Cronaca

‘BaRiuso’: tra affari e ricordi del mercatino delle pulci

Il Comune deve decidere se rinnovare l'esperienza di chi, per diletto o bisogno, popola le bancarelle di via Vaccarella

“Memories”, il termine che gli anglosassoni usano per indicare i ricordi, letteralmente le memorie. Il più delle volte i ricordi sono custoditi nella mente o nell’animo di chi li ha vissuti, ma spesso si concretizzano in un oggetto e cioè in una foto, un orologio, un album di figurine-panini, un giocattolo o, insomma, in un qualcosa di concreto che faccia rivivere quel ricordo. O che lo richiami semplicemente alla memoria, appunto. Questo preambolo non breve per introdurre a mercati e mercatini ‘vintage’ che popolano da sempre città grandi e piccole e Bari non fa eccezione col suo “BaRiuso”, organizzato dall’Ente Comunale nei pressi del mercato/coperto di Carbonara, la prima e la terza domenica del mese. E adesso, dopo essersi rimesso in moto a seguito della pausa/covid, arriva anche il momento di tirare le somme tra gli appassionati, ma anche tra i pensionati e venditori della domenica che sperano – con la loro bancarella – di raggranellare qualche euro in più per tirare a campare. Antonio da Bari, sessantasei anni ben portati, è uno di quelli che il mercatino dell’usato lo frequenta per <<passione pura>> da quando si svolgeva a Japigia, allora spesso mischiato coi polacchi che vendevano le loro preziose fotocamere ‘vintage/’ a prezzi imbattibili. Veri trofei – magari da rivendere su quelle bancarelle dopo qualche settimana. Ma a prezzi triplicati –  per quella schiera di appassionati che amano nutrirsi di ricordi e perciò legati a filo doppio ai mercatini dell’antiquariato, del vintage o del più comune e popolare ‘mercatino delle pulci’. Quasi fossero, per scelta, relegati in un girone dantesco. <<Ma questa è la molla che mi spinge, ogni prima e terza domenica del mese, ad abbandonare casa alle prime luci dell’alba, con qualsiasi tempo e temperatura, a recarmi col mio fardello di ‘ricordi’ al mercatino di Via Vaccarella. Credo – s’infervora Antonio – che questa sia la quarta/quinta edizione organizzata dal Comune di Bari e ritengo sia un’iniziativa da ripetere, abbastanza positiva per la partecipazione>>. Eggià, il ‘BaRiuso’ che l’assessora comunale Palone ha rimesso in moto invita davvero i baresi a provare l’aria frizzante di queste belle domeniche d’autunno girando tra le bancarelle aperte da decine di espositori. E si può veramente trovare di tutto: perfino l’incontro tra chi racconta la sua vita, vendendo per bisogno e chi è contento di poter dare una mano acquistando quell’oggetto antico. O magari solo perchè bisogna svuotare un appartamento oramai disabitato, pieno di modernariato e oggetti collezionati per anni, eppoi messi a disposizione di altri per limiti d’età e/o passione giunta al termine…chissà. E su quelle bancarelle a Bari/Carbonara c’è davvero di tutto: oggettistica, piccoli elettrodomestici, dischi e cd, ma anche fumetti, giocattoli più o meno moderni e, se fortunati, l’inatteso affare della vita. Antonio ne ha, di affari fatti o lasciati sfuggire sotto il naso, per un soffio. <<La mia esperienza di acquirente prima ed espositore poi, mi ha fatto apprezzare a 360 gradi questo mondo del riuso. Al di là dell’aspetto puramente economico o ecologico – non dimentichiamo mai che si tratta pur sempre di economia circolare con notevole risparmio in termini di CO2- ciò che amo è il rapporto interpersonale che s’instaura nel corso di quella particolare giornata di esposizione. Sentire persone avanti negli anni dire “questo mi ricorda i miei tempi” è una sensazione indescrivibile: ti rendi conto d’aver risvegliato in quella persona un ricordo che lo porta indietro a tempi in cui, probabilmente, i suoi pensieri di giovinezza non avevano lo stesso peso che hanno ora. E questo non ha prezzo>>. Tra due domeniche, il prossimo 15 ottobre, probabilmente sarà l’ultima sessione del mercatino 2022/2023, in attesa del nuovo bando comunale; sempre che il Comune non decida, come avvenuto in passato, di prorogare i termini e rinnovare la concessione per il tempo necessario a promuovere un nuovo bando. In fondo i ricordi sono l’unica cosa che non possono mai essere tolti…ecco perché è importante mantenerli vivi anche con un ‘mercatino delle pulci’.

Francesco De Martino


Pubblicato il 4 Ottobre 2023

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