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“Bari, una guida”, un vademecum non canonico

Una eccellente guida di Bari. L’ ha realizzata ed è in vendita nelle migliori librerie, la scrittrice barese Alessandra Minervini. Il titolo è, appunto, “Bari, una guida”. Diciamo che non è un vademecum di quelli canonici, ma è realizzata con gli occhi e l’animo della scrittrice e questo rende il lavoro più apprezzabile. Abbiamo intervistato Alessandra Minervini.

Minervini, perchè una guida su Bari?

“Bari, una guida, pubblicata dalla casa editrice di settore, la Odos di Marco Vertovec, nasce come un lavoro su commissione. Mi hanno chiesto di scriverla ed ho accettato di farlo. Di mestiere scrivo ed ogni scrittura porta con sè una esperienza diversa, la guida è stata anche l’ occasione per conoscere nuovi pezzi di me, dare nuova vita a quelli passati e quindi in questo caso alla mia città che ho raccontato con uno sguardo di viaggiatore dell’ anima, non essendo nè una guida turistica, nè una esperta di cibo e architettura, sono una scrittrice, cioè una persona che usa gli occhi per dare parole al mondo che ci circonda raccontando tutto ciò su cui si posa il mio sguardo e avevo voglia di raccontare la mia città e le sue abitudini, dopo tanti anni di osservazione da lontano della stessa”.

Che criteri vengono scelti?

“Pur rientrando nel formato e nel settore editoriale delle guide, l’editore mi ha proposto un approccio ai luoghi personale, cioè potevo mostrare e raccontare Bari partendo dall’ osservazione in campo. Per cui, sia le passeggiate che le visioni di autore che attraversano Bari nel mio racconto, sono certamente filtrate dal mio sguardo, dalle mie esperienze, dai miei ricordi. Inoltre ho coinvolto il più possibile autori ed autrici baresi sia chiedendo loro di raccontare ai lettori i punti di Bari a cui sono più legati (come hanno fatto Gabriella Genisi, Federica Introna e Marcello Introna tra gli altri), sia cercando di restituire ai lettori un’immagine totale a livello culturale di Bari. Ho dato spazio al vissuto barese dal cinema alla musica, dai detti popolari alle manifestazioni più importanti e meno note fino addirittura a raccontare la città attraverso le stelle grazie all’ intervento dell’astrologo Francesco Astore, scoprendo che Bari è nata sotto il segno dei gemelli”.

Che città ne viene fuori?

“Bari per i baresi è la città più bella di Italia, Bari è patria, famiglia e amore. Lo spirito dei baresi pure è un aspetto che non mancherete di cogliere durante il soggiorno. La gente del posto è allegra. Ma non troppo. Adora scherzare, senza prendere la vita troppo alla leggera. C’ è pur sempre il Sud che batte nei loro cuori. Un Sud fatto di luci ed ombre. Ne viene fuori la sua anima doppia, allegra e malinconica, operosa e lasciva, splendente e buia. Bari non ha mezze misure: è bianca o nera. Non esiste il grigio e per certi versi questa è la sua fortuna”.

Complimenti ad Alessandra Minervini davvero una guida completa ed anche molto personale.

Bruno Volpe

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