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Che fine hanno fatto le pensiline alle fermate dei bus a Fesca-S. Girolamo?

Grandi progetti e grandi promesse sventagliate a raffica in conferenza stampa, ma dopo due anni, chi se ne ricorda più? La mitraglietta della politica spesso manca clamorosamente il bersaglio e fa cilecca. E così il tempo passa e delle pensiline a suo tempo garantite, promesse e ripromesse dai nostri baldi amministratori comunali nel sempre più derelitto territorio del Municipio III di Bari non si vede, è il caso di dirlo, nemmeno l’ombra. A distanza di un paio di anni, tanto per non restare nel vago e tornare a bomba, i residenti di San Girolamo/Fesca si chiedono dove siano state installate le centodieci pensiline “smart” previste dal Programma Operativo Complementare della Città di Bari nell’ambito del Poc/Metro 2014-2020, nell’ambito del progetto denominato “Amtab Accessibile”, per un importo di un milione e mezzo di euro. Mica noccioline, avrebbe detto il bravo comico in vena di scherzi…a parte! Ma al Comune non peneranno certo di trovarsi sul palco d’uno spettacolino di satira in tv e, dunque, dovrebbero ben sapere che in tutti i quartieri che compongono il Municipio III non sono ancora state collocate le nuove pensiline alle fermate del servizio pubblico di trasporto. E alcune di quelle fermate sono proprio da Medio Evo, sprovviste come sono di tettoia o di sedute. <<Considerando anche il caldo estivo, il Movimento 5Stelle chiede alla dirigenza dell’azienda alla mobilità urbana soluzioni il più possibile immediate, almeno per le fermate con maggiore affluenza di passeggeri>>, rinfrescano la memoria – …ma ancora senza pensiline…- i consiglieri municipali Giuseppe Catalano e Chiara Riccardi del Movimento Cinquestelle. Un programma molto ambizioso, dunque, quello di cui hanno parlato tempo fa sindaci, assessori e amministratori Amtab per la sostituzione di paline e pensiline nella zona periferica della nostra città. Rivedendo, dicono loro, in corso d’opera il posizionamento delle fermate con l’obiettivo di salvaguardare la sicurezza e il comfort di tutti gli utenti. Oltre a essere progettate -si leggeva sempre nei fulgidi e luccicanti comunicati diramati dal Palazzo di Città un po’ di tempo fa – per integrarsi perfettamente nello spazio e nel contesto urbano in cui verranno collocate. Tra gli altri elementi che sarebbero stati presi in considerazione, considerando soprattutto le condizioni di installazione, ci sarebbero state perfino larghezza marciapiede, esistenza di rampe per disabili e di attraversamenti pedonali in prossimità. Nella scelta dei materiali, invece, al Comune i tecnici hanno tenuto conto dell’esigenza di realizzare le nuove pensiline con materie resistenti e pratiche che preservino il manufatto dagli attacchi degli agenti atmosferici e dagli atti vandalici e che rendano facili ed economiche le attività di manutenzione. “Pezzo dopo pezzo stiamo ricomponendo il servizio di trasporto pubblico urbano – spiegava garrulo a suo tempo il primo cittadino – con l’implementazione di servizi accessori che migliorino la qualità dell’esperienza degli utenti dei mezzi pubblici. Man mano che i fondi si renderanno disponibili, sostituiremo tutte le fermate e riqualificheremo le più recenti tra quelle esistenti, soprattutto in periferia, uno dei luoghi in cui maggiormente si percepisce insicurezza perché spesso isolate, vandalizzate o poco illuminate”. Belle parole, ma delle pensiline alle fermate dei bus a Fesca/San Girolamo, nemmeno l’ombra.

Francesco De Martino

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