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Bene i sopralluoghi, ma quando apre le porte la nuova sede?

“E’ benvenuta” per il presidente dell’assemblea regionale pugliese Mario Loizzo, la decisione dei consiglieri del gruppo “Direzione Italia” di effettuare un sopralluogo sul cantiere della nuova sede del Consiglio regionale, in via Giovanni Gentile. “Non credo che ci sia la necessità di autorizzarli, semmai dovranno concordare col responsabile unico del procedimento il giorno e l’ora in cui effettuarlo. Lo stesso responsabile unico del procedimento, l’ingegnere Antonio Pulli, fornirà nell’occasione tutti i chiarimenti necessari in merito alla costruzione della nuova sede. Mi auguro che con questa iniziativa anche i consiglieri si possano aggiungere alla mia pressione quotidiana, da due anni, in mezzo a mille difficoltà, per arrivare alla chiusura dei lavori il più presto possibile”, chiosa Loizzo. Il quale, però, l’anno scorso parlava di sede unica della Regione Puglia bella e pronta nell’estate 2017, col programma stilato dallo stesso presidente Loizzo e dal vicepresidente della giunta Peppino Longo. Ma visti e considerati i ritardi nella tanto sospirata consegna, i consiglieri Perrini, Zullo, Ventola e Manca vogliono vederci chiaro, dopo i lavori cominciati nel 2012 e non ancora finiti, coi costi finali arrivati a oltre 60 milioni di euro, mentre proprio Loizzo prima ha parlato di consegna della sede a fine 2017, poi a Pasqua 2018, ora tutto slittato a giugno 2018, senza contare che la Finanza ha acquisito tuta la documentazione per la realizzazione della nuova sede. Il sopralluogo chiesto, ma anche una lettura attenta degli atti, diventano quindi necessari, tenendo presente che allo stato attuale non risulta chiara la motivazione dei ritardi e se la tardiva consegna dell’immobile comporti il rischio dell’applicazione di penali o di un eventuale “aumento della spesa per l’intervento di riqualificazione dello stabile”, chiosao i consiglieri pugliesi di Minoranza. Ma se un paio di anni fa le criticità riscontrate dai tecnici sui ritardi accumulati parevano superate, cosa è accaduto in questi ultimi mesi? A che punto si trova il cantiere di via Gentile? Sono stati allestiti i rivestimenti delle due palazzine curve e sfalsate – una si eleva sei piani fuori terra, l’altra tre – e montato il blocco della sala consiliare dell’interno dei due edifici, che sormonterà una grande piazza centrale, un bello spettacolo, anche se non portato a termine. Tanto che tutti si ricordano di quando Nichi Vendola la definiva a viva voce, come faceva lui che dì mestiere pareva un aedo, «un’opera meravigliosa». Però, a parte le assonanze con le canzoni del compianto Mimmo nazionale, il governatore che ora s’attorciglia tra nomine mancate e corteggiamenti ai Cinquestelle, annunciava per la primavera 2017 l’apertura dei nuovi uffici regionali di Japigia, almeno degli assessorati, poi slittata come detto di volta in volta al mese scorso. Ora ne è passato di tempo dalle poesie di Vendola, un po’ meno dalle sviolinate del successore, ma la data di consegna del plesso consiliare non può restare incerta all’infinito: i primi dipendenti a trasferirsi a Japigia sono stati quelli della Sanità, prima allocati sempre a Japigia in un palazzone semi-inagibile che stava per accaparrarsi il Comune di Decaro, stoppato all’ultimo momento da non s’è ancora compreso bene quale resipiscenza. Tornando al ‘Monopoli’ regionale, successivamente si sono accasati nel palazzone di via Gentile gli assessorati dell’Industria, Commercio, Cultura e Pubblica Istruzione. La Formazione Professionale dell’ex Ciapi, invece, è ancora allocata negli uffici della Zona Industriale, come pure l’Agenzia di Irrigui e Forestali, che resta ancora in via Corigliano. Ma torniamo al cantiere targato 2016, con Loizzo e Longo un tutt’uno nel decantare le lodi del progetto di realizzare per l’altra palazzina con cui si completerà il sogno antico della sede unica per la Regione Puglia. Facendo impallidire il vecchio Vendola. “Siamo tornati sul cantiere della nuova sede del Consiglio regionale dopo alcuni mesi – dichiarava circa un anno e mezzo fa il presidente Loizzo – allora avevamo riscontrato un ritardo consistente nell’avanzamento dei lavori, finalmente dopo qualche mese abbiamo verificato che ci sono stati dei progressi consistenti. L’opera comincia a configurarsi nella sua dimensione definitiva. Secondo quanto mi hanno indicato i tecnici dell’impresa e i dirigenti dei lavori pubblici, con un po’ di fiducia posso dire che entro giugno-luglio i lavori saranno conclusi. Poi occorreranno alcuni mesi per affrontare tutte le questioni, i collaudi, le autorizzazioni varie e gli altri adempimenti tecnici e burocratici”. “Spero – concludeva Loizzo – che per la fine del 2017 potremo tornare a vedere una sede già finita e pronta”. E lui che di speranza s’accontenta, a quanto pare, non ha avuto problemi ad aprire le porte del cantiere ai suoi colleghi consiglieri, per tornare presto coi piedi per terra….

 

Francesco De Martino

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