Caserta: “La medicina nel calcio è solo la vittoria, capace di dare consapevolezza della propria forza”
Questo pomeriggio, alle ore 15, sul terreno del San Nicola Bari-Padova, la partita della probabile svolta

Biancorossi pronti a scendere in campo. Questo pomeriggio, alle ore 15, sul terreno del San Nicola si sfideranno Bari e Padova, per la settima giornata di campionato di Serie BKT. I galletti sono fermi in penultima posizione, assieme a Spezia e Mantova, a 3 punti frutto dei pareggi con Monza, Sampdoria ed Entella, succeduti solamente dalla Sampdoria fanalino di coda. Un avvio ‘strong’ era stato definito da mister Caserta quello del campionato ‘25/‘26 per i pugliesi impegnati, nelle prime quattro partite, a sfidare le principali formazioni costruite per dominare il campionato: Venezia, Modena, Monza e Palermo. Come spesso ha ribadito il tecnico calabrese, l’obiettivo del Bari era quello di riportare entusiasmo in una piazza sconsolata e delusa dai risultati sportivi degli ultimi anni. Gli uomini di Caserta ci hanno provato, ma hanno incontrato delle difficoltà lungo il loro cammino e la percezione del mancato raggiungimento dei risultati, probabilmente, sta condizionando psicologicamente il gruppo squadra. La partita con il Padova sarà fondamentale per rintracciare degli spiragli a cui potersi attaccare, per poter continuare a disputare il presente campionato in serenità. Di sicuro, non faranno parte dei convocati Francesco Vicari, alle prese con un infortunio muscolare alla coscia sinistra che potrebbe costargli due mesi di stop, e Giuseppe Sibilli, squalificato per sei mesi per scommesse su eventi sportivi.
Ieri, nella sala stampa ‘Gianluca Guido’ dello stadio San Nicola, prima della rifinitura, è intervenuto mister Caserta, per tracciare un bilancio sul momento del suo Bari e su quali prospettive potrebbero dispiegarsi a margine del risultato della gara contro il Padova: “Nelle ultime partite, dal punto di vista della prestazione, abbiamo fatto qualche passo indietro. Le difficoltà sono a livello mentale. Quando subiamo un episodio negativo, non siamo capaci di reagire. Questa squadra non ha problemi di tipo fisico o a livello dell’assetto tecnico-tattico. Stiamo cercando con i ragazzi ed il mio staff di tirarci fuori da questa situazione. Dobbiamo stare con la testa in partita. Ho fiducia in questa squadra, perché ne conosco le qualità e le potenzialità. Sino a questo momento, sono convinto di aver sbagliato qualcosa, vista la situazione in cui siamo, pertanto cerco di non rifare gli errori già commessi. Quando ho cambiato modulo, ho pensato di dare maggiori certezze alla squadra, ma queste non sono arrivate. Ci mancano punti e non stiamo facendo quello che merita questa squadra e questa piazza.
Per le valutazioni ci sarà tempo. Io mi sento sicuro di me stesso; nelle difficoltà sono abituato a lottare e a fare il massimo, giorno dopo giorno. Il mestiere dell’allenatore è fatto così. L’allenatore è in bilico ogni settimana. Una vittoria può far cambiare opinione in positivo o in negativo. In questo momento non è importante la mia posizione, bensì i risultati che devono arrivare per il Bari.
La partita contro il Padova sarà una partita come le altre, con le stesse difficoltà perché, soprattutto nelle ultime due gare, non abbiamo fatto quello che la squadra sa fare e abbiamo raccolto pochi punti. Dobbiamo fare qualcosa in più. L’infortunio di Vicari è difficile da accettare, perché era tornato il Vicari che tutti conoscevamo. Mavraj è un ragazzo che si allena con noi, ma che ha bisogno di tempo per crescere. Abbiamo davanti giocatori più pronti. Utilizzarlo in questo momento, in una piazza che necessita di punti, significherebbe rischiare di bruciarlo.
Anche per via delle tre partite in una settimana, andranno valutati tutti i giocatori. La gara va preparata al meglio al di là del modulo; oggi (ieri ndr.) faremo delle valutazioni in base a come stanno i ragazzi che hanno giocato. Servono atteggiamenti e stimoli per vincere la partita. Una partita non risolve i problemi; la medicina nel calcio è solo la vittoria, capace di dare consapevolezza della propria forza.
La squalifica di Sibilli non è notizia positiva. Mi dispiace per Beppe, ha commesso un errore che costa tanto a noi e a lui, ma ci sentiamo di essergli vicino in questo momento. Con noi si è allenato bene e si è comportato sempre bene”.
Dal canto loro, i veneti, attualmente al decimo posto con 8 punti conquistati, sono pronti a dare battaglia per conquistare punti in trasferta, così come dichiarato da mister Andreoletti, al netto delle difficoltà che sta vivendo il Bari e della caratura degli avversari: “Sono molto soddisfatto del percorso fatto fino ad ora, soprattutto per mentalità e intensità. Vedo una squadra che gioca bene e che, quando sbaglia, ha voglia di rimediare. Ovviamente dobbiamo ancora crescere, ma abbiamo una buonissima base: la mentalità. Altrimenti sarebbe come costruire una casa sulla sabbia: prima servono fondamenta solide. L’intensità è la nostra caratteristica fondamentale e, per fortuna, in questo inizio campionato non è mai mancata. La partita con il Bari sarà un bel test anche da questo punto di vista. Abbiamo avuto margini di miglioramento e sono molto contento, ma ora serve dare continuità, soprattutto per arrivare alla sosta nella maniera più serena possibile.
In ogni caso, dobbiamo mantenere il nostro spirito da neopromossa, senza peccare di presunzione. Non dobbiamo lasciarci ingannare dalla classifica: la Serie B insegna che ogni domenica può essere stravolta. Il Bari in questo momento è in difficoltà, ma per rosa e piazza è destinato a fare tutt’altro campionato. Basta leggere la loro formazione per capire che hanno elementi in grado di risolvere la partita da un momento all’altro. Una squadra così può sempre portare a casa le partite grazie alle individualità. Per qualità dei giocatori può ricordare il Monza, anche se la classifica non lo rispecchia. Ma a noi non deve interessare: domani (oggi ndr.) cercheremo di portare a casa punti in una trasferta difficile, ma soprattutto di fare una prestazione importante e approcciare la gara nel modo giusto.
Recuperiamo Boi in difesa. Restano fuori Bacci, Baselli e Pastina, che sono ancora un po’ indietro. Davanti alla difesa cambia molto se gioca Crisetig o Harder, ma è una bella difficoltà: significa che abbiamo alzato il livello della rosa”.
Quindi, il Bari potrebbe scendere in campo con il 3-5-2 con: Cerofolini in porta; in difesa Meroni centrale, Pucino a destra, Nikolaou a sinistra; a centrocampo Dickmann e Dorval come quinti; Verreth play, Braunoder a destra, Pagano a sinistra; in attacco Castrovilli e Gytkjaer.
Il Padova, invece, potrebbe essere schierato a specchio, con il 3-5-2: Fortin; Faedo, Sgarbi, Perrotta; Capelli, Harder, Fusi, Varas, Barreca; Lasagna, Bortolussi. (ph. T.Lapedota)
Tess Lapedota
Pubblicato il 4 Ottobre 2025



