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Cala il sipario sul Bif&st: buio su rendiconti e spese

Emiliano non risponde all'interpellanza del consigliere Pagliaro e diserta anche la commissione

Urgente o no, il capo della Giunta regionale pugliese Michele Emiliano alle interrogazioni non risponde, quasi mai. Ingenerando così automaticamente dubbi, sospetti e supposti lati oscuri, specie se si tratta di render conto di spese di natura effimera riguardanti festival, film, pellicole, feste e rassegne varie. Come nel caso del ‘Bari Film Festival”, manifestazione altisonante che interessa cinema, registi, attori e cinematografi e che alla fine costa all’ente regionale pugliese una montagna di soldi pubblici. Per di più senza riguardare poi tanto i cittadini ‘normali’ che pagano le tasse e foraggiano così l’Erario pubblico. A presentare interrogazione ‘urgente’ rimasta nel cassetto della presidenza del Consiglio è stato un mese fa il consigliere Paolo Pagliaro, capogruppo della “”Puglia Domani””, deciso a vederci chiaro negli importi finanziati dalla Regione per la realizzazione, appunto, del Bif&st, dal 2009 al 2023. Quasi quindici anni di festival, red carpet, film, docufilm e premi che richiedono rendicontazioni certe e verificabili, racchiuse da Pagliaro nella domanda rivolta direttamente a Emiliano il 4 dicembre scorso – …e per iscritto – nell’interrogazione “”urgente””. E così sul ‘Bari Film Festival’ il consigliere di Minoranza riaccende le luci, dopo che già nel corso della primavera scorsa con una richiesta di ‘audizione’ in Commissione/Cultura – infine anch’essa non convocata – aveva cercato di ottenere lumi allo stesso proposito. Eppure proprio il presidente della giunta pugliese all’inizio di marzo scorso non lesinava elogi e grandi speranze, all’apertura del festival barese, con un Bifest inserito all’inizio delle manifestazioni culturali più importanti, “…capaci di attrazione turistica”. Ora, al di là delle belle parole sull’accoglienza e sulla dolcezza dell’umanità di Emiliano che però, quando bisogna elencare conti, fatture e numeri molto più reali resta senza parole ed essendo passato quasi un anno dal Bifestival di Bari – assumendo per di più l’impegno per la rassegna-2024 – la richiesta di fornire i bilanci consuntivi di ciascuna edizione non può rimanere appesa a mezz’aria. Anche perchè si tratterebbe finalmente di dettagliare entrate e uscite almeno delle ultime tre edizioni, pur potendo contare, perlomeno per l’ultima edizione svoltasi tra marzo e aprile 2023, d’un ‘budget’ di poco superiore a un milione di euro. Ecco l’urgenza di fare le pulci a fatture e ricevute fiscali, per incrociare e scandagliare costi e finanziamenti, ma nel dettaglio, visto che il consigliere Pagliaro nella sua interpellanza ha chiesto che vengano resi pubblici i bilanci consuntivi di ciascuna edizione, con ogni singola voce di entrata e uscita, “”…al fine di poterne valutare la gestione e le effettive ricadute in favore della Regione, al di là dei vaghi riferimenti diffusi nei comunicati””. Sempre al fine di dar conto delle spese sostenute dalla Regione per una manifestazione che – a conti fatti – interessa poco e niente i comuni cittadini che pagano tasse, imposte e tributi…disertando finanche i cinematografi, perché il biglietto costa troppo!

Francesco De Martino


Pubblicato il 13 Gennaio 2024

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