Cronaca

Caserma nell’ex manifattura, rinvio su rinvio…ma per la sicurezza serve altro!

I lavori dovevano terminare entro fine anno, poi a primavera 2024. Magari prima delle amministrative

Cominciano, si fermano, ripartono, si fermano e poi riprendono: il solito percorso a ostacoli tra intoppi, prescrizioni e imprevisti, quello dei lavori per la nuova caserma dei carabinieri nell’ex Manifattura Tabacchi, al quartiere Libertà di Bari. All’inizio di quest’anno il sindaco Decaro – che di certo ancora non pensava all’imminente campagna elettorale – effettuava il suo bel sopralluogo su un cantiere fermo da mesi. “I lavori – annunciava Decaro davanti ai ben allineati microfoni e telecamere di tv e giornali locali – sono sospesi per adeguare il progetto alle prescrizioni della Soprintendenza con alcune altre modifiche, anche su richiesta dell’Arma”. E così, secondo il cronoprogramma aggiornato più o meno ad aprile scorso, tagli di nastri, sorrisi peana e discorsi si rinviavano alla fine di quest’anno, in modo da mettere arredi e suppellettili senza disturbare lavorazioni in spazi interni ed esterni, come da progetto. E senza dimenticare la riqualificazione del piazzale/esterno attiguo al mercato del quartiere, a uso dei Carabinieri. Eggià, ad un sindaco-presidente Anci al quale non sembra vero poter risolvere i problemi di sicurezza al Libertà, oramai quartiere più a rischio dell’intera nostra città -scavalcando di botto Japigia, Bari Vecchia e San Paolo – e non solo per la massiccia presenza di extracomunitari -l’ultima sparatoria con omicidio sotto casa sua a via Casale risale a pochi giorni fa – sgorgano come noccioline le parole: “La stazione dei Carabinieri nell’ex Manifattura dei Tabacchi del Libertà, oltre ad avere un valore simbolico, risponde alla richiesta di maggiore sicurezza di cittadini che abitano in un quartiere con criticità, ma che ha anche tante risorse da valorizzare e opportunità da cogliere”. Per Antonio Decaro, insomma, questo presidio <<nei secoli fedele>> rappresenta una “risorsa importante” nel quale “…si concentreranno altri interventi in via di realizzazione”. Sarà, ma per quest’anno la caserma non vedrà la luce, né a Natale e tanto meno a San Silvestro, come annunciato sotto il solleone estivo -a luglio scorso, per intenderci …- dall’assessore ai lavori pubblici, Galasso emigrato nel frattempo nella vicina Foggia. Consegna slittata ai primi giorni del 2024, in altre parole, causa le ‘pignolerie’ della soprintendenza sulla recinzione tra piazzale e porticato, almeno così emerge dai comunicati comunali sulla necessità di tener presente altri vincoli apposti sulla recinzione che dev’essere praticamente identica a quella esterna esistente e non a quella – più moderna – vicino all’area mercatale. E non mancano prescrizioni per quanto riguarda infissi e impianti, che non mancheranno di ritardare ulteriormente lavori che, a questo punto, non potranno concludersi che a primavera dell’anno venturo. Magari prima delle votazioni per eleggere sindaco e consiglio comunale, per aggiungere una ‘griffe’ in più al ‘palmares’ di un’amministrazione che anela arrivare a fine mandato conseguendo un altro degli obiettivi programmatici più sentiti, al quartiere Libertà. Secondo loro….

Francesco De Martino


Pubblicato il 30 Dicembre 2023

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