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Brutti, sporchi e ammassati: quei cassonetti tra via Re David e De Ruggiero

Altro che nuovo piano di riposizionamento dei cassonetti a Carrassi-S. Pasquale, in particolare sparsi tra via Giuseppe Re David, via Quarto, Celso Ulpiani e via Guido De Ruggiero, dopo i lavori per le piste ciclabili che collegheranno queste e tante altre strade al parco ‘2 giugno’. Ecco diciamo subito che quei cassonetti multicolore da qualche giorno sono ammassati proprio dinanzi alla scuola elementare ‘Re David’, sono una decina e ballano peggio delle ballerine della Scala, lamentano i residenti. Che in realtà, avendo usato frasi ed epiteti molto più coloriti nei loro paragoni, ne hanno le tasche piene di assessori sorridenti, quanto poco concludenti. Al centro delle critiche, anche stavolta, il Comune di Bari e l’azienda cittadina all’Igiene Urbana, anche perché i cassonetti in questione, specialmente quelli di colore marrone contenenti i sacchetti dei rifiuti organici, sono sozzi come non mai, praticamente sporchissimi. A insozzarli ci sono perfino macchie di guano ed altre porcherie varie che gli utenti – sempre di meno, bisogna dirlo…- sono costretti a toccare, dovendo aprire i bidoncini marroni con le chiavette fornite circa due anni fa dalla stessa azienda ai rifiuti. Ed è davvero un’operazione che richiede stomaco, confida la signora Giovanna, ligia alle regole dettate dall’Amiu per la raccolta differenziata molto probabilmente ancora per poco tempo. <<Ma come si fa a rispettare le regole dettate dal Comune e dall’Amiu con quello schifo – s’arrabbia la signora Giovanna che abita all’inizio di via De Ruggiero – perché sono mesi e mesi che nessuno li ripulisce, quei cassonetti>>. Quei cassonetti, come si vede nella foto a corredo di questo articolo, sono proprio quelli posizionati in via Giuseppe Re David, poco distanti dall’ingresso principale della Scuola Elementare ‘Re David’ ed uno di essi, quello di colore azzurro riservato alla raccolta di carta e cartone, occupa pure la striscia blù riservate alle auto. Sarà forse anche il meno, con quell’ammasso di bidoni che spesso vanno e vengono dal ristorante-pizzeria là a due passi, ma fa specie anche per questo vederli non solo sporchi veramente da fare schifo, ma anche accatastati uno vicino all’altro, che raggiungere quelli in mezzo è praticamente impossibile. La musica, dunque, non cambia: cassonetti e bidoni rotti, senza manutenzione da troppo tempo. Ed anche da via Piero Gobetti, dove c’è la sede distaccata alla Cultura Mediterranea della Regione Puglia, arrivano le segnalazioni dei cittadini esasperati da sporcizia e tanfo proveniente, unitile dirlo, dai cassonetti di fronte a un’altra scuola, elementare. Cattivi odori resi ancora meno evidenti perché non fa caldo come d’estate, ma che dovrebbero dare ugualmente fastidio a chi si riempie quotidianamente la bocca sulla città/migliore nei ‘selfie’ sparati nei siti di sindaco e assessori vari.

 

Francesco De Martino

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