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Caos commissioni: eletti solo quelli in quota opposizione, per le altre sei ennesima fumata nera

Alla VII (Affari istituzionali) il leghista Joseph Splendido prende il posto del collega di partito Gianfranco De Blasi, mentre a quella speciale d'indagine sulla criminalità confermato Renato Perrini di Fdi

Continua alla Regione la paralisi nelle sei Commissioni consigliari permanenti i cui presidenti sono scelti dalla maggioranza, poiché nessuno dei presidenti in quota alla maggioranza è stato eletto, essendo mancato il numero legale in tutte le sei Commissioni permanenti che devono esprimere il presidente espressione della coalizione di governo dell’ente. Infatti, a distanza di due settimane dal primo tentativo andato a vuoto, anche ieri  la maggioranza giallo-rossa di centrosinistra che governa la Regione Puglia ha fatto mancare il numero legale, per cui non è stato possibile procedere con la nomina dei nuovi presidenti e componenti di presidenza, ossia dei due vice e del segretario che affiancano ciascun presidente all’interno di ogni Commissione. Tale situazione di stallo – come è noto – va avanti dall’estate scorsa, ossia da quando, a giugno scorso, sono scadute le Commissioni consigliari in carica e che, come da statuto regionale, vanno rinnovate a metà mandato della legislatura. Però, a distanza di otto mesi da detta scadenza nel centrosinistra non si è ancora raggiunta una intesa. Il nodo che ha inceppato gli accordi raggiunti all’interno del centrosinistra all’inizio della legislatura, vale a dire a novembre del 2020, è in particolare quello determinatosi nella  prima Commissione, quella alle Finanze e Bilancio, che nei primi due anni e mezzo di legislatura è stata appannaggio del consigliere Fabiano Amati ex Pd ed ora del partito di Carlo Calenda, “Azione”, il cui gruppo, pur avendo continuato a votare a favore di molti provvedimenti del governo regionale (compreso il Bilancio) non viene considerato in maggioranza dal resto del centrosinistra. Quindi, Pd, civiche e M5s chiedono che la presidenza della I Commissione venga assegnata ad un altro consigliere, mentre il governatore Michele Emiliano vorrebbe la conferma di Amati, per sancire definitivamente un’alleanza con il gruppo di “Azione”. I lavori nelle commissioni sono bloccati da 15 giorni. “È evidente – ha commentato Capone – che la situazione che si è venuta a creare per le sei Commissioni non ancora rinnovate è il frutto di una questione squisitamente politica che rientra nella dialettica interna alla maggioranza. Mi auguro che al più presto si trovi un’intesa”. “Ma – ha assicurato inoltre la presidente dell’Assemblea – non c’è alcun blocco del Consiglio”. “In ogni caso – ha concluso Capone – per l’importanza riconosciuta ai nostri organismi istituzionali chiedo a tutti massima responsabilità”. Alla luce dei fatti, il centrodestra ha tenuto invece una conferenza stampa per denunciare la situazione di stallo e chiedere con forza alla presidente Capone che le Commissioni consiliari siano convocate ad oltranza tutti i giorni della prossima settimana, perché questa situazione “penalizza i cittadini insieme alle attività del Consiglio regionale da mesi”. Ieri, invece, si è sbloccata la situazione per le due Commissioni i cui presidenti sono, per statuto, appannaggio delle forze di opposizione. Difatti, si sono insediate formalmente, con l’elezione dei rispettivi presidenti e componenti di presidenza, la VII Commissione consigliare permanente (Affari istituzionali) e la Commissione speciale (Criminalità). “Ringrazio – ha dichiarato a margine delle sedute di insediamento – consiglieri regionali di maggioranza e opposizione che hanno partecipato ai lavori. Le due Commissioni per le quali è stato nominato il nuovo ufficio di presidenza