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Calderoni è stato riscattato dal Chievo

Nel calcio le storie di sentimentalismi, di bandiere come Paolo Maldini, Franco Baresi, o tanto per citarne un campione della nostra terra barese, come Giovanni Loseto, sono oramai ricordi del passato e che difficilmente potranno rivedere i nostri posteri. Conta il potere dei soldi, gli ingaggi, i voleri dei procuratori, e le colpe per la maggior parte delle volte, se qualcosa gira storto, viene scaricata sul mondo ultras, dimenticando che il calcio scommesse, tornato alla ribalta proprio di recente con il caso-Catania è la rovina di questo sporti, forse il più bello del mondo e più antico. Ieri, che c’è stata la definizione delle buste per le comproprietà il terzino sinistro del Bari, Marco Calderoni, 70 presenze in due stagioni per lui, si è scoperto che è stato riscattato dal Chievo Verona per 100 mila euro, con aumento di ingaggio che pare avesse chiesto nelle ultime ore ad ambedue le società. I pugliesi, che stanno investendo le proprie forze non solo in un elemento, ma su tanti fronti, con sacrifici encomiabili da parte della presidenza Paparesta, non sono stati al gioco delle parti, e nonostante il ragazzo di recente immortalatosi in un selfie con oramai dei suoi ex compagni biancorossi, aveva fatto capire palesemente che voleva solo il Bari. Ma tornando al discorso precedente, il calcio ruota intorno al Dio denaro, e molte volte ci si batte i pugni sul petto, ci si bacia la maglia, salvo poi cambiare repentinamente pensiero per scegliere nuovi lidi. In bocca al lupo certamente a Marco Calderoni che soprattutto nella prima stagione pugliese ha dato un grandissimo contributo, ma nella stessa annata conclusasi il suo apporto non + stato esaltante ed anzi, in diverse partite ha commesso gravi errori che però tifoseria e società gli avrebbero perdonato volentieri, qualora avesse deciso di rilanciarsi nella stagione che è alle porte ed il 9 luglio vedrà l’inizio con la preparazione estiva.

Intanto, il diesse Antonelli continua a lavorare e dopo il 30 giugno farà sapere il suo futuro, che a questo punto dovrebbe essere ancora a tinte biancorosse, nonostante avesse ricevuto delle altre offerte dalla serie cadetta, anche se non è escluso un finale a sorpresa dove le strade del direttore sportivo e quelle biancorosse proseguano separatamente. Per l’attacco gli obiettivi restano, Daniele Cacia del Bologna, il cui ingaggio è molto pesante da sopportare, di Calaiò e di Granoche, con quest’ultimo che molto probabilmente resterà a Modena, salvo un offerta dalla serie A. Per il centrocampo l’idea stuzzicante resta Martinho del Catania, mentre in uscita sono in rialzo le quotazioni del Sassuolo rispetto alla Samp per prendere Sabelli. Su Caputo, invece, l’Avellino sta facendo sul serio ed insieme al Trapani, sono i due club che nei prossimi giorni, avanzeranno un’offerta concreta. Alle buste, infine, è stato riscattato anche il giovane difensore Sall, reduce da una stagione non esaltante in LegaPro, ma il giocatore quasi sicuramente sarà ceduto nuovamente ancora prima che ricomincerà il pre-ritiro in terra barese.

 

Marco Iusco  


Pubblicato il 27 Giugno 2015

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