Che fine ha fatto il decreto legge dello scorso 7 marzo sulle emergenze agricole?
A 21 giorni di distanza dall’annuncio di avvenuta approvazione di un decreto legge governativo riguardante alcune emergenze agricole, il provvedimento non è stato ancora reso operativo attraverso la sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Il Dl sulle emergenze agricole e che dovrebbe riguardare, tra le altre, la Xyllella fastidiosa, che in Puglia sta decimando migliaia di piante di ulivo e mettendo in crisi l’intera filiera produttiva dell’olio extra vergine di oliva, i danni agli ulivi del nord barese da gelata, la crisi del settore ovino-caprino e la crisi del settore agrumicolo, è stato approvato nella seduta di Consiglio dei ministri del 7 Marzo scorso, ma non è ancora ben noto nei particolari proprio perché il testo non è stato ancora introdotto ufficialmente nel novero dei provvedimenti governativi esecutivi. Il motivo? Al momento non è noto neppure questo. Infatti, oltre all’assessore regionale all’Agricoltura, Leo Di Gioia, anche il governatore pugliese, Michele Emiliano, ritiene inaudito che a distanza di oltre venti giorni dall’approvazione del decreto sulle emergenze agricole, quest’ultimo non sia stato ancora pubblicato. Aver chiesto un decreto legge – viene sottolineato in una nota della Regione Puglia – era il tentativo di avere una soluzione rapida a temi che sono in questo momento scottanti e difficili da affrontare. Però, non poter utilizzare di fatto le norme contenute in questo decreto legge, non poter dare risposte a questa esigenza straordinaria, si pensi alla Puglia o alla Sardegna, é una cosa molto grave. Infatti, tutti i Presidenti delle Regioni – continua a rendere noto l’Ente pugliese nel suo comunicato – hanno dato mandato all’assessore Di Gioia di rappresentare questa posizione congiunta delle Regioni. In particolare, per quanto riguarda la Puglia, l’assessore Di Gioia ha annunciato che non parteciperà al conferimento delle intese e degli accordi in materia agricola, finché questa cosa non sarà chiarità. La Regione Puglia, intanto, ha annunciato che continuerà a chiedere al Governo “giallo-verde” proposte di modifiche al decreto emergenze agricole immaginando quello che potrà essere il testo originario. Un testo, spiega ancora la Regione Puglia nella nota, che non è stato mai trasmesso. Un’ indicazione di massima è che, qualora fosse pubblicato nel corso di questa settimana in Gazzetta, o nel primo provvedimento utile, lunedì alle ore 14 la Regione Puglia, in quanto coordinatrice delle regioni agricole, verrebbe audita come prima interlocuzione dalla competente Commissione. Infatti, per quanto riguarda le modifiche, l’assessore pugliese Di Gioia ha detto anche che le Regioni stanno interloquendo. Per la Puglia, ad esempio, c’è l’esigenza di rendere ancora più semplice l’estirpazione degli ulivi affetti da Xylella. A lamentarsi del “decreto fantasma” sulle emergenze agricole sono anche i senatori salentini del Pd, Teresa Bellanova e Dario Stefano, che lamentano il ritardo del Governo nel dare attuazione ad un provvedimento annunciato più e più volte, esibito dal Governo come prova dell’attenzione verso le emergenze agricole, ma che in realtà finora non è ancora venuto alla luce. “Come mai”, chiede infatti la senatrice Bellanova in un’interrogazione al Ministro delle Politiche Agricole e Forestali e del Turismo, “il Decreto Legge, sul quale i rappresentanti del Governo hanno rilasciato diverse dichiarazioni di rassicurazione agli operatori del settore, non é stato ancora pubblicato in Gazzetta Ufficiale?”. Quindi, proseguendo, la vice-ministro pugliese al Mise (Ministero per lo sviluppo economico) degli ex governi Renzi e Gentiloni, nella sua interrogazione inoltre domanda: “E’ o non é urgente per il ministro Centinaio, considerati i ritardi già accumulati, assumere iniziative per dare una risposta al territorio e all’economia agricola pugliese gravemente provata da questo problema?”. Il senatore Stefano, invece, ha affidato ad un post su Facebook il suo commento sul caso, scrivendo: “Oggi, anche i più disponibili a dare fiducia in bianco si accorgono che il ministro Centinaio, per esempio, dopo aver arringato la piazza sbandierando un’immediata soluzione ad ogni criticità sollevata dai ‘gilet arancioni’ ha realizzato un decreto scatola vuota al quale, peraltro, deve ancora dare il formale via libera: sono passati 21 giorni e il testo – conclude il senatore del Pd – non è stato ancora pubblicato in Gazzetta. Un governo di chiacchieroni”. In effetti, come è possibile dargli torto, visto che su Xylella ed altri importanti problemi dell’agricoltura pugliese finora di “chiacchiere” gli agricoltori locali ne hanno sentite tante, ma di “fatti” ne hanno visti assai pochi da parte di quasi tutti gli schieramenti politici? Infatti, proprio con riferimento al problema della Xyllella degli ulivi, qualche produttore agricolo ha ironicamente commentato: “ E Stefano di chiacchiere è uno che quasi sicuramente se ne intende, considerato che il problema della batteriosi degli ulivi in Puglia era sorto già quando era lui assessore all’Agricoltura, al tempo del governatore Nichi Vendola, però la Regione ne sottovalutò la portata”. Ma questo è di certo un altro discorso.
Giuseppe Palella
Pubblicato il 29 Marzo 2019



