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Cercasi aule disperatamente: la pausa estiva è terminata, ma i problemi restano

Non facevano certo bene quelle immagini schizzate in piena primavera, col ‘lockdown’ che concedeva qualche tregua, da telegiornali locali e nazionali o stampate sui nostri giornali sul caos che regnava sovrano davanti ai tribunali pugliesi dopo la ripartenza della giustizia. O presunta tale, visti i risultati, per cui i primi rimedi, ancora adesso dopo la pausa estiva della giustizia civile e amministrativa, si fanno ancora parecchio desiderare. In ‘stand by’, insomma, idee e proposte per evitare udienze farsa e code infinite dinanzi agli ingressi e cancelli dei palagiustizia di Bari a piazza Enrico De Nicola, ma anche davanti ai tribunali civili e penali di Lecce e Taranto. Allora, per far ripartire i processi, le Camere degli avvocati penalisti e civilisti baresi hanno già messo sul tavolo l’idea di utilizzare le sale cinematografiche, le palestre scolastiche o i padiglioni della Fiera del Levante come aule di udienza. Più precisamente  la proposta è arrivata durante la primavera scorsa dalla Camera penale di Bari, dopo le scene che hanno fatto il giro di tutt’Italia. La proposta era contenuta in un documento firmato dal presidente Guglielmo Starace e inviato al presidente del Tribunale di Bari, Domenico De Facendis, ai presidenti di sezione Anna Rosa De Palo, Rossella Calia Di Pinto, Marco Guida, Giulia Romanazzi e all’ex procuratore Volpe. Gli avvocati erano e sono molto preoccupati per la possibilità che le attivita’ giudiziarie continuino a essere limitate, a causa dell’impossibilita’ di celebrare i processi nelle aule del tribunale di Poggiofranco, le cui dimensioni non consentono il distanziamento sociale. L’utilizzo di strutture diverse dalle aule di tribunale e’ già operativo in altre città d’Italia. Ma i  penalisti propongono anche l’utilizzo delle ex sedi di Tribunale di Modugno o Rutigliano, l’aula bunker di Bitonto e l’aula della Corte d’assise in piazza De Nicola. Insomma, la situazione di caos verificatasi presso il Tribunale di Bari, in cui decine di avvocati in coda ieri mattina hanno affollato l’ingresso del Palagiustizia in cerca di una risposta mai arrivata alle numerose ‘e-mail’ inviate dai legali per accreditarsi o per depositare un’istanza o ritirare un documento, ha avuto anche altre ripercussioni. Rivelando, infatti, una gestione tanto inadatta quanto dilettantesca di questo Governo, come hanno subito rilevato alcuni parlamentari locali. <<A nome del Gruppo Forza Italia in Senato ho presentato un’interpellanza urgente sulle specifiche misure organizzative degli uffici giudiziari, con la parziale ripresa del 12 maggio. Nello specifico – spiegava quattro mesi fa il Senatore Luigi Vitali – l’attenzione ai rinvii d’ufficio delle udienze; alle sospensioni legali dei termini processuali; ai capi degli uffici giudiziari che, sentiti l’autorità sanitaria regionale, per il tramite del Presidente della Giunta della Regione, e il Consiglio dell’ordine degli avvocati, adottino le misure organizzative, anche relative alla trattazione degli affari giudiziari, necessarie per consentire il rispetto delle indicazioni igienicosanitarie fornite dal Ministero della Salute>>. L’Interpellanza è stata firmata da più di quaranta senatori, ma di risposte concrete, a centoventi giorni e passa di distanza, ancora latitano. (fradema)

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