potranno iniziare ad operare con il nuovo assetto. È evidente che la situazione che si è venuta a creare per le altre sei commissioni non ancora rinnovate è il frutto di una questione squisitamente politica che rientra nella dialettica interna alla maggioranza”. La presidente Capone, nell’augurarsi al più presto un’intesa all’interno della maggioranza, ha rassicurare i cittadini che non c’è alcun blocco dei lavori di Consiglio. Infatti, ha evidenziato la presidente dell’Assemblea, il 27 febbraio prossimo sarà convocato il Consiglio regionale con in discussione le proposte di legge, precisando che lo Statuto della Regione Puglia riconosce dei contrappesi, prevedendo in caso di urgenza la discussione delle leggi direttamente in Consiglio, perché – come è noto – le Commissioni hanno carattere meramente consultivo. “In ogni caso – ha concluso Capone – per l’importanza riconosciuta ai nostri organismi istituzionali, chiedo a tutti massima responsabilità”. La voce degli esponenti dell’opposizione di centrodestra si è fatta sentire per affermare che “non si può limitare l’attività del Consiglio e dei consiglieri alla convocazione delle Assemblee plenarie – ha dichiarato Giannicola De Leonardis (FdI) – perché le Commissioni sono importanti non solo per l’attività istruttoria nei procedimenti legislativi, ma soprattutto per le attività di confronto permesse dalle audizioni, strumento per rispondere alle esigenze vere dei cittadini”. Tema ripreso anche da Massimiliano Di Cuia (Forza Italia), che ha sottolineato come proprio le Commissioni consiliari siano il momento di raccordo tra Consiglio, governo e stakeholder, “in cui si esprime al meglio l’attività di impulso e di controllo da parte dei consiglieri e spesso si risolvono concretamente i problemi”. Ciò che sta accadendo alla Regione Puglia con il ritardo nei rinnovi delle Commissioni consigliare è, per il consigliere Antonio Scalera (La Puglia domani), una “situazione ancora più grave in un momento in cui la Puglia sta vivendo grosse crisi in settori fondamentali come l’agricoltura, la sanità e le attività produttive”, perché “non si può pregiudicare il funzionamento dell’Organo di massima rappresentanza dei cittadini per due o tre poltrone”. Ma vediamo la nuova composizione delle due Commissioni i cui presidenti sono appannaggio delle forze di opposizioni. In VII Commissione all’unanimità è stato eletto presidente Joseph Splendido (Lega), mentre le due vice presidenze sono state così attribuite: Grazia Di Bari (M5S) in rappresentanza della maggioranza e Antonio Gabellone (FdI) per la minoranza, mentre a segretario è stato eletto Francesco Paolicelli (Pd). I nuovi componenti effettivi della VII sono i consiglieri Fabiano Amati (Azione), Michele Mazzarano (Pd), Giuseppe Tupputi (Con), Napoleone Cera (Fi), Massimiliano Stellato (Italia viva) e Saverio Tammacco (Per la Puglia). A presidente della Commissione speciale di studio e inchiesta sul fenomeno della criminalità organizzata in Puglia è stato confermato il consigliere Renato Perrini (Fdi), mentre alla vice presidenza è stata indicata la consigliera Debora Ciliento (Pd) e Marco Galante (M5S) a segretario. I nuovi componenti di detta Commissione speciale sono i consiglieri Gianfranco De Blasi (Lega), Massimiliano Di Cuia (Fi), Alessandro Delli Noci (Con), Lucia Parchitelli (Pd), Sergio Clemente (Azione), Massimiliano Stellato (Italia viva) e Mauro Vizzino (Per la Puglia). Quindi, per i nuovi componenti e rispettivi presidenti delle sei Commissioni appannaggio della maggioranza di centrosinistra non resta che attendere ancora. Tanto, come recita un noto detto popolare barese, comunque “la cera si scioglie, anche se la processione non cammina!”.

 

Giuseppe Palella

 


Pubblicato il 16 Febbraio 2024

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