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C’è un “nuovo progetto”, ma il cartello dei lavori è presente già da due anni

L’Amministrazione comunale barese, su proposta dell’assessore ai LL.PP.  Giuseppe Galasso, ha approvato il “progetto preliminare” per la riqualificazione di piazza Magrini, a Palese, per una spessa complessiva di 650mila Euro. Ossia, della piccola area antistante la Parrocchia di “San Michele Arcangelo”. Secondo quanto reso noto dall’Amministrazione stessa trattasi di un intervento di “Traffic calming” (ndr – “Transito lento”) per la riduzione della velocità dei veicoli a 30 km/h in corrispondenza dello spazio pubblico, tramite l’innalzamento delle aree stradale adiacenti la piazza alla stessa quota di quella di circolazione dei pedoni. L’intervento – sempre secondo quanto comunicato dal Comune – “consentirà di sistemare anche le aree pedonali e carrabili circostanti in modo tale che i residenti possano vivere appieno la piazza antistante la chiesa di ‘San Michele Arcangelo’. Detta piazza palesina sarà riqualificata anche grazie ad un’intesa con la Diocesi di Bari-Bitonto, che è proprietaria di circa un quarto dell’intera area antistante la Parrocchia e con cui il Comune ha concordato una serie di lavori che rispondono a un disegno architettonico unitario. Nello specifico – è spiegato inoltre nella nota – il tratto di carreggiata di corso Vittorio Emanuele tra vico IV Vittorio Emanuele e vico II Vittorio Emanuele, la parte finale (secondo il senso di marcia) di via Cesare Battisti e il tratto adiacente piazza Magrini di via Monte San Michele saranno sopraelevati, fino a raggiungere il livello della piazza esistente e raccordati alla viabilità esistente, non interessata dall’intervento, mediante rampe opportunamente dimensionate. La sopraelevazione stradale e la piazza saranno realizzati in masselli autobloccanti con colorazione diversificata a seconda dell’utilizzo. Ossia, chiara per le aree pedonali, antracite per le aree carrabili. Nel progetto è prevista la piantumazione di alberi e cespugli con l’installazione del relativo impianto di irrigazione, il montaggio di nuovi arredi urbani (panchine, cestini, fioriere, portabiciclette, griglie per alberi e dissuasori para pedonali) e la realizzazione di un nuovo impianto di videosorveglianza, con quattro telecamere, e uno di pubblica illuminazione secondo gli attuali standard adottati nelle operazioni di riqualificazione degli spazi pubblici della città. E, quindi, con corpi illuminanti verosimilmente a led. L’intervento di restyling di piazza Magrini a Palese prevede anche la realizzazione di un impianto di smaltimento dell’acqua piovana che delle strade e della piazza circostanti la chiesa sarà convogliata in un apposito impianto di trattamento. E, una volta trattata, l’acqua sarà in parte stoccata in una vasca di accumulo realizzata nel sottosuolo per essere utilizzata a fini irrigui e, per la quantità in eccesso, immesse in falda mediante due pozzi disperdenti da realizzarsi al di sotto della piazza stessa. “Il progetto è già inserito nel Piano triennale delle opere pubbliche – ha commentato l’assessore proponenteGalasso – e il nostro obiettivo è quello di riuscire ad inaugurare effettivamente il cantiere entro il 2022. Piazza Magrini è un luogo di aggregazione molto frequentato da famiglie e ragazzi del quartiere che, grazie a questo intervento, diventerà pienamente accessibile anche alle persone con disabilità”. Per la cronaca, si ricorda che l’amministrazione Decaro già alla vigilia delle elezioni amministrative del 2019 aveva approvato una delibera con cui si impegnavano 150mila Euro di risorse proprie del Comune, per un intervento di riqualificazione di piazza Magrini che in realtà non è più stato realizzato. Infatti, non a caso, a Palese i commenti di alcuni cittadini che sono venuti a conoscenza di questa ulteriore approvazione di progetto (per altro reclamizzato dal Comune da oltre due anni, attraverso un apposito cartello installato in loco) sono stati alquanto sarcastici. E, dopo aver ricordato ironicamente che a Palese un intervento di riqualificazione di piazza Magrini è atteso da decenni, però nel frattempo a Bari città di piazze ne sono sistemate una moltitudine, gli stessi cittadini ha esclamato: “Nel V Municipio dell’inesistente decentramento comunale non sarà di cero una ‘rodine’ a fare primavera!” Difatti, hanno inoltre commentato: “Mentre per il tessuto urbano del capoluogo il Comune chiede finanziamenti straordinari (ndr – europei e statali) per progetti da decine di milioni di Euro (ndr – vedi il recente progetto Fuksas finanziato con i fondi del Pnrr, per le aree del nodo ferroviario di Bari città), qui in periferia, invece, i fondi speciali vengono richiesti dal Comune per interventi da poche centinaia di migliaia di Euro. Oppure sì per alcuni milioni di Euro, ma solo per costruire ulteriori alloggi a famiglie disagiate, da ghettizzare in periferia”. Per non parlare, poi, della tempistica di tali degli sparuti e rari interventi di riqualificazione che a Palese e Santo Spirito – come hanno rilevato questi stessi cittadini –“coincide con una cantierizzazione o inaugurazione che ricade, quasi sempre, alla vigilia di una campagna elettorale”. E, probabilmente, sarà così anche per l’annunciato intervento di piazza Magrini, visto che il progetto appena approvato dall’Amministrazione barese è quello preliminare, nonostante la reclame dello stesso sia iniziata da più di due anni. Insomma, la “pubblicità” data ad un piccolo intervento di riqualificazione urbana, come quello progettato a Palese per piazza Magrini da parte dell’amministrazione Decaro, durerà verosimilmente molto di più del tempo necessario alla realizzazione dello stesso.

 

Giuseppe Palella

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