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Caserta: “Soddisfatto della prestazione, meno del risultato, meritavamo il pareggio”

Tante occasioni sprecate e la disperazione di Rao a fine partita

Fischio di inizio per il nuovo campionato di Serie BKT. Il Bari ha esordito al Penzo di Venezia domenica 24 per la prima giornata della nuova stagione. Un avvio sicuramente difficoltoso quello che sta toccando alla squadra di mister Fabio Caserta, costretto a cimentarsi da subito con due retrocesse dalla A, infatti la prossima sfida, valida per l’esordio casalingo dei biancorossi, si terrà domenica 31 agosto contro il Monza alle 21 al San Nicola.

Nella prima maxi prova dei 32esimi di Coppa Italia a San Siro contro il Milan, i galletti avevano avuto già modo di mettere in pratica i primi meccanismi tecnico-tattici contro una big guidata da calciatori di ben altra categoria, come Leão e Pulisic. I biancorossi, però, al 17 di agosto erano ancora in piena fase mercato, infatti Mirko Antonucci e Gaetano Castrovilli hanno raggiunto il capoluogo solo qualche giorno più tardi. Inoltre, avevano da poco recuperato Verreth, dopo il grave lutto che aveva colpito la propria famiglia. Tutti convocati, invece, per la prima di campionato in laguna, eccetto Gytkjaer per l’infortunio al piede destro, con la possibilità per i baresi tornati a casa, più avanti in condizione rispetto all’ex Spezia Antonucci, di ritagliarsi una fetta di partita. Partipilo è partito titolare nel terzetto avanzato affiancato da Moncini centrale e Sibilli esterno sinistro. In mezzo al campo, mister Caserta ha schierato Verreth come play, affiancato da Pagano come mezzala di palleggio e Braunoder come mezzala di inserimento. In difesa la coppia di centrali è stata costituita dal capitano Vicari e Nikolaou, sostenuti da Dickamann a destra e Dorval a sinistra.

In avvio di gara il Venezia è apparso più propositivo ed aggressivo rispetto ad un Bari timoroso. All’8’ Schingtienne ha calciato in rete, ma il gol è stato annullato per fallo in attacco di Adorante. Al 9’ il numero 19 islandese Bjarkason ha portato in avanti i lagunari con un tiro di destro da centro area. Al 13’ Yeboah ha calciato nuovamente a rete, ma il gol è stato annullato per fuorigioco. Al 23’ una nuova rete di Bjarkason è stata annullata per fallo su Vicari di Adorante. Sono stati tre in tutto i gol annullati al Venezia nei primi 20 minuti. Ma il Bari ha trovato il coraggio di riaprire la partita, grazie al recupero di Sibilli sulla metà campo, che ha lanciato Braunoder verso Dorval. Il franco-algerino ha piazzato in rete di destro dalla sinistra dell’area al 26’. Il Bari ha conquistato così il pareggio al primo vero tiro in porta, aggiudicato dopo il check del Var. Al 41’ Sibilli ha servito una palla radiocomandata per Partipilo, che non è riuscito ad agganciare. Duncan ha così sfruttato l’errore avversario per riportare in vantaggio i lagunari con un sinistro da fuori area sotto l’incrocio al 43’. Il primo tempo si è chiuso sul 2-1 per i veneti. Nella ripresa al 57’ un destro a giro di Pagano è finito sotto l’incrocio dei pali. Bari sfortunato, ma che ha dimostrato di poter essere padrone del campo avversario. Al 68’ Braunoder ha messo in mezzo per Rao che ha colpito di testa la traversa, con Stankovic che ha deviato in corner. Tanta la densità mostrata dal Bari nel secondo tempo. Al 95’  Dickmann ha crossato al centro per Rao che ha sfiorato il pareggio su mezza rovesciata, gran gesto tecnico che non è bastato per far riacciuffare un pareggio meritato ai pugliesi.

