aprile, alle 21 presso il Partenio di Avellino. L’orario del match è stato confermato dopo un breve stop delle vendite dei tagliandi, per la proposta del Prefetto di Avellino di anticipare nel pomeriggio il match per questioni di ordine pubblico.
Alla fine la decisione è rientrata ed è convogliata verso tagliandi di ingresso per il settore ospiti, contingentati a 500 unità, per i soli possessori della SSC Bari Fan Card, polverizzati in poche ore. Come sempre, quindi, il sostegno dei supporter biancorossi non mancherà in una partita complicatissima dal punto di vista ambientale e strategico. Per il resto, la cornice di pubblico sarà importante, con un impianto sold-out come per le grandi occasioni: saranno circa 11.000 i tifosi che affolleranno il Partenio-Lombardi nella serata di domani.
Il Bari avrà, come reso noto dal Giudice Sportivo, a margine della 35ª giornata di campionato, 7 diffidati: Federico Artioli, Matthias Braunoder, Andrea Cistana, Lorenzo Dickmann, Giulio Maggiore, Dimitrios Nikolaou e Raffaele Pucino.
Sul campo si lotterà per obiettivi differenti. L’Avellino ha quasi in pugno la salvezza, dall’alto del suo decimo posto con 43 punti, e sogna di raggiungere i playoff, agguantando l’ottava posizione attualmente occupata dal Cesena a una sola lunghezza di distanza. Il Bari, invece, anche se non ancora matematicamente, è consapevole che il raggiungimento della salvezza diretta è diventato un obiettivo complesso. I biancorossi dovrebbero mettere a referto 3 risultati utili consecutivi: 7 punti per accedere ai playout e 9 per la salvezza automatica.
Longo ha spesso ripetuto come, per mantenere la categoria, questa squadra dovrebbe fare qualcosa di straordinario. In effetti, nel presente campionato il Bari non è mai riuscito a collezionare tre vittorie di fila, dato statistico che lascerebbe intendere quanto sia spigoloso questo finale di stagione. In più, la pressione naturale grava sulla testa dei protagonisti in campo, dato che la posta in palio può determinare le sorti di una intera piazza e città. Ma l’esito finale non dipenderà solo dal Bari: influiranno sul futuro gli avversari ancora alla ricerca di migliorare il proprio piazzamento e i risultati provenienti dagli altri campi.
Intanto, il Bari dovrà affrontare un Avellino a caccia di vendetta. Gli Irpini identificano i baresi come i principali colpevoli di più di una retrocessione a loro carico. Resta memorabile il campionato 2008-2009, in cui il Bari di Antonio Conte, che navigava verso la promozione in Serie A, a margine della vittoria per 3-0 al San Nicola (14 maggio 2009) contribuì alla retrocessione del club campano in Lega Pro. Fu l’ulteriore episodio che incrinò i rapporti tra le due tifoserie. Per restare più nell’attualità, è risuonato, nei giorni passati, un commento sul profilo social del difensore Armando Izzo da parte di un tifoso biancoverde – “Venerdì sera vale tutto! Tibie, peroni, legamenti…”- al quale il giocatore dell’Avellino ha risposto con un ‘ok’. Tali provocazioni servono a dare l’idea della situazione ambientale che i galletti incontreranno al Partenio-Lombardi domani sera.
Nella sfida contro gli Irpini, Longo con molta probabilità tornerà ad affidarsi per la corsia di sinistra a Medhi Dorval, che ha scontato la squalifica rimediata contro il Monza, nell’ultimo turno con il Venezia. Con Dorval a sinistra e Piscopo a destra come quinti, il Bari dovrebbe ritrovare quel minimo di equilibrio che aveva creato a margine dell’assenza reiterata, per infortunio, di Dickmann. Sulla linea mediana, invece, è molto probabile che si riveda Artioli, sacrificato per scelta tecnica nell’ultima giornata in favore di Braunoder in coppia con Maggiore. Il centrocampista del Como ha fornito una buona prestazione contro i lagunari, soprattutto nell’azione che lo ha visto ripartire dalle retrovie e macinare metri fino alla conclusione parata da Stankovic.
Molto probabile che Longo voglia provare la coppia Artioli e Braunoder sulla mediana, con Giulio Maggiore in posizione più avanzata sulla trequarti. Difficile, infatti, sembrerebbe il recupero di Esteves per il prossimo match. La soluzione Traorè come mezzala di inserimento non ha dato grandi spunti per gli attaccanti, per cui è probabile che si tenti la carta Maggiore per quel ruolo, come già accaduto nella passata stagione per mano dello stesso tecnico torinese. I dubbi sulla situazione infermeria resteranno fino alla diramazione dei convocati, dato che difficilmente sarà tenuta la classica conferenza stampa pre-partita. La squadra, infatti, resterà in ritiro a Matera fino alla gara in Campania.
Il Bari necessita di fare punti, ma anche di limitare le controffensive avversarie. Numeri alla mano gli uomini di Longo hanno subito 26 gol in 17 partite, una media di 1,73 reti a gara, superiore a quella registrata dai passati allenatori biancorossi della stagione: Caserta 1,58 e Vivarini 1,37. L’obiettivo principale sarà quello di ricompattarsi, dopo le cocenti delusioni degli ultimi rendimenti, e lasciarsi necessariamente alle spalle della classifica Spezia, Pescara e Reggiana, per puntare a superare anche l’Entella nello scontro diretto del 1º maggio al San Nicola.
La gara di andata contro l’Avellino, disputata il 27 dicembre 2025 in casa dei galletti, terminò per 1-1: al gol di Dickmann al 52’, con un tiro da fuori area, rispose Biasci al 68’. Sulla panchina del Bari era seduto Vincenzo Vivarini, già succeduto a Fabio Caserta. Mentre il tecnico dei lupi era Raffaele Biancolino, sostituito a partire da febbraio da Davide Ballardini, dopo la sconfitta interna con il Pescara e una serie negativa di 5 k.o. nelle ultime 6 partite. Nel complesso, il Bari ha sempre faticato fuori casa contro l’Avellino. Su 23 incontri giocati, i biancorossi hanno trionfato solo 3 volte e realizzato 10 pareggi e 10 sconfitte. Prima degli ultimi 6 incontri in Lega Pro, le due compagini si sono quasi sempre affrontate in Serie B, salvo i fallimenti delle relative società e le ripartenze da categorie inferiori. (ph.T.Lapedota)
Tess Lapedota
Pubblicato il 23 Aprile 2026



