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Cantiere di via Argiro: mezzo isolato in 4 mesi… peggio di così

L'interrogazione all'assessore Scaramuzzi per spiegare l'ennesima risoluzione contrattuale

Cantieri, lavori e disagi a non finire a Bari, con la quanto mai insensata e frettolosa decisione di iniziare lavori e aprire e inaugurare cantieri di enorme portata un po’ dappertutto: in centro-città – da via Argiro a piazza Moro – come in periferia. E così alla fine ieri mattina il gruppo consigliare dei Fratelli d’Italia ha inviato un'<<interrogazione urgente>> all’assessore ai Lavori Pubblici e Cura del Territorio Domenico Scaramuzzi, chiedendo di fare chiarezza – …senza dilungarsi ancora una volta in proclami, salamelecchi e giri di parole –  sulla situazione del cantiere di via Argiro. Un cantiere per il quale risulta che la Ripartizione comunale competente ha inviato la ‘risoluzione in danno’ nei confronti dell’impresa appaltatrice. In cima alla corrispondenza intercorsa tra ente e ditte incaricate dei lavori a Via Argiro per rifare la pavimentazione gli “evidenti ritardi”, con determinazioni e atti dirigenziali che allungheranno notevolmente tempi e disagi per residenti, cittadini e soprattutto commercianti. L’obiettivo dei consiglieri comunali, a questo punto, è avere senza perdere ancora altro tempo “garanzie sul completamento dei lavori nei tempi previsti e secondo il nuovo (ennesimo) cronoprogramma di esecuzione”, anche per non perdere i finanziamenti del Piano Nazionale Ripresa e Resilienza (PNRR). “Con lo stesso atto chiediamo come intende procedere l’amministrazione alle istanze di ristori economici avanzate dai commercianti, penalizzati da evidenti ritardi”, si legge nella nota di Antonella Lella – Coordinatrice cittadina di Fratelli d’Italia – Antonio Ciaula – Capogruppo e i consiglieri De Marzo e Viggiano. Cantiere di via Argiro daccapo al centro di proteste e interrogazioni, dunque, punta dell’iceberg d’una gestione fallimentare dei lavori pubblici da parte di un’amministrazione incapace di gestire i grandi appalti, nonostante la mano tesa dal Comitato di commercianti e residenti che proprio ieri, alla fine, ha cercato risposte più concrete, su quel cantiere infinito. E così s’è scoperto che l’amministrazione di Vito Leccese e dell’assessore-avvocato ed ex consigliere circoscrizionale a Carrassi/San Pasquale Domenico Scaramuzzi ha avviato la risoluzione del contratto in danno dell’impresa, a causa dei ritardi accumulati dall’impresa esecutrice nell’esecuzione delle opere. Salvo poi ottenere rassicurazioni sul completamento dei lavori entro le scadenze previste, anche se sui primi due isolati i tempi si sono allungati rispetto alla tabella di marcia annunciata all’epoca – …e cioè a metà settembre 2025 con squilli di tromba, video e false promesse – mentre in realtà in soli quattro mesi è stato consegnato appena mezzo isolato, mentre sugli altri regna il caos. “Nel frattempo le attività commerciali e i pubblici esercizi registrano il crollo degli incassi, e i cittadini sono costretti a subire pesanti disagi da un cantiere programmato male e gestito peggio. Ma per l’assessore ai lavori pubblici Scaramuzzi e il sindaco Leccese, evidentemente va tutto bene. Lo spiegassero alle decine di famiglie che stanno subendo le conseguenze di questo scellerato cantiere”, l’affilata conclusione dei consiglieri comunali di Opposizione che adesso promettono di seguire passo dopo passo quei lavori.

Francesco De Martino


Pubblicato il 22 Gennaio 2026

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