Cronaca

Bari Vecchia: ci risiamo, daccapo acqua col contagocce…e siamo a Pasqua!

E’ un fiume in piena l’ex consigliere Michele Fanelli, anche se di acqua a Bari vecchia, in realtà, ce n’è nuovamente poca, proprio alla vigilia della Santa Pasqua. Non passa giorno, ad ogni modo, da un po’ di tempo a questa parte, senza che il mai domo capo del comitato di quartiere del Circolo Acli ‘Dalfino’ non segnali all’Acquedotto  Pugliese una disfunzione per una nuova emergenza idrica. Anzi, come dice lui stesso, ancora restrizioni idriche a Bari vecchia e non solo, visto che la valvola Valeria comincia a deludere! <>. Fanelli sa bene che è questione di pressione, la “valvola Valeria” nessuno vuole diventi un palliativo come lo è stato il by-pass o la maxicisterna che non è stata realizzata nel Porto della città. <>. Insomma, la bassa pressione resta il problema principale della sete dio Bari Vecchia, ed infatti ai piani alti l’acqua non arriva. La zona interessata è San Pietro, nonostante l’installazione del Bay-pass il problema non è ancora risolto”, ripete l’ex consigliere dipietrista delegato ai problemi della Città Vecchia dal Sindaco Emiliano. L’impianto idrico a cui si riferiva Fanelli era un impianto obsoleto, addirittura con una settantina d’anni sul groppone, per cui la percentuale di perdita d’acqua era molto alta, ma le soluzioni adottate sembrano adesso pannicelli caldi, come si dice. Insomma, senza usare perifrasi, è sempre emergenza laddove si continua, nonostante il tempo che trascorre inesorabile,  a tenere i rubinetti chiusi e asciutti nelle case. Una situazione insopportabile, anzi, una vera e propria disgrazia per i residenti per i problemi mai risolti sul dissesto della rete idrico-fognaria di un’area che dovrebbe essere a forte richiamo turistico. “Nell’ultima verifica eseguita dai tecnici dell’Acquedotto Pugliese e dopo l’ennesimo appello lanciato dal sottoscritto –spiegava un paio di anni fa lo stesso Fanelli- è stato verificato che le atmosfere di pressione dell’acqua che arriva nelle case dovrebbe essere pari a circa 18 atmosfere. Ho espressamente chiesto cosa significasse questo ed i tecnici mi hanno risposto che con queste atmosfere l’acqua deve arrivare fino a 18 metri d altezza, ma poi abbiamo verificato che l’erogazione non arriva nemmeno ai primi piani”. Insomma, la pressione idrica a Bari vecchia continua ad essere assolutamente insufficiente ed i cittadini continuano ad essere seriamente penalizzati, costretti a rifornirsi alle fontane pubbliche per soddisfare le loro prime necessita’, ma anche per curare anziani e ammalati. Ma come mai accade tutto questo a Bari Vecchia, nonostante impegni e promesse degli amministratori di Comune e Acquedotto? Michele Fanelli non ha dubbi e da tempo se la prende con ristoratori e proprietari di pub e pizzerie, in quanto la pressione delle palazzine private viene indebolita dal rifornimento continuo ed a tutte le ore delle tante grandi cisterne d’acqua cui attingono i pub e ristoranti della zona. Soddisfacendo così più l’aspetto commerciale che quello domestico. E provocando, si capisce, grossi disagi a cittadini disperati. “Che davvero non ce la fanno più – ripete ancora il responsabile del Circolo Acli nel Borgo Antico – a sopportare una situazione che si trascina da anni”. E che negli ultimi tempi è peggiorata di parecchio. Insomma, non si può ancora attendere oltre la realizzazione del by-pass idrico i cui lavori di ripresa, però, non sono ancora nemmeno iniziati. “Mi sono già rivolto al dottor Bellantuomo dell’Acquedotto Pugliese, chiedendo di far aumentare la pressione e di verificare realmente se le atmosfere stabilite corrispondano a quelle effettivamente erogate. E dire che il problema acqua era stato superato, fino a qualche settimana fa…

 

Francesco De Martino 


Pubblicato il 19 Aprile 2014

Articoli Correlati

Pulsante per tornare all'inizio