A margine della partita, mister Caserta ha analizzato la prestazione dei suoi ragazzi: “Non era facile venire a Venezia e giocare a viso aperto contro una squadra che l’anno scorso era in Serie A e che ha schiarato tanti giocatori della scorsa stagione. Noi avevamo, tra i primi 11 in campo, solamente due calciatori della scorsa annata. All’inizio abbiamo sofferto un po’ per merito dell’avversario, che riusciva a trovare lo spazio dietro i nostri centrocampisti. Eravamo un po’ bassi perché volevamo far giocare di più il centrale difensivo, piuttosto che il play, dato che sapevamo che il Venezia è una squadra con molti palleggiatori e abbiamo concesso meno palleggio al centrocampo. Le partite, però, si indirizzano anche grazie alle giocate individuali; sul secondo gol di Duncan potevamo farci poco. Dopo il gol di Dorval abbiamo avuto più coraggio anche nel giocare con l’uomo attaccato alle spalle, il che vuol dire che la squadra crede in quello che fa. Poi abbiamo fatto un grande secondo tempo. Secondo me meritavamo il pari perché abbiamo creato tante palle gol. Siamo stati anche sfortunati, specie nell’ultima azione di Rao, che meritava sia per il gesto tecnico, che per l’azione in sé. Ripartiamo dalla prestazione. Non mi va di parlare di mercato. Ho tolto Moncini perché non si è allenato per due/tre giorni. Non avendo a disposizione Gytkjaer dalla prossima partita, non mi andava di rischiare di perdere un altro giocatore. Quando un calciatore ha un problema muscolare, al 70’ va in sofferenza. Ho preferito, quindi, mettere Sibilli per non dare punti di riferimento; Beppe andava ad attaccare la profondità e sono contento di quello che è stato fatto. La società sa cosa è necessario, perché numericamente manca ancora qualche giocatore. In ogni caso, va considerato che alcuni elementi mancano ancora di condizione fisica: Verreth ha fatto una partita intera dopo tutto quello che è successo, Castrovilli è entrato bene, Partipilo necessita di riprendere il ritmo partita. Bene la fase difensiva, ma dobbiamo essere più cattivi sottoporta. Quando crei molte occasioni bisogna essere bravi a sfruttale. Vicari mi ha dato grande disponibilità sin dal primo giorno in cui sono arrivato. Non mi interessa quello che è stato il passato del calciatore. Valuto quello che vedo. Deve trovare sempre maggiore intesa con l’altro compagno di reparto. Posso essere più che soddisfatto della prestazione e dell’atteggiamento della squadra, meno del risultato perché quando perdi non va mai bene. Le sconfitte vanno analizzate. Ho fatto i complimenti ai ragazzi a fine partita. Sono felice e soddisfatto di avere questi ragazzi a disposizione e me li tengo stretti”.

Proprio Francesco Vicari, tanto discusso nella scorsa stagione, continua ad indossare la fascia da capitano e sembra essere tornato in una condizione ottimale per guidare la difesa biancorossa. Le voci di mercato potrebbero quindi esaurirsi per il difensore centrale del Bari, che è intervenuto di fronte alla stampa nel post di Venezia-Bari: “Volevo fare i complimenti ai ragazzi che hanno dimostrato umiltà, sacrificio e voglia di vincere. Dispiace molto perché abbiamo avuto tante occasioni per cercare di riprendere e vincere la partita. Stiamo lavorando bene, abbiamo messo in difficoltà una grande squadra, ma siamo consapevoli di dover ancora migliorare. Con Niko c’è stata molta intesa da subito. Tutti i ragazzi che sono arrivati sono grandi professionisti, si sta creando un bel gruppo. Sono sincero, sono stato lontano da quello che succedeva, mi staccavo perché non corrispondeva alla realtà, sono sempre stato sereno nel ritrovare me stesso. Ora sto bene”.

Da ieri è iniziata ufficialmente l’ultima settimana di calciomercato. I riflettori si spegneranno lunedì 1° settembre alle ore 20, a margine dei risultati della seconda giornata di campionato. Il Bari spera di mettere a segno ancora qualche colpo dell’ultimo minuto. Su tutti, l’area mercato sta lavorando per portare in biancorosso Leonardo Cerri, attaccante classe ‘2003 della Juventus Next Gen, attraverso la formula del prestito con diritto di riscatto. Nella passata stagione Cerri ha indossato la maglia della Carrarese per 31 gare, segnando 3 gol. Altro profilo attenzionato è quello di Ebrima Darboe, centrocampista gambiano classe ‘2001, che dovrà prima svincolarsi dalla Roma per siglare un contratto triennale con la società biancorossa, secondo le fonti di Passione Bari Radio Selene.

Intanto quest’oggi, alle 12:45 ci sarà presso la sala stampa ‘Gianluca Guido’ dello Stadio San Nicola la conferenza di Anthony Partipilo. (ph. SSC Bari)

Tess Lapedota


Pubblicato il 26 Agosto 2025

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