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“Bene lavoro e assistenza, ma prima parliamo del personale…”

Non si placano le polemiche sull’erogazione dell’indennità di disoccupazione ai lavoratori dell’Agenzia Irrigui e Forestali (Arif) dela Regione Puglia. A scendere in campo ieri è stata la Flai/Cgil col segretario Antonio Gagliardi, il quale ci ha tenuto immediatamente a preme terre la “concezione distorta” della proposta avanzata per garantire ai lavoratori stagionali dell’Agenzia Regionale Irrigui e Forestali, appunto, l’indennità di disoccupazione agricola erogata dall’Istituto Nazionale della Previdenza (Inps). L’accesso al “salario differito”, difatti, avviene a seguito di un periodo di lavoro che, ad un certo punto, si interrompe con modalità previste. Di conseguenza, si tratta di un intervento per mitigare la condizione di disoccupazione a cui hanno diritto gli operai stagionali impiegati nel settore. Anche la rivendicazione del numero minimo di giornate pari a centocinquantuno per lo stesso Gagliardi risulta campata per aria: la normativa vigente permette agli stagionali del settore di svolgere fino a centottanta giornate ed accede al diritto della indennità di disoccupazione agricola con un numero minimo di centodue giornate, se prestate nell’anno di riferimento, o nel corso dell’ultimo biennio. “Bisognerebbe invece pensare all’impiego del personale stagionale per un ciclo più lungo, non solo durante il periodo canonico della lotta agli incendi boschivi e attività irrigue, che va normalmente dal 15 giugno al 15 settembre, ma programmare periodi aggiuntivi per attività e interventi di tipo manutentivo per il ripristino e l’efficientamento di macchine ed impianti utilizzati dall’Agenzia nel periodo di massima attività irrigua e anti-incendio. Ciò comporterebbe, evidentemente, da una parte, risparmi economici per l’Amministrazione, dall’altra si eviterebbero interventi in emergenza, ben più costosi”, ha rimarcato il segretario generale della Flai-Cgil Puglia, rispetto alle dichiarazioni di politici e amministratori sempre allo stesso proposito dei giorni scorsi. Però è pure evidente che, per attuare periodi di lavoro più lunghi, necessitano maggiori risorse economiche. Il Governo della Puglia deve farsene carico fino in fondo, sempre secondo i rappresentanti sindacali Flai/Cgil, magari con la prossima legge di bilancio regionale per garantire un’adeguata condizione di operatività, con buona pace di chi invece vorrebbe vederla chiusa. “Il patrimonio forestale ed irriguo ed i servizi connessi all’agro-metereologia e il controllo fitosanitario sono fondamentali per la tutela e la salvaguardia dell’ambiente e del territorio; fa bene il Direttore Generale Ragno, a rivendicare maggiori risorse economiche per assicurare lo svolgimento del ruolo fondamentale a cui l’ARIF non può e non deve sottrarsi”, ha ancora messo in evidenza Gagliardi. Per il quale l’Agenzia regionale di via Corigliano possiede risorse umane e strumentali adeguate per svolgere i compiti assegnati, magari anche dando seguito agli impegni assunti attraverso gli accordi sindacali già sottoscritti per la stabilizzazione dei rapporti di lavoro a tempo determinato che ancora risultano al palo. E dire che da tempo, ormai, si susseguono audizioni del Direttore Ragno e dell’Assessore pugliese all’Agricoltura Di Gioia presso le Commissioni Consiliari della Regione Puglia per fare il punto su attività istituzionali proprie e sulla condizione lavorativa di tutto il personale. “Durante l’audizione tenutasi giovedì 6 settembre scorso, presso la IV Commissione, abbiamo assistito con sorpresa l’annuncio da parte dell’Arif dell’imminente presentazione presso la Giunta regionale del Piano dei Fabbisogno del personale. Avremmo gradito – ha concluso Gagliardi – che l’argomento fosse patrimonio del tavolo sindacale”.

 

Francesco De Martino

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