Cronaca

Caserma dell’ex Manifattura, un’altra incompiuta all’orizzonte

I lavori dovevano terminare entro fine 2023 poi a primavera, ma ancora non c'è una data certa

Dovevano terminare il mese scorso, ma tra imprevisti, intoppi e prescrizioni è slittata ancora una volta la consegna della nuova caserma dei carabinieri nell’ex Manifattura Tabacchi, al quartiere Libertà/Bari. All’inizio dell’anno scorso il Sindaco Antonio Decaro – che di certo ancora non pensava alle odierne elezioni amministrative – fece il suo bel sopralluogo in un cantiere fermo da mesi. “I lavori – annunciava il capo dell’esecutivo cittadino davanti a microfoni e telecamere tv locali – sono sospesi per adeguare il progetto alle prescrizioni della Soprintendenza con alcune altre modifiche, anche su richiesta dell’Arma”. E così, secondo il cronoprogramma aggiornato più o meno un anno fa, tagli di nastri e discorsi si rinviavano a fine 2023, in modo da mettere arredi e suppellettili senza disturbare lavorazioni in spazi interni ed esterni, come da progetto. E senza dimenticare la riqualificazione del piazzale/esterno attiguo al mercato del quartiere, a uso dei Carabinieri. Fatto sta che la stazione dei Carabinieri nell’ex Manifattura, oltre ad avere un valore simbolico, risponde alla richiesta di maggiore sicurezza di cittadini che abitano in un quartiere con tante, ma proprio tante criticità, ma che ha anche risorse da valorizzare e opportunità da cogliere, ha sempre detto e ripetuto Decaro. Un vero presidio <<nei secoli fedele>> questa caserma che però ancora non si vede bene all’orizzonte, con interventi in via di realizzazione per chissà quanto tempo ancora. Sarà, ma i pessimisti dicono che nemmeno per quest’anno la caserma vedrà la luce, come annunciato sotto il solleone estivo -a luglio dell’anno scorso – dall’allora assessore ai lavori pubblici Giuseppe Galasso emigrato nel frattempo al Comune di Foggia. Consegna slittata dapprima a inizio 2024 e poi a questa primavera -sempre su parole dell’ing. Galasso – causa le ‘prescrizioni’ della soprintendenza sulla recinzione tra piazzale e porticato, come da comunicati comunali sulla necessità di tener presente altri vincoli apposti sulla recinzione che dev’essere praticamente identica a quella esterna esistente e non a quella – più moderna – vicino all’area mercatale. E non mancavano altre prescrizioni per quanto riguarda infissi e impianti, che potranno solo ritardare ulteriormente lavori che, a questo punto, non potranno concludersi prima della fine di quest’anno. A essere ottimisti.

Francesco De Martino


Pubblicato il 8 Giugno 2024

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