Cultura e Spettacoli

“Bisogna puntare sulla qualità delle letture”

Intervista al Quotidiano del professor Pierfranco Bruni

“Bisogna puntare sulla qualità delle letture”: lo dice in questa intervista al Quotidiano il professor Pierfranco Bruni, calabrese di nascita, ma pugliese ormai di adozione, di recente dal Ministero per la Cultura nominato Presidente della Commissione per il Conferimento del Titolo di Capitale Italiana del Libro 2024. Lo abbiamo intervistato.

Professor Bruni che cosa rappresenta per lei questo riconoscimento di assoluto prestigio?

“E’ il coronamento di un lavoro che andava avanti da tempo, mi sono sempre interessato di libri e di editoria e provo una grande soddisfazione. Penso che sia un compito abbastanza complicato che cercherò di svolgere nel migliore dei modi. Ritengo che sia anche il riconoscimento al lavoro svolto nel tempo, da oltre 43 anni, girando l’Italia e l’Europa in lungo e largo. Penso di aver acquisito una buona esperienza sul campo”.

Non sarà comunque compito semplice scegliere la capitale…

“Assolutamente no, ma per questo occorre naturalmente competenza e capacità di selezione”.

In Italia secondo lei si legge abbastanza o no?

“In Italia a mio avviso si legge magari un tantino meno, ma questo è un fatto storico, legato al nostro passato, un retaggio antropologico legato al tasso di analfabetismo che in molti tratti della nostra vita è stato alto. In poche parole, da noi non vi è stata una educazione alla lettura”.

In altre nazioni si vede gente che sul bus, in metro o sull’ aereo legge libri…

“Questo è innegabile, ma quello che conta non è leggere, ma che cosa si legge, la qualità della lettura e noi dobbiamo puntare ad una lettura di qualità e magari leggere più di un libro all’ anno”.

Il digitale ha favorito la lettura del libro?

“Tutto sommato direi di sì. Ritengo che se ben utilizzato, il digitale favorisce l’approccio al libro e alla lettura. Non conta la quantità, come sostenevo prima, ma la qualità ed anche col digitale è possibile leggere argomenti di valore. Nella educazione a leggere contano le agenzie educative e penso alla famiglia e alla scuola che sono basilari”.

Piccoli editori, sono importanti?

“Sono fondamentali e a mio avviso vanno sostenuti maggiormente, visto che non hanno grossi aiuti. Spesso, grazie ai piccoli editori, vengono pubblicate opere di qualità che altrimenti non avrebbero visto la luce. E’ meritorio il lavoro di un piccolo editore che rischia di più. La piccola editoria andrebbe incentivata”.

In Puglia ci sono due rassegne librarie a Bisceglie e Polignano, soddisfatto?

“Sono veicoli importanti e quando si parla di libri bisogna sempre essere contenti. Semmai vanno aumentate queste manifestazioni”.

Un ottimo editore di lungo corso barese Di Marsico sempre attento ai fenomeni sociali a breve potrebbe pubblicare un libro sulla spiritualità delle icone russe, che ne pensa?

“Ritengo che faccia molto bene, è un fatto scientifico e se affrontato correttamente è un tema di enorme rilevanza culturale e spirituale. Fa bene e investire su temi simili è degno di attenzione e stima”.

BV

 


Pubblicato il 1 Dicembre 2023

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