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Bimbi e istruzione sopra ogni cosa

Salvo eccezioni, di norma le biblioteche non trovano posto in locali appositamente costruiti. Per cui sono affatto rari i casi di riconversione a biblioteche (operazioni talora di rilevante valore architettonico) di ‘contenitori’ della natura più disparata, una volta esaurita l’originale destinazione d’uso : stabilimenti industriali, conventi, palazzi storici, castelli… Si pensi alla Biblioteca Nazionale Sagarriga Visconti di Bari la cui sede – probabilmente definitiva – è stata fissata nei locali dell’ex Macello comunale. Un caso del genere riguarda anche la Biblioteca Civica di Castellana Grotte. L’edificio che ospita quest’altra istituzione, fu eretto nel 1863 dalla famiglia Sgobba. Dopo aver a lungo ospitato quella famiglia (e aver funzionato anche come sala da ballo e persino come sala da gioco clandestina), nel 1982 Palazzo Sgobba venne  destinato a raccogliere una mole di volumi : un patrimonio stimato in oltre 35mila volumi, frutto di una serie di donazioni. Tali volumi sono distribuiti in sei sale, la prima delle quale raccoglie la ricca collezione privata di un illustre castellanese del quale oggi ricorre l’anniversario della nascita e a cui è stata intitolata la suddetta biblioteca. Nato il 5 ottobre 1873, Giacomo Tauro fu pedagogista di caratura internazionale.Laureato in pedagogia ed anche in giurisprudenza e filosofia, nel 1925 insegnò pedagogia e psicologia presso l’Università di Cagliari e successivamente nelle università di Bologna e Roma ; nell’ottobre 1935 fu chiamato a insegnare presso la cattedra di Pedagogia all’università di Roma, dove restò sino all’età di 75 anni. Scrisse molto. Tra le opere spiccano: ‘Introduzione alla pedagogia generale’ (1906), ‘Problemi di pedagogia’ (1911), ‘La preparazione degli insegnanti e lo studio della pedagogia’ (1919), ‘La pedagogia e la vita’ (1930), ‘Aspetti e fenomeni positivi e negativi dell’educazione’ (1945). Particolare curioso, Tauro si distinse anche negli studi congiunti di pedagogia e criminologia, per i quali si segnalò collaborando alla Rivista di diritto penitenziario. Sorretto dalla speculazione filosofica, il suo pensiero pedagogico si ispira all’evoluzionismo positivistico. Tauro sosteneva che tutte le nuove dottrine pedagogiche dovevano valorizzare l’elemento  volontà, inteso come mezzo di sfruttamento delle potenzialità umane e naturali. Giacomo Tauro si è spento nella sua città il 10 febbraio 1951. A lui sono state intitolate la Scuola Primaria di largo Caduti Castellanesi a Castellana-Grotte e una stradina del centro storico (vedi immagine). Anche Bari si è ricordata di lui  dedicandogli una scuola primaria, sita nell’omonima via.

 

 

Italo Interesse

 

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