Cronaca

Bosco Rogadeo, chi lo vuole a fuoco?

La Campagna Antincendio Boschivo indetta anche quest’anno dalla Regione Puglia è entrata nella fase ‘calda’ (adesso esiste anche un Bollettino Regionale di previsione incendi boschivi pubblicato quotidianamente sul sito www.protezionecivile.puglia.it.). Mercoledì scorso ha messo a segno un buon colpo sedando il fuoco che minacciava di ardere il bosco di Rogadeo, che si allarga a margine della Provinciale 36 Altamura-Ruvo. Persi tra i venti e i trenta ettari di verde. Ma avrebbero potuti essere più di cento senza l’intervento di un Canadair e di un elicottero, il primo proveniente da Maratea e il secondo da Bari ; hanno collaborato allo spegnimento elementi delle Associazioni di Volontariato, uomini della Forestale e dei Vigili del Fuoco e personale ARIF, acronimo dell’Agenzia Regionale per le Attività Irrigue e Forestali che organizza unità di avvistamento, pattugliamento e pronto intervento (da non confondere con l’A.Ri.F che è invece l’Agenzia dei RIlevatori Faunisti.). E adesso i tecnici sono all’opera per stabilire se l’incendio è il risultato di autocombustione oppure no. Checché se ne pensi, l’autocombustione resta un fenomeno rarissimo, inferiore all1%  (se tutti i cocci di vetro, captata la luce del sole, ne amplificassero il calore proiettandolo rovinosamente su erba e foglie secche, in Italia saremmo col patrimonio forestale ridotto alla metà e così non è, sappiamo ; anzi, le foreste da noi stanno riguadagnando terreno per via dell’abbandono delle coltivazioni). Ora, dal momento che nessun fulmine ha colpito il bosco di Rogadeo tre giorni fa, non resta che considerare le solite tre ipotesi di pochezza umana legate a questi roghi :  il fumatore irresponsabile, il soggetto afflitto da disturbi del pensiero, il balordo assoldato. Consideriamo la leggerezza del tabagista : I richiami al buonsenso sono diventati così pressanti che sentiamo di circoscrivere la percentuale di responsabilità a un 5% . Dopotutto, chi scelga di passeggiare per un bosco non manifesta una sensibilità d’animo incoraggiante? Con queste premesse, appelli ripetutamente lanciati dai media all’inizio di ogni estate non possono cadere nel vuoto. E veniamo al caso del piromane. Si sa poco di questo tutt’altro che frequente disturbo del comportamento che viene maliziosamente tirato in ballo ogni qualvolta qualcuno sia nella necessità di difendersi dall’accusa di aver dato fuoco ad un bosco (il che dà l’errata percezione di una patologia assai diffusa quando invece è tutto il contrario ; diciamo un 2%?). Sommate le tre percentuali, possiamo attribuire al dolo più del 90% dei casi. Già lo scorso anno il Bosco Rogadeo era andato a fuoco… Chi a Bitonto e dintorni può avere tanto interesse a vederlo sparire?

Italo Interesse


Pubblicato il 18 Luglio 2015

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