Cronaca

“Cerberus non deve far paura, sintomi sovrapponibili a una normale influenza”

“Cerberus non deve far paura, sintomi sovrapponibili a una influenza”: lo dice in questa intervista al Quotidiano il professor Massimo Ciccozzi, epidemiologo al Campus Biomedico di Roma.

Professor Ciccozzi, parliamo di Cerberus, deve farci paura?

“Assolutamente no. Io non mi preoccuperei più di tanto. Del resto, Cerberus è una variante e le varianti sono la regola nei virus, non è un fatto nuovo, è come Omicron, stessa derivazione e quasi i medesimi sintomi. Insomma, non c’ è da drammatizzare e neppure da aver paura, i sintomi sono sovrapponibili a quelli di una influenza, febbre, tosse, mal di gola, circa sette giorni. Certamente l’influenza non va presa sotto gamba specialmente dalle persone anziane o fragili”.

Problema per il medico di base. Come fa a discernere se si tratta di Cerberus o di una normale influenza?

“La domanda è pertinente. La cosa più importante da fare è l’anamnesi del paziente, chiedergli se ha fatto il vaccino anti Covid o quello anti influenzale e questo ci aiuta a scartare dubbi. Infine il metodo più risolutivo è il tampone in mancanza di anamnesi risolutiva”.

Medici no vax di nuovo in corsia, che ne pensa?

“A mio avviso questa è una questione e direi persino una polemica più politica che scientifica o sanitaria. Se li vogliono far rientrare, visto che c’è carenza di medici, lo facciano pure. L’ importante e direi la cosa fondamentale che per fortuna rimane, è l’obbligo dell’uso della mascherina in ospedale e rsa. La sensazione è che questa disputa abbia solo creato confusione tra la gente, ma ricordiamoci che esiste pur sempre la libertà individuale di vaccinarsi o non vaccinarsi. Piuttosto mi domando. Visto che c’è carenza di personale medico e si vogliono far rientrare i no vax, perchè non chiamare in servizio anche i tanti medici giovani italiani disoccupati che spesso sono costretti ad andare via dall’Italia?”.

Problema della lunghezza delle liste di attesa nella sanità pubblica…

“Riguarda larga fetta della nostra sanità. In parte è stato giustificato con il Covid, ma ormai l’alibi non regge più. La mia valutazione è che la sanità pubblica è stata ed è gestita male, in alcuni ospedali peggio che in altri. Noi al Campus questo problema non lo abbiamo. Mi auguro che il nuovo governo metta la riforma della sanità tra le sue priorità, specialmente quella del territorio, è una urgenza”.

Spesso si sente dire che la quarta dose di vaccino ha creato problemi di salute…

“Una leggenda metropolitana. I vaccini ci hanno salvato, altro che storie. Anzi se lo vuol sapere consiglio a chi ha superato i 65 anni di fare la quarta dose tarata su Omicron 5 alla pari dei soggetti fragili. Ma ovviamente una sola volta all’ anno e con come prima ogni tre quattro mesi”.

Insomma, bisogna preoccuparsi di questo Cerberus?

“Assolutamente no, non deve far paura perchè alla fine dei conti i sintomi rimangono quelli di una influenza, sicuramente da non sottovalutare”.

BV

 


Pubblicato il 11 Novembre 2022

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