Armando Perotti e lingua madre, croce e delizia
24 Giugno 2017
Si punta al ritorno di Capradossi e Flores
24 Giugno 2017

Calcio Balilla Umano…

Chi l’abbia inventato non si è mai capito. Anche l’anno di nascita è vago, collocandosi tra il 1922 e il 1937. La sua affermazione, comunque, avvenne nel dopoguerra. Col Calcio Balilla, detto anche impropriamente biliardino, si sono formate  generazioni di giovani. Un successo reso possibile dalla capillare diffusione di questo gioco (bar, oratori, circoli aziendali…), dalla elementarità delle sue regole e dal fascino degli ‘omini’, queste microriproduzioni di atleti che anche nella loro immobilità rigida e impettita trasmettono un desiderio inesauribile di impadronirsi della palla e passarsela, calciarla in porta. Questo ‘potere’ è lo stesso (quello di animarsi) che agli occhi delle persone fantasiose possiedono tutti i giocattoli. Ma chi credesse che, alla stregua di soldatini e bambole, gli omini del Calcio Balilla possono vivere di vita propria solo al cinema o a teatro sarebbe in errore. Allora un Calcio Balilla con calciatori in carne ed ossa? Proprio così. Il Calcio Balilla Umano è uno spasso di recente innovazione. Si pratica all’interno di un terreno di gioco circoscritto da un bordo gonfiabile lungo 17 metri e largo 6,5. Unica regola : I giocatori, portiere incluso, non devono mai staccarsi dall’asta a cui devono tenere appoggiate entrambe le mani. In Rete è possibile farsi un’idea di come funziona questa novità. Chi poi abbia  voglia di vedere le cose con i propri occhi, non si perda ‘Bassatensione’, l’evento che l’associazione barese ‘Sport a bassa tensione’ organizzerà a Bari in Corso Vittorio Emanuele  nei giorni 8 e 9 luglio dalle 10 alle 21. Ma il Calcio Balilla Umano, che potrà essere praticato da qualunque spettatore lo voglia, sarà solo la cosa più vistosa di un articolato programma che si annuncia “ad alto tasso di divertimento”. In ‘cartellone’ una serie di eventi sportivi in cui vengono onorati la dimensione ludica e lo spirito ‘decoubertiniano’. ‘Bassatensione’, infatti, intende mettere platealmente al bando la dimensione esasperatamente agonistica che inquina il mondo dello sport con le conseguenze che sono sotto gli occhi di tutti. Anzi, parafrasando Proust, si potrebbe dire anche di più, e cioè che qui si va alla ricerca dello sport perduto. In effetti, cos’hanno a che spartire col mondo dello sport il business del pallone, del pedale, del guantone o della racchetta?  Più che di ‘atleti’ sarebbe il caso di parlare di ‘operatori dello spettacolo’. Uno spettacolo spesso di cattivo gusto e antieducativo. Il Calcio Balilla Umano è sberleffo, è gesto da giullari all’indirizzo di divi strapagati, dalle mani bucate, ingordi, immaturi, viziosi… persino  disonesti all’occorrenza. Con qualche eccezione, si capisce.

 

Italo Interesse

 

 1,038 total views,  3 views today

Condividi sui Social!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *