“Cartelle esattoriali per l’acqua? Non servono i pannicelli caldi, ma politiche strutturali”
Alfonso Cavallo, Presidente di Coldiretti Puglia

“Cartelle esattoriali per l’acqua? Non servono i pannicelli caldi, ma politiche strutturali”: lo dice in questa intervista che ci ha rilasciato Alfonso Cavallo, Presidente di Coldiretti Puglia a proposito delle cartelle esattoriali e notifiche varie da parte del Consorzio di bonifica alle imprese agricole.
Presidente Cavallo, il Presidente regionale di Confagricoltura ha lamentato il problema delle cartelle per l’acqua e invoca sia ricorsi alle commissioni tributarie, condoni ed anche una soluzione politica…
“Ancora una volta emerge il problema della politica dell’acqua mai veramente risolto. Indubbiamente si possono fare i ricorsi, invocare condoni e sconti, ma tutto resta un pannicello caldo, un rimedio fittizio. Risolviamo l’emergenza, però il problema resta e tra un anno ci ritroviamo allo stesso punto. Non va bene””.
Cioè?
“La soluzione indicata dai colleghi di Confagricoltura è giusta a metà, ma penso che il nodo sia strutturale. Da tempo manca in Puglia una idonea e convincente strategia sull’ acqua ed è compito della politica questo, bisogna investire sui consorzi di bonifica, I ricorsi e i condoni vengono a parte”.
Soluzione politica al problema come fare?
“Sedersi attorno a una tavola e parlarne con chi regge le sorti della politica regionale. La nostra posizione è questa: programmare e pianificare, ricordo che senza consorzi di bonifica validi e funzionanti, non è possibile fare agricoltura”.
Intanto è cambiato l’assessore al ramo, da Pentassuglia a Paolicelli…
“Pentassuglia, persona seria, ha fatto un ottimo lavoro e noi siamo da sempre per la continuità. Ma riconosco che Paolicelli conosce altrettanto bene i problemi, li ha seguiti e gli diamo ampia apertura di credito. Ha bisogno di tempo per lavorare, comunque è persona competente e valida”.
Grana Mercosur…
“Noi siamo contro questo accordo che ci crea solo danni. Mancano, ed è evidente, le condizioni di reciprocità. Cioè se si deve firmare, i Paesi del Mercosur rispettino le regole in vigore in Europa che sono molto più stringenti, altrimenti si avrà uno squilibrio a loro favore”.
Prezzi spesso troppo bassi in agricoltura, per quale motivo?
“Indirettamente per la ragione indicata col Mercosur. La legislazione europea da questo punto di vista ci danneggia, senza contare eventuali ipotesi di condotte sleali e speculazioni nella filiera. Penso alle olive. Ne arriva una nave dalla Tunisia, nulla da dire ovviamente contro quei prodotti, ma ricordo che ci sono controlli di qualità differenti e altre norme meno rigide. Per normativa europea una volta che quel carico di olive tunisine è entrato in Italia, se lavorato qui, può avere la etichetta di olio italiano, conta la sede della ultima lavorazione. Ecco perché, tra le tante priorità, vogliamo una reale tutela contro la concorrenza sleale”.
Acqua…
“È un problema serio, oggi gli invasi sono al 40 per cento e rischiamo un’ altra estate di siccità”.
Bruno Volpe
Pubblicato il 14 Febbraio 2026



