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Bari senza scossa: serve l’impresa a Bolzano

Per quest’oggi è previsto un nuovo allenamento mattutino. Longo dovrà studiare contromisure efficaci contro le offensive degli altoatesini

Niente da fare per il Bari. Neanche la spinta dei 27.734 spettatori paganti, tra cui appena 21 tifosi ospiti, è riuscita a cambiare il destino di una partita fondamentale per il prosieguo del cammino in Serie B dei biancorossi pugliesi. La città ha risposto presente all’appello della società, favorito dalle promozioni applicate in vista della gara d’andata dei playout. Per una sera, come non accadeva da tempo, il capoluogo pugliese si è fermato, con il fiato sospeso e tanto entusiasmo, per sostenere la propria squadra, nella speranza di costruire un vantaggio in vista del ritorno di Bolzano. Così, però, non è stato.

Longo è ripartito dal 4-3-1-2 già sperimentato contro l’Entella, schierando Odenthal e Nikolaou al centro della difesa, con Mantovani e Dorval sulle corsie laterali. A centrocampo Maggiore ha agito in cabina di regia, supportato da Esteves e Piscopo mezzali, mentre Pagano è stato impiegato sulla trequarti alle spalle di Rao e Moncini. Dalla panchina sono poi subentrati: al 62’ Artioli per Pagano e Braunoder per Esteves; al 76’ Çuni per Moncini e De Pieri per Maggiore; infine, all’86’ Bellomo per Rao.

La partita è iniziata in sordina per i padroni di casa che, fin dai primi minuti, hanno avvertito il peso delle scorrerie avversarie. In generale, è stato un match povero di emozioni. Il primo sussulto dei pugliesi è arrivato al 10’, con un destro di Piscopo su assist di Rao, terminato di poco al lato della porta avversaria. Al 15’ lo stesso Rao ha provato a impensierire Adamonis con un’incursione neutralizzata dal portiere ospite: probabilmente l’occasione più nitida del primo tempo per il Bari. Dall’altra parte, Merkaj, Pecorino e Casiraghi hanno più volte messo in apprensione la retroguardia barese. La prima frazione si è chiusa con un tentativo di Pagano, servito da Esteves, finito di poco fuori sulla destra. Tutti negli spogliatoi sullo 0-0 per giocarsi gli ultimi 45 minuti.

Al 53’ è arrivato l’episodio più discusso della gara: Odenthal è stato atterrato in area da Pietrangeli dopo un presunto fallo di mano, ma l’arbitro Rapuano ha lasciato proseguire tra le proteste dell’intera squadra di casa. Un minuto dopo, il direttore sportivo Valerio Di Cesare, furioso per le proteste, è stato espulso e non potrà sedere in panchina nella sfida di ritorno a Bolzano. Al 56’ Cerofolini ha salvato il Bari con una grande parata su un tiro dalla distanza di Casiraghi, diretto sotto la traversa. All’81’ si è verificato un nuovo contatto in area tra Braunoder e Davi ma, anche in questo caso, Rapuano ha deciso di non intervenire. La gara d’andata dei playout tra Bari e Südtirol si è così conclusa a reti inviolate. Un risultato che premia soprattutto gli uomini di Castori, mai intimoriti da un San Nicola gremito come non mai in questa stagione e capaci anche di sfiorare il colpaccio.

Con due risultati su tre a disposizione, gli altoatesini sembrano aver ipotecato la salvezza. Molto più complicata appare invece la situazione del Bari, costretto a vincere a Bolzano per evitare la retrocessione in Serie C. A preoccupare maggiormente, però, è l’atteggiamento mostrato in campo dai galletti, apparso poco convincente, nonostante il sostegno incessante della tifoseria. Longo e i supporter biancorossi sperano che al Druso il copione possa essere diverso, altrimenti, la retrocessione rischierebbe di diventare inevitabile, oltre che meritata.

Nel post partita è intervenuto ai microfoni della stampa il direttore sportivo Valerio Di Cesare, che ha preferito non soffermarsi sull’episodio del possibile rigore su Odenthal, concentrando invece l’attenzione sulla sfida di ritorno: “Nel primo tempo abbiamo avuto due o tre occasioni che non siamo riusciti a sfruttare. Nel secondo tempo abbiamo sofferto maggiormente la pressione del Südtirol.

Queste sono partite tese, ne ho giocate anche io in passato. Tre anni fa avevo paura nonostante i miei 41 anni. Se quella sana paura serve a restare concentrati per 90 minuti, allora ben venga. Ora i ragazzi dovranno recuperare energie. Non siamo riusciti a vincere l’andata e saremo costretti a fare la partita della vita a Bolzano. Serviranno cattiveria, personalità e lucidità. Bisognerà cambiare qualcosa per ottenere la vittoria e dare tutto quello che abbiamo. La testa conterà moltissimo: ci saranno momenti in cui soffriremo e dovremo essere bravi a reagire alle difficoltà. Preferisco non commentare l’episodio del possibile rigore su Odenthal”.

Il Bari ha osservato sabato un giorno di riposo, per poi riprendere gli allenamenti domenica pomeriggio a porte chiuse. Per quest’oggi è previsto un nuovo allenamento mattutino. Longo dovrà studiare contromisure efficaci contro le offensive degli altoatesini e contro gli schemi dell’esperto Castori, ancora imbattuto nei confronti diretti con il tecnico torinese.

L’allenatore marchigiano, durante la conferenza stampa post partita, ha inoltre chiarito di non aver mai ricevuto comunicazioni dalla società bolzanina a riguardo di un suo possibile esonero. Ha dichiarato di essere costantemente in contatto con la proprietà e pienamente allineato con gli obiettivi societari per raggiungere la salvezza. Il Südtirol arriverà alla gara di ritorno forte del vantaggio psicologico di aver chiuso il primo confronto senza subire reti e con la consapevolezza che anche un pareggio potrebbe bastare per mantenere la categoria e ripartire dalla Serie B nella prossima stagione.

Intanto, dalle ore 15 di ieri è attiva la prevendita dei tagliandi per il settore ospiti dello stadio Druso di Bolzano in vista del ritorno dei playout tra Südtirol e Bari, in programma venerdì 22 maggio alle ore 20. La Tribuna Canazza potrà ospitare fino a 624 tifosi pugliesi in possesso di Fidelity Card, come disposto dal Gos. I tifosi del Bari non residenti in Puglia potranno, invece, acquistare i tagliandi del settore ospiti anche senza tessera del tifoso. I biglietti saranno disponibili fino alle ore 19 di giovedì 21 maggio sul circuito VivaTicket. (ph. SSC Bari)

Tess Lapedota


Pubblicato il 19 Maggio 2026

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