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Chi firma le delibere di giunta al posto dell’ex segretario generale?

Ancora vacante il posto di Segretario Generale della Giunta Regionale, nonostante negli uffici della sede sul lungomare continui ad aggirarsi l’ex stimatissimo ed esperto, nonché pensionato, dottor Romano Donato Donno. Il quale, seppure a titolo gratuito, frequenta il palazzo centrale della regione Puglia dispensando tranquillità, sicurezza e suggerimenti ai funzionari che firmano e sottoscrivono le delibere al posto suo. Una situazione piuttosto singolare, però, dato che le funzioni di segretario –e dunque notaio- degli atti deliberativi licenziati dalla Giunta pugliese da non poco tempo sono stati affidati ad una funzionaria ‘alta professionalità’ che, appunto, continua tranquillamente a firmare in calce gli atti deliberativi in qualità di segretario generale. Atti licenziati dall’inizio dell’anno scorso dalla Giunta che potrebbero essere addirittura annullabili, dato che -come detto- il segretario addetto ad attestarli, e non solo formalmente, dovrebbe rivestire incarico riservato alla dirigenza. Un posto che, però, al primo piano del lungomare Nazario Sauro, sede della Regione Puglia, non è occupato da una figura dirigenziale, ma da un funzionario con funzioni organizzative pur essendo allettante, di prestigio e ben retribuito, visto che tratta i provvedimenti relativi non soltanto alla convocazione della Giunta per trasmettere poi a Presidente e assessori la necessaria documentazione, ma gli tocca pure seguire i lavori collegiali della stessa Giunta regionale, redigere resoconti e verbali curandone la raccolta ufficiale. Garantendo – e questo è forse l’aspetto più importante e di responsabilità che può essere affidato solo a una figura dirigenziale nell’amministrazione pubblica- quella regolarità formale e unitarietà amministrativa degli atti sottoposti all’esame della Giunta retta da Nichi Vendola. Ma non basta. Tra i compiti del Segretario Generale provvedere anche all’inoltro degli atti approvati (d.d.l., regolamenti e deliberazioni se di competenza) al Consiglio, predisponendo gli atti relativi all’esecuzione delle deliberazioni di cui cura la raccolta ufficiale e perfino tutti gli altri adempimenti di competenza. Compresi, come dispongono le rigorose norme in materia, quelli relative alla trasparenza amministrativa. Insomma, un incarico non certo secondario che però Vendola e il suo staff stentano ad affidare definitivamente, che pareva fatto apposta, secondo voci circolate insistentemente in Regione- per l’avvocata–dirigente Domenica Gattulli. Che invece è ancora in ‘stand-by’ a causa di alcune questioni ancora in sospeso.  Dalla fine della primavera scorsa, ad esempio, c’è un´interrogazione che il Consigliere Giandiego Gatta (Pdl) ha rivolto direttamente al Presidente Vendola e all´Assessore alle Risorse Umane Dentamaro che tirerebbero in ballo proprio la Gattulli. Specie dopo un dettagliato esposto-denuncia firmato da alcuni dipendenti dell´Avvocatura regionale pugliese. Un esposto nel quale, non più di qualche mese fa, erano stati evidenziati alcuni dubbi rispetto alla gestione del contenzioso. A insospettire Gatta, tanto per capirci, le denunce sempre più dettagliate riguardanti, appunto, dirigenti e funzionari della stessa Regione come il dottor Mario De Donatis, già capo di Gabinetto dell’ex Governatore Fitto, poi sindacalista in distacco retribuito. Il quale, nonostante fosse quasi giunto al limite del pensionamento, non c’ha pensato due volte a rivolgersi al Giudice del Lavoro presso il Tribunale di bari, per percepire dalla stessa Regione le differenze retributive. Gatta ha chiesto per iscritto a Vendola e alla Dentamaro “…come intendono procedere per la verifica della attendibilità del contenuto della lettera-denuncia degli avvocati regionali, quali iniziative adottare in caso fondatezza della questione e come intendono procedere per evitare atteggiamenti differenti nei confronti del personale e, soprattutto, come verificare che non prevalgano sentimenti diversi rispetto a quelli della corretta ed imparziale valutazione giuridico-amministrativa dei singoli casi”. Ma a incuriosire i politici regionali, oltre ai posti ancora vacanti di chi dovrebbe apporre la sua firma alle delibere di Giunta con i galloni giusti in spalla, potrebbe essere anche la carriera rapidissima di un’altra dirigente che potrebbe ambire al posto di Donno. Un altro burocrate che nel giro di pochissimi anni, dopo aver mantenuto –…e mantenendo- un paio di importanti servizi ‘ad interim’ più altri uffici per diversi mesi pur trovandosi in assenza forzata, è stata promossa capo-area prendendo il posto dell’avvocato Davide Pellegrino. Un più che lusinghiero risultato, annoverando peraltro alcuni parenti stretti, assunti anche loro con ruoli di tutto rispetto, all’interno della Regione Puglia.

 

Francesco De Martino

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