Caserta: “Serve personalità per gestire i momenti di difficoltà”
Sabato il Padova al San Nicola per tracciare una prima linea sul campionato

Nulla di fatto per il Bari. La trasferta di Chiavari non ha prodotto la tanto sperata prima vittoria del campionato. I biancorossi non riescono a maturare i tre punti lontano dalle mura del San Nicola dal 22 febbraio 2025, partita vinta contro il Mantova per 0-1 con rete di Maggiore. I numeri restano impietosi tra casa e trasferta nel 2025, in cui i biancorossi hanno vinto solo 4 gare su 25 ufficiali. La partita contro l’Entella avrebbe dovuto mostrare i punti di forza di un organico totalmente rivoluzionato dai direttori sportivi Magalini e Di Cesare, nel segno della patrimonializzazione, con il fine di aprire un nuovo ciclo che avrebbe accompagnato la squadra del capoluogo pugliese fino al massimo rendimento, prima del passaggio di consegne della famiglia De Laurentiis a una nuova presidenza nel 2028. Così non è stato, nonostante questa volta l’avversario fosse una neopromossa e non una corazzata attrezzata per dominare il campionato come Venezia, Modena, Monza e Palermo. La Virtus Entella, rinvigorita a centrocampo dall’ex biancorosso Ahmad Benali e da un attaccante spesso corteggiato anche dalla stessa società pugliese, Fumagalli, ha dimostrato padronanza del campo, idee, voglia di vincere e di provarci con tutti i mezzi. Di fronte agli appena 2.126 spettatori, di cui 446 supporter baresi, l’Entella avrebbe meritato la vittoria per il numero di tiri totali (18), comprese le due reti annullate per fuorigioco, di Debenedetti al 26’ e di Dalla Vecchia al 74’.
Caserta ha deciso di proseguire nel segno della continuità con il 3-5-2 inaugurato contro la Sampdoria, con Nikolaou come centrale, al posto di Vicari infortunato, Pucino a destra e Burgio a sinistra. I due quinti di centrocampo schierati sono stati Dickmann a destra e Dorval a sinistra. Sulla linea mediana, Caserta ha ripristinato il terzetto quasi sempre impiegato nelle prime gare, con Verreth play affiancato da Braunoder e Pagano. In attacco Partipilo e Moncini. Sibilli ha assistito alla gara dalla tribuna, probabilmente per via di eventuali decisioni che potrebbero presto essere rese note, circa il provvedimento avviato dalla Procura Federale per delle scommesse in ambito sportivo effettuate dal fantasista napoletano. Il Bari, per la prima volta in questo campionato, si è portato avanti al 35’, grazie a una rete siglata da Verreth su assist di Pagano. La partita è stata riaperta nella ripresa, al 48’, da un retropassaggio errato di Gytkjaer, subentrato a un Moncini scarico, finito sui piedi di Fumagalli che, dal limite dell’aria, ha spiazzato Cerofolini. Al 55’ un calcio di punizione di Benali è arrivato su Tiritiello, che ha trovato la porta grazie a una semirovesciata da figurina. L’Entella è andata così meritatamente avanti, mentre il Bari è entrato in confusione, ma non si è arreso. Da un calcio d’angolo, Pucino ha colpito di testa sulla linea della porta, ma ha incontrato la destrezza e l’istinto del tap-in di Gytkjaer, che ha riportato all’87’ il risultato sulla parità, facendosi anche perdonare per l’incertezza mostrata nell’azione conclusa a rete da Fumagalli.
