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Biagioni: “Bari piazza tra le migliori, ma non faremo da sparring partner”

Tutto quasi pronto per Bari-Messina, nonostante il gelo di questi giorni e le nevicate, al San Nicola domenica si giocherà, con l’unico neo l’assenza dei tifosi del Messina a causa del divieto di trasferta imposto dal Viminale. Ad arbitrare la prima gara di ritorno dei Galletti, sarà il direttore di gara Jacopo Bertini, coadiuvato dagli assistenti, Aniello Giordano di Alessandria ed Enrico Songia di Bra. Il fischietto della sezione di Lucca, in questo campionato nel girone I di pertinenza della squadra pugliese ha arbitrato soltanto un match, Gela-Palmese 1-1, il 7 ottobre. I biancorossi contro il Messina hanno vinto in casa per ben tredici volte, pareggiato in cinque occasioni e perso per tre volte, l’ultima nella stagione 2002-2003, in particolare il 9 novembre 2003 ed in quell’occasione portò in vantaggio Cordova i baresi, salvo poi cadere pesantemente in rimonta con i gol di Di Napoli, Zaniolo e Gentile, in quella disgraziata stagione si avvicendarono Tardelli e poi Pillon che non riuscì a salvare il Bari che perse allo spareggio col Venezia e fu ripescato a giochi conclusi. Ma domenica, è un’altra storia, c’è una nuova proprietà e gli obiettivi sono ben chiari, quelli di proseguire vincendo ed imponendosi per risalire quanto prima la china dopo l’amarezza ed il fallimento dell’estate scorsa. Abbiamo, pertanto, intervistato in esclusiva grazie all’ufficio stampa dell’Acr Messina, l’ex giocatore della Fidelis Andria e del Foggia di Zeman, Oberdan Biagioni, oggi tecnico della squadra siciliana. Con lui alla guida, dopo aver centrato l’obiettivo salvezza con il Potenza, il suo Messina sta tentando di centrare la salvezza e togliersi dalle retrovie.

Mister, da giocatore ha affrontato tante volte il Bari, domenica sarà la prima da tecnico che emozione sarà?

“A Bari ci torno volentieri. L’ho affrontato tante volte da avversario ed ho bei ricordi. Bari è una tra le migliori piazze, per tifo e storia ultracentenaria. A Bari ho anche tanti amici e conosco bene la città, sarà un piacere affrontarla da tecnico, è una squadra che nonostante abbia giocato più volte il derby ho simpatia””.

Ciccio Brienza e non solo, ci sono giocatori che conosci del Bari targato Cornacchini per averci già giocato o allenato?

“Con Ciccio si ci conosciamo da una vita. Lo vidi passare dalla Primavera del Foggia in Prima Squadra ma conosco tutti gli ottimi elementi di esperienza a disposizione del tecnico barese. In più, posso dire con orgoglio di aver lanciato Demiro Pozzebon che fece 24 gol all’epoca ed io allenavo l’Olbia, tra l’altro è un ex del Messina ed anche qui si distinse. Ma come già detto, ci sono altri ottimi giocatori insieme a giovani interessanti a cui bisogna prestare grande attenzione in fase difensiva”.

 

Nel calcio come nella vita non di bisogna dare mai nulla per scontato ed il Roccella ha dimostrato il 23 dicembre di saper fermare il Bari, non solo per demeriti dei biancorossi, ma anche e soprattutto per meriti loro. Che partita dobbiamo aspettarci, ci credete?

“Assolutamente, non verremo al San Nicola a fare da sparring partner o la gita. Ci teniamo a fare la nostra partita e giocarsi le nostre chance, si parte sempre dallo 0a0. Poi, nessuna squadra è imbattibile, sebbene conosciamo tutti i valori e potenziale del Bari. I numeri dicono che sono imbattuti, hanno il migliore attacco del girone insieme alla Turris, un distacco notevole dalla seconda, e difficilmente sbagliano partita, con dei cambi pesanti che possono sempre fare la differenza. Ciò nonostante, veniamo a giocarcela senza timore e ci crediamo”.

Infatti, un Messina che dopo una prima parte di campionato sfavorevole, è in ripresa, forse anche per merito del cambio alla guida tecnica?

“Non voglio meriti, ma tutto si fa insieme e con questi fantastici ragazzi e la società che a dicembre è intervenuta pesantemente sul mercato per rafforzarsi, possiamo farcela a raggiungere il nostro obiettivo. Abbiamo cambiato 13/14 elementi, ci vuole il giusto tempo per assemblarli ma sono orgoglioso di esserne il tecnico in una piazza altrettanto importante come quella siciliana”.

Sugli incidenti di Inter-Napoli che hanno visto la morte ancora una volta di un tifoso, il tuo parere?

“Preferisco non commentare e dare risonanza a certi beceri che sporcano il bello del calcio. Che dire, per me il calcio, anche quando ho giocato tanti derby è sempre stato una festa, cantare sugli spalti e ballare, Il calcio deve unire, sarebbe bello vedere più famiglie e piccoli, il futuro dello sport in generale. Un abbraccio a tutti i baresi e domenica ci vediamo da avversari”.

Marco Iusco

 

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