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Cantieri infiniti: in ritardo l’apertura del bar al parco

Ad aprile dell’anno scorso era in pieno corso (..fa pure rima!) il cantiere per il recupero del punto-ristoro all’interno di parco 2 Giugno con lavori che, secondo le rassicurazioni di impresa aggiudicataria e stazione appaltante (…cioè Comune di Bari), dovevano terminare entro l’estate 2018. Siano a quasi dodici mesi di distanza e di aperto non c’è un bel niente anche se, perlomeno a vista d’occhio, i lavori sembrano oramai belli e terminati. La struttura, in stato di abbandono per otto lunghi anni, necessitava d’un intervento ‘corposo’, intervento dovuto a degrado e atti vandalici susseguitisi durante tutto il periodo di chiusura al pubblico. I lavori a carico della ditta aggiudicataria a seguito dell’avviso pubblico indetto dall’ente civico, Vincenzo Lattanzi da Modugno, riguardano in particolare il rifacimento della pavimentazione interna ed esterna, dei servizi igienici, degli impianti elettrici, idrici e fognari, delle pareti, tramezzature e di tutti gli infissi, ma anche della cupola in cima alla struttura e della recinzione esterna. E la fine di tutti questi lavori, come detto all’inizio, era prevista per la vigilia dell’ultima bella stagione. La riapertura del bar di parco 2 Giugno, oltre a rendere più completo il polmone verde per eccellenza della città attraverso il funzionamento di un punto di ristoro, restituirebbe decoro a un’area pubblica centrale per i baresi. Peraltro, è perfettamente in linea con il recupero e la valorizzazione delle aree verdi che contraddistinguono questa amministrazione comunale. Non è stato semplice dare il via a questa operazione ed è per questo che l’inaugurazione del bar rappresenterebbe un bel colpo per l’amministrazione civica, che ci terrebbe particolarmente alla nuova gestione essendo finalmente riusciti a trovare “….un imprenditore pronto a rischiare e ad accettare una sfida molto impegnativa dal punto di vista economico”. Il problema della mancata riapertura? A quanto pare la mancata acquisizione da parte dell’impresa aggiudicataria del certificato di ultimazione lavori, che dovrebbe essere redatto dal professionista incaricato della direzione lavori. A questo punto, con l’avvicinarsi della bella stagione, dovrebbe essere questione di settimane, uno o due mesi al massimo, anche se dall’ufficio tecnico comunale, che ha già provveduto a quanto di competenza per compulsare l’impresa interessata, nessuno si sbilancia. Di certo, in ogni caso, la durata della concessione del locale bar e dell’area pertinenziale, che è di sei anni, rinnovabile per altri sei. <<Attraverso la riqualificazione stiamo recuperando e restituendo alla città un vero e proprio presidio sociale, oltre che un’attività utile a tutti. Nel bando per la gestione del locale, infatti, sono previste delle iniziative in prossimità della struttura che coinvolgano bambini e persone con disabilità e che contribuiranno certamente a mantenere vivo l’intero parco. Quindi, a partire da quest’estate, vedremo meno vandali frequentare questo spazio e molte più mamme e papà con i loro bambini, ragazzi e ragazze e persone anziane”, ha già garantito tempo fa l’assessore comunale al Patrimonio Introna.

 

Francesco De Martino

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