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Biancorossi a Cesena alla ricerca di una svolta, ma senza nessun nuovo innesto

La differenza potrà farla la motivazione trasmessa da Longo al gruppo

Bari in campo. Quest’oggi alle ore 15 i biancorossi calcheranno il terreno dell’Orogel Stadium-Dino Manuzzi per affrontare il Cesena di mister Mignani. La gara sarà valida per la XXI giornata del campionato di Serie BKT. I galletti, partiti alla volta dell’Emilia-Romagna nel pomeriggio di ieri dopo aver effettuato la rifinitura, purtroppo non avranno nessuna novità in rosa, eccetto i già convocati Cistana, De Pieri e Stabile. Nelle ultime ore, però, secondo l’emittente Passione Bari Radio Selene, l’area mercato avrebbe chiuso due operazioni. La prima è quella di Marvin Cuni, attaccante 24enne albanese di proprietà del Rubin Kazan, nella prima parte di stagione in prestito alla Sampdoria. L’attaccante arriverà a Bari con la formula del prestito secco e potrebbe essere in gruppo a partire da lunedì, per poter essere a disposizione di mister Longo per la prossima gara casalinga contro il Palermo. L’altro innesto sarà Tomás Esteves, centrocampista portoghese di proprietà del Pisa, che arriverà sempre in prestito. Anche Esteves sarà a disposizione dalla prossima settimana, dato che è stato convocato da mister Gilardino, per necessità di panchina, per la gara di ieri contro l’Inter. Per ciò che riguarda le cessioni, hanno salutato Bari: Indrit Mavraj, passato al Lechia Gdansk (squadra di massima divisione polacca), e Francesco Vicari, che passerà in prestito alla Reggiana attraverso una ripartizione degli ingaggi tra la società barese e quella emiliana. Per quanto riguarda Giulio Maggiore, secondo Passione Bari Radio Selene, si starebbe cercando un accordo con lo Spezia.

Il ritardo con cui si stanno redigendo le operazioni di mercato porteranno il Bari a scendere in campo con gli stessi uomini che hanno perso le due ultime partite, Carrarese e Juve Stabia. L’input per una svolta necessaria, a questo punto, dovrà avvenire dall’interno, dalla forza e dalla motivazione che sarà stato capace di infondere mister Moreno Longo. Il Bari si trova penultimo in classifica a 17 punti, a -18 gare dalla fine del campionato. I numeri sono spiacevoli per i galletti su tutti i fronti: 16 reti fatte narrano del peggior attacco della Serie B, mentre 30 gol incassati raccontano della terza peggior difesa del campionato. La società ha ritenuto che la svolta potesse avvenire con un ulteriore ribaltone in panchina, combinata con la cessazione dell’esperienza del direttore Giuseppe Magalini e la promozione a primo responsabile del mercato di Valerio Di Cesare.

Moreno Longo, presentato giovedì alla stampa, ha sottolineato come, in accordo con il presidente De Laurentiis, la tendenza sarà quella di valorizzare le risorse già a disposizione, carpendo quali profili siano pronti a battagliare per una guerra difficile ed imminente. Sarà, quindi, importante comprendere a quali uomini il tecnico piemontese potrà affidarsi. In primo luogo, sarà fondamentale carpire le condizioni di Dickmann, nella lista dei 23 convocati partiti per Cesena, ma che in settimana ha effettuato lavoro differenziato a scopo precauzionale. Non risultano inseriti, invece, tra i convocati: Antonucci e Maggiore, definiti ‘non al meglio’ dal comunicato diramato dalla società, oltre a Castrovilli, ancora alle prese con la lesione di basso grado al retto femorale della coscia destra, e il lungodegente Darboe. Al di là delle condizioni fisiche, Longo sceglierà il suo undici di partenza sulla base delle sensazioni raccolte in questa prima settimana di lavoro, optando su profili motivati e consapevoli della responsabilità che comporta indossare la maglia biancorossa.

