Cronaca

Caro carburanti sempre più sfrenato, senza armi e controlli efficaci

Le associazioni dei consumatori chiedono riforme per rendere incisive le verifiche delle Fiamme Gialle

Salgono i prezzi alla pompa, ma salgono anche i controlli della Guardia di Finanza che, pur riscontrando diverse d’irregolarità nel Barese, ha le armi spuntate, trattandosi di controlli ancora senza poteri sui prezzi. E così sul caro carburanti rifà sentire la sua voce l’Associazione dei Consumatori “Consumerismo no profit APS”, che bolla come “sistema inefficace” quello messo in campo dal governo contro irregolarità e violazioni, aspettando “riforme urgenti”. Irregolarità sui prezzi dei carburanti, difatti, sono state riscontrate particolarmente in quattro distributori della provincia di Bari, a seguito di controlli effettuati dalla Guardia di Finanza. Le violazioni registrate dalle Fiamme Gialle hanno riguardato principalmente la mancata corretta esposizione dei prezzi e difformità tra i valori comunicati e quelli effettivamente praticati alla pompa.

Un episodio che riporta al centro dell’attenzione il tema dei controlli nel settore carburanti e che, secondo l’Associazione dei consumatori evidenzia limiti strutturali del sistema di vigilanza. “Non esistono oggi strumenti reali per intervenire sui prezzi dei carburanti, ma solo verifiche formali sul rispetto delle regole – ha dichiarato il presidente di <<Consumerismo>> Luigi Gabriele – anche in presenza di rincari elevati, tutto può risultare formalmente regolare, lasciando i cittadini privi di una tutela effettiva”. Infatti, anche nei casi di irregolarità accertate, i controlli si concentrano su aspetti formali (come l’esposizione dei prezzi), senza possibilità di intervenire sulla congruità economica degli stessi.

“Il cosiddetto ‘Mister Prezzi’ non ha strumenti concreti per incidere sul mercato – incalza Gabriele – e senza poteri reali ogni intervento rischia di restare inefficace”. Alla luce di quanto emerso anche nel territorio barese, <<Consumerismo>> evidenzia le principali criticità del sistema, a cominciare dall’assenza di poteri concreti per intervenire sui livelli dei prezzi, fino all’inefficacia degli organismi di monitoraggio, privi di strumenti sanzionatori diretti. Ma non bisogna dimenticare il rischio che le misure pubbliche vengano assorbite dalla filiera senza benefici per i cittadini, per colpa, appunto, della mancanza di strumenti incisivi per contrastare eventuali fenomeni speculativi.

La sede regionale di Ruvo di Puglia di <<Consumerismo>>, tra le altre cose, sottolinea che le iniziative che saranno intraprese sul territorio si muoveranno in piena sintonia con le linee e le proposte dell’Associazione a livello nazionale, rafforzando un’azione coordinata a tutela dei consumatori. In conclusione, bisogna colmare il divario tra controlli formali e tutela sostanziale, traducendo in azioni concrete le istanze di tutela al fine di rafforzare la presenza dello Stato sul territorio nell’interesse dei cittadini/consumatori.

Antonio De Luigi


Pubblicato il 30 Aprile 2026

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