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Case popolari: una legge contro le occupazioni abusive

Premiare gli occupanti abusivi di alloggi popolari? Ma per carità…gli assessori regionali Alfonso Pisicchio e Giovanni Giannini reagiscono come un sol uomo dopo le accuse non meglio definite sulle ultime proposte di legge da loro definite per combattere, appunto, il fenomeno dell’abusivismo. “Non stiamo in alcun modo né favorendo, né incrementando l’illegalità. L’obiettivo del nostro disegno di legge è solo mettere ordine a un fenomeno diffuso e da anni senza soluzione: l’occupazione abusiva degli alloggi popolari. La tesi, rilanciata in questi giorni anche a mezzo stampa, secondo cui vogliamo premiare gli abusivi è totalmente infondata ed errata. Il disegno di legge 172 dà ai Comuni la possibilità, e quindi non l’obbligo, di far partecipare ai bandi di assegnazione anche gli inquilini senza titolo. Purché questi rispettino tre requisiti: si siano messi in regola con i pagamenti, non abbiano sottratto il diritto alla casa ad un altro assegnatario e non abbiano avuto condanne penali per reati di criminalità organizzata con vincolo associativo. E in caso di assegnazione, l’inquilino resta nello stesso alloggio precedentemente occupato. Solo in questo modo i Comuni e i sindaci potranno davvero monitorare le reali emergenze abitative e mappare tutte quelle sacche di illegalità sedimentate negli alloggi popolari”. Anche i numeri e le percentuali di quella che in Puglia è una vera emergenza, sembrano dare ragione ai due politici pugliesi. Il problema della mancanza e dell’inadeguatezza degli alloggi si è aggravato anche a causa della mancanza di risorse destinate all’edilizia residenziale pubblica: non dimentichiamo che l’Italia è terz’ultima in Europa in termini di peso delle abitazioni sociali sul patrimonio abitativo, superata soltanto da Portogallo e Spagna. Si evidenzia quindi la necessità di adottare misure strutturali, per mostrare una volontà d’inversione di tendenza, dopo anni di totale disinteresse e di fallimento dei recenti provvedimenti legislativi in materia di welfare abitativo. E non basta. “Nonostante la già ampia condivisione del disegno di legge con le sigle sindacali degli inquilini nell’apposita cabina di regia, abbiamo chiesto di sospendere temporaneamente l’iter legislativo per esplicitare  ancor meglio alcuni aspetti e sgomberare così il campo da strumentalizzazioni. Siamo anche disponibili a recepire ulteriori suggerimenti e a incontrare nuovamente le organizzazioni sindacali. Il nostro obiettivo, sottolineiamo  ancora, non è in alcun modo favorire l’illegalità, ma mettere ordine in un fenomeno dai forti  risvolti sociali”. Questa la lunga replica di Pisicchio e Giannini, dopo le audizioni in V Commissione Regionale sul DL n. 172 del 02/08/2019 “Modifiche alla legge regionale n. 10 del 7 aprile 2014”.

 

Antonio De Luigi

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