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Bocciata a maggioranza la mozione di commissariamento della gestione Covid

 

Nella seduta di ieri è stata bocciata a maggioranza in Assemblea regionale la mozione di 26 punti presentata dai sei consiglieri del Gruppo di centrodestra di “Fratelli d’Italia”. A darne notizia è sia una nota dell’Ufficio stampa regionale che il Gruppo del partito di Giorgia Meloni presente nell’Aula barese di via Gentile. Infatti, i consiglieri di Fdi, Luigi Caroli, Giannicola De Leonardis, Antonio Gabellone, Renato Perrini, Francesco Ventola unitamente al loro capogruppo, Ignazio Zullo, nell’ultima recente riunione di Consiglio con una mozione, poi respinta a maggioranza, avevano chiesto l’affidamento dell’emergenza sanitaria ad un Commissario “per far fronte in modo adeguato e appropriato all’emergenza Covid 19 in Puglia nell’interesse del bene della collettività in affanno e fortemente preoccupata di vivere in zona gialla in queste condizioni di inadeguatezza istituzionale, dirigenziale e di strutturazione del Servizio regionale pugliese”. Numerose le inadempienze elencate nella mozione di Fdi, dalla mancata osservanza della Circolare ministeriale relativa all’aggiornamento delle linee di indirizzo organizzative dei servizi ospedalieri e territoriali in corso di emergenza Covid 19 con particolare fino alla mancata assunzione di azioni dirette alla prevenzione. “Di fatto – ha spiegato Zullo durante il suo intervento in Aula – oggi i n Puglia, contrariamente a quanto previsto dalla suddetta Circolare, non è assicurata la presa in cura e la sorveglianza territoriale attiva per i pazienti in isolamento domiciliare obbligatorio affetti da Covid, i pazienti fragili, cronici, affetti da patologie invalidanti”. Inoltre, Zullo ha lamentato anche la mancata effettuazione sistematica dei tamponi a favore degli operatori sani tari nelle Rsa, la mancata, tardiva, incompleta costituzione delle Unità speciali di continuità assistenziale che sarebbero servite a svolgere un ruolo essenziale nella gestione domiciliare dei pazienti affetti da Covid. Invece, per l’assessore pugliese alla Sanità, Pierluigi Lopalco, la richiesta dell’opposizione dei meloniani di commissariamento della gestione Covid in Puglia “è bizzarra”, perché ciò che “deve essere osservato sono i risultati”. Infatti, per Lopalco, lasciando da parte perdere la prima ondata, “nonostante tutto il lavoro che è stato messo in campo e per il quale da parte di tutti gli esperti si è addirittura parlato di ‘modello Puglia’, “attualmente, – ha sottolineato l’Assessore – grazie alla implementazione, come posti letto attivi dedicati al Covid noi abbiamo 277 posti di terapia intensiva”. Poi, ha aggiunto Lopalco, “come area medica totale, sono circa 2.200”. Quindi, “in tutto, – ha dichiarato l’assessore alla Sanità – abbiamo 2.500 posti, tra area medica e terapia intensiva, quindi medica, subintensiva e intensiva, dedicati al Covid”. E questo, ha poi concluso il responsabile politico della Sanità pugliese, “grazie al giusto calcolo epidemiologico che è stato fatto sull’ondata pandemica, è stata prevista in maniera molto precisa, non c’è stato mai un giorno nella nostra regione, neanche durante il picco della pandemia, in cui abbiamo lasciato dei pazienti Covid a casa”. Infatti, ha esclamato Lopalco: “Li abbiamo ricoverati tutti!” sia pure “con grosso sforzo, con grosse difficoltà da parte degli operatori, che si sono dedicati, con il sudore e con il sangue, a portare avanti la loro assistenza ai malati”. Per cui, ha terminato l’assessore: “semplicemente per rispetto nei loro confronti, noi dovremmo anche essere un po’ cauti a parlare di cattiva gestione dell’assistenza ai malati Covid” nella nostra regione. Una difesa d’ufficio, quella di Lopalco, che non sicuramente non ha convito i rappresentanti consigliari di opposizione che hanno presentato la mozione poi respinta dalla maggioranza. Infatti, i 6 consiglieri di Fdi hanno poi risposto con una nota alle dichiarazioni in Aula dell’assessore Lopalco affermando: “forse avremmo dovuto presentarne una per chiedere che l’assessore regionale alla Sanità scenda dal suo ufficio, lasci la sua scrivania, dove la Sanità pugliese è fatta solo di numeri, grafici e bollettini da elaborare e vada in giro per ospedali per toccare con mano la sofferenza dei cittadini. Perché è chiaro che solo chi pensa che la mozione sia ‘lesa maestà’ nei confronti del professore universitario può replicare alle puntuali criticità (elencate nella nostra mozione) rispondendo strumentalizziamo il dolore o non abbiamo riconoscenza del lavoro di chi sta operando”. E ciò perché – secondo i consiglieri regionali di Fdi – da parte di Lopalco “esiste la presunzione di essere l’unica voce che è in grado di leggere e interpretare gli indicatori”. Invece, a loro stesso dire “non è così”, in quanto “la lettura (ndr – dei dati) deve essere sincrona e oggettiva”, poiché “i numeri sono numeri e quando Lopalco replica che, hanno avuto l’autorizzazione per implementare i posti letto di terapia intensiva il 2 novembre scorso, noi, di Fratelli d’Italia, non possiamo non evidenziare che siamo a gennaio e i posti letto di terapia intensiva, sia pure pianificati alla Fiera del Levante, non ci sono ancora” Dato, questo, che “ha portato la Puglia al superamento del valore soglia del tasso di occupazione di terapia intensiva, che in alcune occasioni è stato del 49%”. Gli esponenti meloniani hanno, inoltre, ricordato al professor Lopalco che “non esiste solo il Covid e in Puglia stiamo privando posti letto di terapia intensiva a persone non positive al virus”, ma affette evidentemente da altre patologie le cui terapie necessitano di ricovero ospedaliero, che probabilmente non avvengono. In sintesi, a seguito del dibattito sulla mozione di Fdi respinta, i presentatori della stessa hanno con la nota dichiarato: “se fosse vero quello che dice Lopalco, noi saremmo in zona bianca, non in zona gialla. Invece, per l’assessore tutto è stato fatto nella maniera corretta. Come se in Puglia non ci fossero i problemi che ogni giorno vengono denunciati. Forse non si rende conto, l’assessore, che quanto detto offende tutti quei pugliesi che lamentano disagi, disservizi ogni volta che hanno a che fare con la Sanità pugliese”. E, a conclusione di quanto rilevato nella loro nota, i consiglieri di Fdi hanno, forse provocatoriamente, lanciato una proposta: “se davvero Lopalco si aspettava non una mozione di sfiducia, ma di plauso, facciamola fare a medici, operatori sanitari e ammalati con un questionario (anonimo) di gradimento. E (ndr- così) vediamo se (ndr – effettivamente) merita un plauso o una sonora bocciatura”. Per poi commentare: “Una cosa è certa e gliela riconosciamo anche noi”. Ovvero che “la Sanità pugliese ha sicuramente un primato: le comparsate in tv dell’assessore e del suo presidente Michele Emiliano”. E quest’ultimo è sicuramente un dato inconfutabile che nessuno mette forse in discussione sia a livello pugliese che nazionale. Un primato di cui la nostra organizzazione sanitaria regionale ha, però, sicuramente poco o nulla di cui vantarsi davvero.

 

 

Giuseppe Palella

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