“Bari, ti amo! Parola di Zar” in onore di Igor Protti
Il libro di Michele Salomone promosso da CasaBari

Un viaggio tra calcio e vita, tra ricordi indelebili e legami profondi. È questo il cuore di “Bari, ti amo! Parola di Zar”, il libro firmato da Michele Salomone e promosso da CasaBari dedicato ad Igor Protti, simbolo senza tempo del Bari calcio. Un’opera che va oltre la narrazione sportiva e restituisce il ritratto umano di uno dei protagonisti più amati della storia calcistica biancorossa.
É avvenuta ieri, presso la Sala Consiliare del Comune di Bari, la presentazione del volume redatto dal giornalista Michele Salomone, storica voce del Bari calcio che, proprio in questi giorni, celebra i suoi 50 anni di carriera. Un traguardo inneggiato anche dalla Curva Nord Bari con uno striscione esposto durante l’ultima partita casalinga contro la Carrarese.
Il libro ripercorre i quattro anni del bomber nel capoluogo pugliese, trasformandoli in un racconto che intreccia calcio e dimensione personale. Nato a Rimini nel 1967, Protti ha vestito la maglia biancorossa dal 1992 al 1996, diventandone capitano e simbolo. Memorabile la stagione 1995/96, chiusa con 24 gol e il titolo di capocannoniere, nonostante la retrocessione in Serie B. Un attaccante capace di conquistare la classifica marcatori in Serie A, B e C1, unico nel suo genere.
Grazie all’iniziativa di CasaBari e ai racconti di Michele Salomone le sue gesta rivivono attraverso aneddoti e dettagli che restituiscono tutta l’intensità di un legame ancora oggi fortissimo con la città.
A moderare l’incontro è stato il giornalista de ‘La Gazzetta del Mezzogiorno’, Fabrizio Nitti, che ha ricordato come Igor Protti abbia accompagnato parte della sua carriera giornalistica. Tra gli interventi istituzionali, quello della Consigliera Comunale, Angela Perna, e del sindaco Vito Leccese. Quest’ultimo ha sottolineato il valore umano del protagonista del libro: “Questo libro è un racconto da cui traspare quello che Igor Protti, nostro cittadino onorario, rappresenta per questa città.
La sua persona evidenzia un aspetto che sta scomparendo, il rapporto umano tra i cittadini e i nostri beniamini. All’interno del libro c’è un passaggio la cui lettura mi ha fatto venire i brividi. Racconta di quando il defunto presidente del Bari, Vincenzo Matarrese, convocò Protti perché aveva perso il padre. In quella occasione Matarrese disse al suo giocatore che alla Bari aveva un secondo padre e che, in caso di necessità, lui ci sarebbe sempre stato”.
Momento particolarmente toccante è stato quello della proiezione del videomessaggio di Igor Protti, impossibilitato, per motivi di salute, a presenziare all’evento: “Faccio i complimenti a Michele Salomone per i suoi 50 anni di carriera. Questa giornata coincide casualmente con la presentazione del libro che abbiamo scritto a quattro mani e che racconta nel profondo i miei quattro anni vissuti a Bari, tra campo e non campo, anni che hanno sancito questo legame indissolubile che dura da 30 anni a questa parte.
Questo legame si rafforza sempre di più; ne ho la conferma ogni volta che ho la possibilità di venire a Bari. In questo periodo, purtroppo, è molto dura muovermi. Ci sono delle problematiche quotidiane che devo affrontare. Spero che questo libro vi possa divertire e far scoprire cose inedite. Quello che merita questa città non è quello che sta avvenendo in questo momento. La speranza è che, presto, la ruota possa girare perché Bari merita la Serie A. Forza Bari, sempre!”.
Il Presidente di CasaBari ed editore del libro, Giovanni Morisco, ha ringraziato tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione dell’opera: “CasaBari si è fatta promotrice di questo libro. Ringrazio Michele Pavone, il tipografo, assieme al quale abbiamo dedicato interi pomeriggi a scegliere le foto giuste da inserire negli spazi più idonei. Ringrazio tutti i fotografi che hanno contribuito alla realizzazione del volume, ma anche Michele Antonucci e lo storico archivio del prof. Gianni Antonucci. Ringrazio l’artista Vito Ladisa per aver realizzato a mano libera, con matita e penna bic, la copertina del libro”.
Ha proseguito la presentazione il giornalista Michele Salomone, raccontando come e quando sia venuta fuori l’idea della stesura del libro: “Il 1° aprile dell’anno scorso, Igor mi propose di scrivere un libro sulla sua vita. Per me era un invito a nozze. Definimmo di incontrarci a Cecina. Quando ci risentimmo il 18 maggio, Igor mi disse di aver ricevuto degli esiti negativi a margine di alcuni accertamenti a cui si era sottoposto.
Quando il Bari giocò a La Spezia a novembre, ci incontrammo in un bar vicino casa sua. Ormai il pensiero del libro sembrava accantonato. Ma Igor voleva fortemente raccontarsi e, prima di Empoli-Bari, mi recai a casa sua. Venni fuori da quelle ore trascorse insieme con le lacrime agli occhi. È un uomo dagli alti valori morali, trasmessi dal suo babbo, che spero di essere riuscito a comunicare attraverso queste pagine”.
A chiudere gli interventi, il presidente della regione Puglia Antonio Decaro, autore della prefazione: “Prima ancora che un rappresentante delle istituzioni, sono un tifoso. Da Bari sono passati centinaia di giocatori, anche se non tutti sono stati capaci di lasciare il segno. Una delle bandiere vive del Bari calcio è quella di Igor Protti. L’ho conosciuto da sindaco di questa città. Michele ci accompagna nei corridoi degli spogliatoi tra la tensione e la complicità che si crea nelle squadre. Viene raccontato l’uomo Igor, il rapporto con il padre perso in giovane età e la nascita del figlio, tra gli altri aneddoti. Igor è un esempio che continua ad affrontare la vita con coraggio, capace di correre anche quando attraversa una tempesta. Quando parliamo di Igor, parliamo di uno di noi”.
Nel corso dell’evento, il responsabile della comunicazione della SSC Bari, Leonar Pinto, ha donato a CasaBari a nome della società una maglia dedicata a Igor Protti.
“Bari, ti amo! Parola di Zar” non è soltanto un libro di sport, ma il racconto autentico di un legame che attraversa il tempo. Tra emozioni, memoria e identità, la figura di Igor Protti continua a vivere nel cuore di Bari, dimostrando che certi amori, proprio come quello per la maglia biancorossa, non finiscono mai. (ph.T.Lapedota)
Tess Lapedota
Pubblicato il 26 Marzo 2026



