Bisogna fare attenzione allo stato di salute di vene e arterie
Giuseppe Natalicchio, direttore della Uoc di Chirurgia Vascolare del “Di Venere”

Bisogna fare attenzione allo stato di salute di vene ed arterie e per questo esiste un medico davvero molto importante: il chirurgo vascolare. Per saperne di più, abbiamo intervistato un grande medico e luminare, il dottor Giuseppe Natalicchio attualmente direttore della Uoc di Chirurgia Vascolare e del dipartimento Neurovascolare del Presidio Ospedaliero Di Venere Asl Bari.
Dottor Natalicchio, che cosa fa esattamente il chirurgo vascolare?
“Il chirurgo vascolare si occupa della diagnosi e del trattamento delle patologie dei vasi sanguigni, venosi e arteriosi di tutti i distretti del nostro corpo”
Quali le più comuni patologie che un chirurgo vascolare deve affrontare?
“Le patologie più frequenti sono gli aneurismi dell’aorta addominale, le arteriopatie periferiche e dei vasi del collo, le vene varicose”.
Problemi dell’aorta: quando bisogna intervenire chirurgicamente?
“Le patologie che interessano l’ aorta possono essere di tipo ostruttivo, cioè restringimento dei vasi dovuto principalmente all’ aterosclerosi, o di tipo dilatativo, aneurismi. In ambi i casi il trattamento di prima scelta, se indicato, è quello endovascolare, meno invasivo di quello chirurgico, eseguito in anestesia locale e consiste nel disostruire i tratti occlusi. Nel caso degli aneurismi, viene invece inserito all’ interno una protesi, definita infatti endoprotesi, con lo scopo di escludere l’aneurisma risolvendo pertanto la patologia. Una valida alternativa è il trattamento chirurgico che consiste nel saltare il distretto malato con un by pass o con la sostituzione della parete dilatata (aneurismatica) con una protesi. Le indicazioni sono dettate dalla gravità della sintomatologia che è caratterizzata da difficoltà nella deambulazione fino al rischio di perdita dell’arto e dal grado di dilatazione dell’aorta addominale, superiore ai 50 mm, che può comportare il rischio di rottura con morte improvvisa”.
Colesterolo, che danni può causare?
“Il colesterolo, specie se il suo valore risulta elevato nella componente ossidata, può provocare danni significativi alla parete dei vasi, sia di tipo ostruttivo con la formazione delle placche ateromasiche, causando malattie cardiovascolari, cerebrovascolari ed arteriopatie periferiche, sia di tipo dilatativo causando gli aneurismi”.
Vene varicose, come affrontarle e quando intervenire chirurgicamente?
“In questa patologia è fondamentale una corretta diagnosi clinica ed eco color doppler con lo studio emodinamico del circolo venoso. Quando è indicato il trattamento si può intervenire secondo le indicazioni con tecniche poco invasive come la termoablazione laser o con la radiofrequenza. In alternativa si può intervenire con la chirurgia ed in alcuni casi con procedure ibride in cui sono utilizzate entrambe le tecniche. Le tecniche indicate hanno il comune di eliminare la vena safena patologica. Ci sono tecniche chirurgiche come la CHIVA che, se indicata, ha lo scopo di conservare la safena”.
Perché nei lunghi voli aerei chi ha patologie vascolari soffre maggiormente?
“Nei lunghi percorsi le persone affette da patologie vascolari soffrono di più a causa della b combinazione di più fattori che influenzano la circolazione del sangue. In primo luogo la posizione seduta e prolungata comporta un rallentamento della circolazione venosa che può causare edemi degli arti o talvolta trombosi venose. La pressione atmosferica più bassa della cabina, simile a quella dell’alta montagna, può ridurre la quantità di ossigeno nel sangue causando stress nel sistema cardiovascolare. L’ aria secca dell’aereo, inoltre, nei voli prolungati, può causare disidratazione”.
Alta pressione del sangue e sistema vascolare: ci sono relazioni?
“L’ ipertensione vascolare nota anche come pressione alta, è una condizione caratterizzata da una pressione del sangue nelle arterie superiore ai valori normali. Questa condizione causa una situazione di stress sia a livello del cuore, sia di tutto l’albero circolatorio arterioso provocando gravi patologie cardiache e vascolari periferiche come infarto, ictus, aneurismi, ed arteriopatie periferiche”.
Camminare fa bene?
“Sì, camminare fa molto bene alla salute. E’ un’attività fisica accessibile a tutti che comporta numerosi benefici come la riduzione della pressione arteriosa, dei valori di colesterolo e del peso e si determina un miglioramento della sensibilità all’ insulina e della ossigenazione dei tessuti. Tutti questi fattori comportano un rafforzamento cardiaco”.
Bruno Volpe
Pubblicato il 22 Luglio 2025



