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C’è anche la sagra del carciofo, tra le spese dell’Agenzia Irrigui Forestali

C’è davvero da non finire mai di meravigliarsi, a spulciare determinazioni e delibere che spuntano a sorpresa come funghi dopo l’acquazzone, sul sito – Internet dell’Agenzia Regionale Irrigui Forestali. Anzi, che spuntano come carciofi, visto che il 22 gennaio scorso, sul sito dell’ARIF, è stata pubblicata la delibera n.8 con la quale si comunica che l’Ente deputato a prevenire incendi e controllare pozzi irrigui in Terra di Puglia nei giorni 18-19-20 di gennaio parteciperà alla <>, con un impegno di spesa di 400,00 Euro. Vabbè, poco da dire se il giorno di pubblicazione della determinazione del direttore generale Taurino Giuseppe Maria, la festa del carciofo è stata già bell’e celebrata anche grazie al contributo pubblico di un’Agenzia che dovrebbe pensare a ben altro, che a feste e sagre. E niente da dire sulla spesa, in verità assai modica, anche se –almeno apparentemente- fuori da ogni scopo che un’Agenzia normale dovrebbe perseguire, dal momento che già altre volte l’ARIF ha elargito contributi  ben più importanti per eventi culturali che nulla avevano a che fare con l’attività deputata. Ci aspettiamo, per essere certi di non sbagliare, che Taurino e i suoi direttori tecnico e amministrativo partecipino alla prossima rappresentazione della “pizzica”, per essere certi di non sbagliare. Ma torniamo alla delibera, che spiega in dettaglio la destinazione dei 400 euro, dei quali 250 per montaggio ed allestimento del gazebo, 50 a titolo di contributo sponsor della manifestazione, e ben 100 euro per personale con compiti di ‘hostess’, per 13 ore. Bene, se la matematica non è un’opinione, cento euro lordi per tredici ore significano 7,00 euro e spiccioli all’ora, sempre lordi, per retribuire le ragazze-immagine dell’Arif. Speriamo non costrette a servire carciofi e affini, durante la festa brindisina. Ora però, a prescindere dal tipo di contratto o accordo tra il lavoratore ed il datore di lavoro, un dirigente di una pubblica amministrazione non avrebbe dovuto sostenere un iniziativa dove il lavoro di una giovane viene remunerato come in un paese del Terzo Mondo e cioè poco più di sette euro a ora. In special modo non se lo aspettava nessuno dall’avvocato-direttore generale dell’Arif Taurino che, come abbiamo visto altre volte, è quanto mai sensibile ai problemi del lavoro, della disoccupazione e del benessere dei suoi dipendenti. Ai quali, specie se residenti a Trepuzzi (suo paese d’origine, NdR) consente l’uso della macchina di servizio per recarsi sul posto di lavoro, a Bari, ma esclusivamente per motivi di servizio, come ha assicurato lui. Per finire, nessuno dubita nemmeno che l’associazione organizzatrice della manifestazione per glorificare il carciofo a Brindisi anche quest’anno coi 400,00 euro versati dall’Arif regionale pugliese,  abbia incassato il contributo a fronte delle spese generali dell’ evento, dal momento che è formata da volontari…

 

Francesco De Martino

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