Carrieri: “Alla Polizia Locale toglietegli pure armi e divise…”
Comune di Bari. Lo ha chiesto il consigliere durante l'ultima seduta consigliare, dopo le esternazioni del primo cittadino

Dopo aver informato l’anticorruzione (Anac) della mancata rotazione dei dirigenti al Comune di Bari, tra i quali spicca il primo dirigente e comandante della Polizia Locale Michele Palumbo (nella stanza dei bottoni al Comando di Japigia da ben otto anni), il consigliere d’opposizione Mario Carrieri (da poco passato a ‘Futuro Nazionale’) torna a criticare l’operato del sindaco Leccese. Il quale, proprio durante l’ultima seduta consigliare, ha contestato i nuovi poteri assegnati alla Polizia Locale. <<Beh, a me pare certo che la posizione del Sindaco sia quella di ritenere i nostri agenti semplici dipendenti comunali – attacca Carrieri – ai quali è delegato solo il compito di elevare sanzioni amministrative: dalla multa per infrazioni al Codice della Strada, smaltimento dei rifiuti, infrazioni sui saldi, violazione sulle occupazioni di suolo pubblico e financo per la pipi’ dei cani, in difetto di risciacquo!
Se questi sono compiti e direttive che vengono date ai nostri vigili, allora non c’è assolutamente bisogno di uniformi, giubbotti antitaglio e manette e non servono nemmeno pistole e sfollagente: bastano taccuino – magari tablet…- e giacchetta come quella dei dipendenti dell’Amtab che controllano i grattini>>. Sferzate al primo cittadino che, in effetti, ha criticato pesantemente il disegno di legge sulla sicurezza del governo Meloni, bocciando senz’appello l’ampliamento dei poteri all’ex Municipale sui fermi preventivi, senza fornire tutele e strumenti adeguati. Leccese, insomma, ha definito il provvedimento di governo “spot elettorale” e “decreto muscolare”, evidenziando che non è possibile dare più poteri e responsabilità ai vigili, senza organico sufficiente. Ma Carrieri non demorde.
E insiste: <<Per me non si dovrebbero sminuire le funzioni della Locale che dovrebbe, invece, essere utilizzata – soprattutto a Bari dove sono circa 600 – proprio per tutela della sicurezza e ausilio alle forze dell’ordine. Solo dopo, potremmo utilizzarli per fare migliaia di multe e verbali che non necessitano di personale armato, motorizzato e in uniforme…basta una bicicletta o un motorino e un pantalone/gonna e giacca. Insomma, Leccese tolga uniformi, dotazioni e armi a chi ne contesta periodicamente i compiti, se non vuole che 600 agenti contribuiscano all’ordine pubblico.
Almeno così farà una cosa logica e coerente con la sua visione amministrativa che – da parte mia – ritengo non solo sballata, ma offensiva per i tanti poliziotti locali, mortificati da compiti che a Bari vengono loro affidati da amministratori che hanno deciso d’abdicare – per comodità – all’assolvimento di uno dei servizi pubblici comunali più importanti: la sicurezza urbana>>.
Francesco De Martino
Pubblicato il 18 Luglio 2026