Il terzo pareggio in questo campionato per i galletti è un bottino troppo magro per una squadra espressamente costruita per lottare contro tutti e migliorare le prestazioni della passata stagione in cui, se pur all’ultimo, non sono stati centrati i playoff. Tre punti in sei partite condannano il Bari al penultimo posto, assieme a Mantova e Spezia, in attesa della gara tra Sampdoria e Catanzaro. Al di là della classifica, che potrebbe iniziare a risultare preoccupante, ciò che potrebbe destare dei campanelli di allarme sarebbero le prestazioni. Dopo la gara con il Monza, il Bari sembrerebbe aver perso di effervescenza, entusiasmo ed identità. I risultati stentano ad arrivare e le statistiche inchiodano i galletti a una differenza reti di -6, tra le più impietose, con 11 gol subiti e 5 gol fatti in sei partite. Caserta ha dovuto rivedere l’assetto tattico, abbandonando quel 4-3-3 che aveva dato un’impronta alla squadra, se pur scarna di risultati. Ma il cambiamento verso il 3-5-2 non ha giovato. La difesa continua ad essere facilmente perforabile, i reparti restano scollegati e molti giocatori non hanno raggiunto ancora le migliori condizioni atletiche. Sabato 4 ottobre alle ore 15 arriverà al San Nicola il Padova di mister Andreoletti, un’altra neopromossa attualmente a 9 punti, reduce da un pareggio per 2-2 con l’Avellino. Sarà l’ultima gara prima della seconda sosta del campionato prevista per il weekend dell’11-12 ottobre. Al di là della prestazione che realizzerà il Bari, sarà necessario fare punteggio pieno per cercare di abbandonare quanto prima possibile le parti basse della classifica. In caso contrario, non sarebbe da escludere che la società possa sfruttare la pausa per effettuare le dovute valutazioni sull’operato di mister Caserta. In caso di esonero del tecnico calabrese, ci sarebbero due allenatori al libro paga della proprietà, salvo la possibilità remota che venga richiesta nuovamente la collaborazione di Moreno Longo.
Intanto mister Caserta, a margine della partita di Chiavari, affranto dall’ennesima prestazione lontana dagli ideali sperati, ha analizzato gli errori e i margini di miglioramento dei suoi ragazzi: “Nel primo tempo stavamo facendo bene, siamo andati meritatamente in vantaggio. Nel secondo tempo c’è stato quell’errore di retropassaggio che ci può pure stare, poi Fumagalli ha fatto un eurogol. L’errore che non avremmo dovuto fare è quello dopo, perché bisogna restare in partita, questo mi fa arrabbiare. Alla minima difficoltà concediamo occasioni pericolose all’avversario e abbiamo avuto 15 minuti di blackout. Dopo è divento tutto complicato. La cosa positiva è che i ragazzi, anche nella confusione, hanno cercato fino alla fine di pareggiarla, rischiando di prendere anche il terzo gol. Nelle prime due partite siamo partiti con entusiasmo, poi non sono arrivati i risultati. I problemi da analizzare sono tanti. Dei giocatori dovrebbero assumersi le loro responsabilità. L’aspetto fisico conta fino a un certo punto, ma è importante la personalità nel saper gestire i momenti di difficoltà della partita”.
Raffaele Pucino, artefice del colpo di testa da cui è nato il gol del pareggio di Gytkajaer, in qualità di capitano per l’assenza di Vicari, ha analizzato il momento della squadra principalmente dal punto di vista dell’attenzione: “Non siamo contenti di questa partenza del campionato. Il Bari avrebbe dovuto pretendere di più da se stesso. Avremmo dovuto mantenere l’attenzione alta nei primi minuti della ripresa e, invece, abbiamo consegnato la partita nelle mani degli avversari, se pur con due eurogol. Forse le prime due partite ci hanno fatto sentire troppo belli e bravi, ma abbiamo raccolto poco. Almeno avevamo un’idea di gioco, ora la mancanza dei risultati sta contribuendo a un periodo negativo in cui stanno venendo meno le certezze. Durante il campionato tutti affrontano momenti negativi, ma è importante come se ne viene fuori. La condizione fisica è valutata dai professionisti. Dobbiamo concedere di meno ed essere più pericolosi nell’area avversaria, abbiamo giocatori di qualità per poterlo fare”.
Il Bari è rientrato nella notte di martedì dalla Liguria, per rimettersi ieri in mattinata subito al lavoro. Per quest’oggi è prevista una sessione di allenamento pomeridiana. Intanto, la società biancorossa ha reso noto che Francesco Vicari, dopo l’infortunio incorso nella gara contro la Sampdoria, è stato sottoposto agli esami strumentali, da cui è risultata una lesione di alto grado del muscolo retto femorale della coscia sinistra. Il giocatore ha già intrapreso il percorso di recupero sotto la supervisione dello staff sanitario. (ph.T.Lapedota)
Tess Lapedota
Pubblicato il 2 Ottobre 2025



