Cronaca

‘Blindata’ la sede consolare: “Almeno spiegassero per quanto tempo”

Cittadini esasperati dai disagi in centro per colpa di cantieri e lavori, ora anche del rischio attentati

Bari città del ‘fine lavori mai’, coi cittadini-residenti costretti a gimkane infinite tra divieti improvvisati e cantieri sempre aperti. Adesso è il Coordinamento cittadino di Forza Italia Bari a chiedere all’Amministrazione Comunale i motivi dei disagi, a nome anche di cittadini e commercianti. Eggià sarebbe curioso conoscere i gravi ed eccezionali motivi per i quali tutto il primo isolato di via Calefati, dall’altro giorno, è stato “blindato”. Visibili le solite strisce gialle, divieto di sosta e fermata e il Consolato di Israele presidiato in modo continuato 24H24 dalle forze di polizia. E allora, c’è una minaccia reale che non è dato conoscere?, e per quanto tempo, se c’è qualche segreto di stato a occultare la necessità di divieti e interdizioni talmente imponenti? <<Se le restrizioni devono durare a lungo -alzano la voce dalla sede del partito di via Dante – sarebbe più pratico chiedere di spostare il Consolato affinché il personale sia meno esposto e si possano creare anche meno disagi per residenti e i commercianti della zona Se, invece, come ci auguriamo, l’allarme è solo temporaneo, e potrà rientrare, è senza dubbio un’esagerazione tutto questo dispiegamento di forze e risorse>> Insomma, il direttivo cittadino di Forza Italia aspetta chiarimenti su quanto sta accadendo, anche per dare risposte ai cittadini e commercianti che le chiedono. Sarebbe corretto, prendendo anche atto che segnaletica orizzontale, strisce pedonali e tutto il resto, di cui mezza città è priva da sempre (per presunta mancanza di uomini e mezzi), quando si vuole, si possono realizzare immediatamente e in pochissime ore. Ma via Calefati non è sola via del centro-città a rendere difficoltosa la vita di residenti e commercianti: l’anno scorso servì una petizione per chiedere di eseguire più rapidamente i lavori di rifacimento e allargamento del marciapiede di via Melo da Bari, angolo corso Vittorio Emanuele II e via Calefati. Ma nel mirino terminarono anche altri interventi di rifacimento e allargamento dei marciapiedi presenti in una dozzina di isolati della via Melo Da Bari fino a via Caduti di via Fani e Corso Vittorio Emanuele. “Un esempio di sciatteria e mancato completamento di opere per le quali i cittadini, stanchi ed esasperati, chiedono soluzioni”, concludevano dai comitati di quartiere, subito in allarme. E ora basterebbe farsi una passeggiata sempre nel medesimo quadrilatero, tra via Calefati e Melo da Bari, per accorgersi che i cantieri sono aumentati, come pure disagi e problemi non solo per parcheggiare la propria auto. Certo, non sarà la guerra tra Palestina e Israele, ma senza tirare in ballo pericoli, attentati e sedi di consolari a rischio, qualcuno da Comune o Prefettura di Bari potrebbe pur scomodarsi a dare spiegazioni, ai baresi e loro rappresentanti.

Antonio De Luigi


Pubblicato il 19 Gennaio 2024

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