Cronaca

“Bisogna sposarsi non in chiesa, ma nella chiesa”

Il matrimonio cristiano non é , meglio non sia, affare privato, ma evento comunitario ed ecclesiale. Lo dice don Silvano Sirboni, apprezzato e noto liturgista, prima della sua relazione alla Settimana Liturgica Nazionale di Bari giunta alla seconda giornata, dedicata prevalentemente a questo tema: ” Senza la Domenica non possiamo vivere”, frase resa celebre dai martiri di Abitene. Don Silvano Sirboni ha parlato sul tema: ” dai segni della liturgia nuziale alle dinamiche della vita matrimoniale”, davanti ad una platea affollata e partecipe, segno di argomenti quanto mai attuali e svolti con essenzialità, competenza e slancio. Bisogna riconoscere agli organizzatori di aver indovinato tutto, compresa l’organizzazione ( perfetta)e una comunicazione quanto mai essenziale, affidata alla capacità di don Carlo Cinquepalmi. Abbiamo rivolto, a margine dell’evento, qualche domanda a don Silvano Sirboni.Don Silvano, spesso, nelle nostre chiese si celebrano matrimoni che sembrano quasi eventi privati e non comunitari..”Quello che lei dice, in molti casi, risponde alla verità. Il matrimonio é, al contrario, un evento ecclesiale e non per pochi intimi. Bisogna sposarsi non in chiesa, ma nella chiesa”.Dunque, dare risalto al matrimonio sacramento e non evento. Spesso le famiglie di chi si sposa in chiesa pensano prima di tutto ai fiori, alle musiche, ma sembrano distratte e lontane dalla importanza di quello che si va a celebrare…”Il centro é la celebrazione eucaristica e questa deve essere valorizzata. Credo che ci voglia maggior essenzialità e una dose di rispetto per quello che si celebra”.Magari anche maggior sobrietà,specie in tempi di austerità..”Anche. Gli sposi, ma anche i sacerdoti, siano maggiormente attenti al rispetto delle regole della comunità. Da questo punto di vista ritengo che sia bene celebrare il matrimonio nella comunità di appartenenza e non altrove, perchè il matrimonio non é un evento mondano, ma ecclesiale”.Talvolta  le omelie dei parroci indulgono ad una confidenzialità con i nubendi che denota questo atteggiamento privatistico e non comunitario..”Vero e questo non sta bene. Anche i sacerdoti ricordino che la messa matrimoniale é una questione comunitaria e non una cosa per pochi intimi”. Interessante  la relazione del teologo don Giorgio Mazzanti sul tema: ” L’ incontro nuziale e fecondo di Cristo con la Chiesa”. I lavori hanno visto anche interesate le parrocchie Santa Croce, Sacro Cuore e San Giuseppe. La Settimana Liturgica, autentico successo organizzativo , prosegue nei giorni 29 e 30 Agosto. Sono attese le relazioni di Martinez, presidente del Rinnovamento nello Spirito Santo, del Priore diBose, Bianchi e di monsignor Nunzio Galantino, segretario generale della Cei.

Bruno Volpe


Pubblicato il 28 Agosto 2015

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