Il Cesena è il primo dei due avversari ostici che il Bari affronterà susseguentemente. Infatti, venerdì prossimo arriveranno Pohjanpalo e compagni al San Nicola. Il Cesena, dal canto proprio, grida ancora vendetta per la sconfitta maturata nel match di andata contro il Bari. Gli emiliani arrivarono nel capoluogo pugliese domenica 2 novembre, dopo aver disputato un turno infrasettimanale di recupero contro la Juve Stabia. L’incontro terminò sull’1-0 per i biancorossi, grazie al gol al 79’ di Gytkjaer. È stato l’ultimo successo del Bari del presente campionato, gara vinta più per demeriti degli avversari che per brillantezza dei padroni di casa. I bianconeri stanno vivendo una situazione ambientale del tutto differente da quella dei pugliesi, spinti dall’entusiasmo, quinti in classifica con 34 punti. Nell’ultima partita di campionato sono reduci da una vittoria contro la Reggiana per 2-1.

L’ex allenatore Michele Mignani, ieri in sala stampa, ha analizzato l’insidioso match con il Bari, segnalando come, negli ultimi due anni, il Cesena non abbia mai vinto contro i biancorossi. Inoltre, ha dichiarato che è stata una gara difficile da preparare, per via del cambio in panchina e delle imprevedibilità del caso: ‘Quando si comincia una partita si parte sempre dallo 0-0, vincere diventa una piccola impresa in questa categoria. Il Bari ha grande storia e blasone, anche se in questo momento non è riuscito ad avere grandi risultati. Il cambio dell’allenatore porta sempre una ventata di entusiasmo. Potrebbero cambiare delle soluzioni tattiche all’interno della squadra e ciò potrebbe comportare delle difficoltà. Un allenatore in tre giorni non può ribaltare l’identità di una squadra, ma può lavorare sull’entusiasmo, che è ciò che manca al Bari. Domani (oggi ndr.) troveremo una squadra che vuole dimostrare di essere viva e che può migliorare la propria situazione. Mi aspetto una squadra che possa giocare con tre dietro e due esterni. Sono legato a Bari perché ho vissuto due anni meravigliosi, rimarrò sempre un tifoso del Bari. A Bari l’ambiente è destabilizzato dalla multiproprietà, che i tifosi non accettano. É una piazza che ambisce alla Serie A perché lo merita sotto l’aspetto del tifo; la presente situazione è un dispiacere per loro e per me. L’unico che è non a disposizione domani (oggi ndr.) è Bastoni, gli altri ragazzi stanno tutti bene. Il nostro gruppo di ragazzi è speciale e c’è tanta voglia di dare continuità alla vittoria di Reggio Emilia. Tutte le squadre sono migliorabili, ma qui non c’è nulla da stravolgere. Se consideriamo gli infortuni, la rosa potrebbe essere ristretta, per cui io e il direttore sportivo abbiamo individuato un paio di profili che si sposano con le nostre necessità. Ci vorrà del tempo affinché la società avalli le nostre idee, ma siamo sulla strada giusta. Abbiamo sempre monitorato la situazione dei ragazzi della primavera. Mi viene in mente Shpendi, che dalla primavera ha dimostrato valore in Serie C e si è confermato in B. C’è grande attenzione verso questi ragazzi, ma bisogna valutarli ed inserirli nella maniera giusta. Spero che domani (oggi ndr.) la squadra vinca perché i tre punti ci darebbero ulteriore slancio’.

Il Bari potrebbe essere schierato con il 3-4-2-1: Cerofolini in porta; in difesa Pucino, Meroni, Cistana; Mané e Dorval come quinti; Braunoder, Verreth a centrocampo; Rao e Pagano sulla trequarti; Gytkjaer unica punta.

Il Cesena, invece, potrebbe scendere in campo con il 3-5-2: Klinsmann in porta; Cioffi, Zaro, Mangraviti in difesa; Ciervo, Berti, Castagnetti, Bisoli e Frabotta a centrocampo; in attacco Shpendi e Olivieri. (ph. T.Lapedota)

Tess Lapedota


Pubblicato il 24 Gennaio 2026

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