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Botta e risposta tra Leccese e De Laurentiis: il San Nicola resta in bilico

Il sindaco chiede un piano industriale chiaro alla società biancorossa

 Snodo cruciale nelle questioni societarie. Verso la fine del campionato, l’amministrazione comunale aveva deciso di rettificare quanto fatto precedentemente per agevolare l’ingresso di una nuova proprietà per il Bari calcio nel 2018, attraverso una concessione gratuita dell’impianto sportivo del capoluogo pugliese.

La famiglia De Laurentiis, in virtù della multiproprietà condivisa con la SSC Napoli, ha da sempre avuto i tempi contati in Puglia. Un ricorso permise alla Filmauro di allungare la propria permanenza a Bari, con il fine di trovare mani solide a cui affidare il progetto in cui tanto aveva investito, una volta terminato il mandato entro il 2028. Intanto, il proposito era quello di riportare i biancorossi quanto più in alto possibile, dove la città e la tifoseria meritavano di essere. Il percorso, in questi anni, è stato in salita. Probabilmente gli stessi De Laurentiis non si aspettavano di impiegare tre anni per passare dalla Lega Pro alla Serie B. A un certo punto, però, tutto sembrava prendere la piega giusta.

Al primo anno di cadetteria, nel 2023, il duo Mignani-Polito ha sfiorato la Serie A in una folle finale playoff contro il Cagliari di Claudio Ranieri. Al 94’, la rete di Pavoletti ha distrutto i sogni di un’intera città e rovinato i piani che, a detta della presidenza, sembravano già intavolati per un passaggio di consegne verso un nuovo gruppo. Quell’11 giugno ha segnato uno spartiacque per il percorso della Filmauro a Bari. Numerosi stravolgimenti, negli ultimi tre anni di cadetteria, hanno interessato la società barese sul piano amministrativo e tecnico.

I cambiamenti, però, non hanno aiutato la società a risollevarsi da quella brutta batosta; anzi, hanno spinto il Bari sempre più verso il baratro. Sono state tre annate disastrose, concluse con un’inaspettata retrocessione in Serie C che nessun bookmaker avrebbe mai previsto tra l’inizio e la metà della presente stagione, dati gli investimenti e le correzioni compiute dall’area mercato. Nell’ultimo triennio non si è riusciti ad andare oltre la salvezza tranquilla e sono stati collezionati due playout, di cui l’ultimo è divenuto fatale.

La mancanza di programmazione e la scarsa corrispondenza tra gli obiettivi dichiarati e quelli raggiunti sul campo hanno spinto la politica barese a una netta presa di posizione. L’attuale amministrazione comunale ha deciso di realizzare un bando di concessione dello Stadio San Nicola, commisurato alla categoria che la squadra di calcio avrebbe disputato, fissato a 660mila euro in Serie A, 110mila euro in Serie B e 60mila euro in Serie C.

Si tratta di un bando quinquennale, chiuso alle ore 9 del 18 maggio, al quale ha partecipato solamente la SSC Bari, stando a quanto dichiarato dallo stesso presidente De Laurentiis. Dopo la retrocessione in Serie C, il primo cittadino, Vito Leccese, ha inoltrato una PEC a Luigi De Laurentiis, presidente e amministratore unico della SSC Bari, al fine di avere un confronto personale sulla programmazione e sulle intenzioni societarie nei confronti della piazza e della squadra calcistica barese. Da questo confronto sarebbe dipesa la firma della concessione dello stadio San Nicola.

Solo nella tarda serata di martedì, Luigi De Laurentiis ha risposto alla PEC di Leccese.  Secondo fonti di Palazzo di Città, si tratterebbe di una lettera di scuse rispetto all’epilogo amaro della stagione, indicato come una variabile possibile nello sport che, in ogni caso, non ha nulla a che vedere con la solidità economica e la capacità gestionale della SSC Bari. Luigi De Laurentiis ha ribadito la correttezza e la continuità dell’impegno intrapreso da parte della società a partire dall’agosto del 2018, nonostante le difficoltà determinate anche dalla pandemia. Nella lettera sarebbe specificato come i De Laurentiis siano pronti a ripartire anche dalla Serie C.

Non è stata presa in considerazione nessuna cessione o vendita della società. Sulla questione della concessione dello stadio, Luigi De Laurentiis ha ribadito come la Lega Italiana Calcio Professionistico ha richiesto, entro il 29 maggio 2026, il deposito della documentazione relativa allo stadio in cui i club partecipanti al campionato di Serie C intendono disputare le partite casalinghe, inclusa la lettera di disponibilità dell’impianto, cortesemente richiesta al sindaco di Bari. Secondo quanto ribadito nella suddetta mail da Luigi De Laurentiis, un eventuale ritardo o l’omesso deposito della documentazione causerebbe l’esclusione della società dalla competizione e la perdita del titolo sportivo.

Leccese, infatti, aveva precedentemente paventato la possibilità di sospendere il bando e di non concedere il San Nicola qualora non fosse stato presentato un concreto progetto per il futuro della città e della squadra. Il bando non è ancora stato aggiudicato e tutto sembra sospeso nel botta e risposta tra l’amministrazione comunale e la SSC Bari. Il sindaco del capoluogo pugliese, nella giornata di ieri, ha risposto con toni accesi alla PEC di Luigi De Laurentiis, ribadendo la necessità di conoscere la progettualità della SSC Bari, considerando che la concessione dello stadio San Nicola è quinquennale:

“Le chiedo un piano industriale serio, che guardi all’orizzonte quinquennale della concessione e che risponda a una precisa domanda: cosa intende fare della SSC Bari dopo il 30 giugno 2028? Aggiungo che la normativa vigente non obbliga il Bari a indicare necessariamente il San Nicola come campo ospitante. Ci sono altri impianti in Puglia. Le suggerisco di trovare soluzioni alternative per non rischiare l’iscrizione al campionato. Non sarei disposto ad assumermi responsabilità che non mi appartengono”.

Questa è una parte chiave della mail inviata dal sindaco Leccese al presidente della SSC Bari, nella quale ha sottolineato l’estraneità che, a suo dire, Luigi De Laurentiis mostrerebbe nei confronti della sofferenza della città e il proprio rammarico per l’indisponibilità mostrata dal presidente ad incontrare l’amministrazione comunale, proprietaria del San Nicola. In chiusura, il sindaco si è congedato restando in attesa del piano industriale per concludere la procedura di concessione, che dovrà risultare abbastanza convincente ai fini dell’assegnazione dell’impianto sportivo di Bari.

I tempi stringono, ma la Filmauro sta giocando più partite contemporaneamente, attenta com’è anche alle evoluzioni che potrebbero coinvolgere la Juve Stabia, qualora la società campana non dovesse essere ammessa a partecipare al campionato cadetto. Un’eventuale penalizzazione delle vespe premierebbe i pugliesi, sconfitti nei playout di Serie B, con un possibile ripescaggio in cadetteria. (ph. T. Lapedota)

Tess Lapedota


Pubblicato il 28 Maggio 2026

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