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Ci siamo quasi: arriva il quarto mercato coperto in Città

Sono ormai terminati i lavori all’interno della vecchia fabbrica Peroni di via Amendola laddove, come si sa, verrà trasferito il mercato ancora a cielo aperto in via Nizza, tra via dei Mille e via Re David. E così, finalmente, all’interno di un mercato coperto nuovo di zecca, presto ci saranno ben ventinove box e cinquanta posti auto annessi per eliminare dalla strada uno degli ultimi mercatini rionali di generi vari, frutta e verdura in particolare. Già a proposito, quando ci sarà il tanto atteso trasferimento dalla strada al mercato nuovo e luccicante di via Giovanni Amendola? L’impresa che si aggiudicò l’accordo di programma con il Comune negli ultimi tre mesi ha proceduto di buona lena per completare i box che –come detto – dovranno togliere le bancarelle del mercatino ortofrutticolo da via Nizza, ancora per strada a Bari assieme a quello di Japigia, in via Pitagora. E tutto, facendo i debiti scongiuri, potrebbe essere pronto non prima della fine della prossima estate, visto che i tempi mancanti per l’inaugurazione saranno occupati dal bando e relativa gara per trovare chi riempirà i box rimasti vacanti, in tutto una e mezza dozzina, senza scordare che in ogni caso occorre ancora completare anche il collaudo tecnico-amministrativo del manufatto, dopo i tanti ritardi accumulati da quando il Consiglio Comunale, nel lontano 2010, approvò il relativo accordo di programma. Il piano di riqualificazione per la costruzione del mercato coperto al posto del vecchio stabilimento Peroni, vale la pena rammentarlo, fu avviato una dozzina di anni or sono, cercando di valorizzare il verde esistente nell’area, mentre il brutto muro su via Amendola è stato finalmente eliminato. <<Quei lavori bloccati gridano vendetta, sono la prova provata dello scarso interesse che ha l’amministrazione di Emiliano e Decaro per l’interesse pubblico in un quartiere che non vede l’ora di vedere chiusa per sempre la vergogna delle bancarelle rimaste per strada in via Nizza. E che dovrebbero trasferirsi proprio in via Amendola, sotto la tettoia di una struttura che da cinque, lunghissimi anni è ancora sulla carta>>, s’inalberava un ex consigliere circoscrizionale di centrodestra prima delle ultime elezioni amministrative a Bari. Poi è stato eletto e ora preferisce non parlarne più, del “mercato coperto fantasma”, ma quartiere, cittadini e operatori mercatali non possono più aspettare. Nel frattempo l’assessora al Commercio Carla Palone e il dirigente di settore Stefano Donati hanno convocato gli ex ambulanti di via Nizza per spiegare bene i canoni da rispettare, a partire, appunto, dal costo dell’affitto mensile del box. Dunque, pure se il cantiere ha chiuso i battenti e il mercato coperto di via Amendola è pronto, il Comune-proprietario sta dandosi da fare attorno al nodo gestione: con i box ancora da riempire e un bel parcheggio da minimo cinquanta posti auto, si parla di farne un ‘mercatino sociale’ a prezzi politici, ma l’idea dovrà prima essere discussa e passata al vaglio di amministratori e rappresentanti degli utenti. Insomma, a parte i dodici ambulanti che occupano attualmente il mercato di via Nizza, chi occuperà gli spazi del nuovo mercato coperto di via Giovanni Amendola? Due, al massimo tre mesi passano in fretta e c’è ancora parecchio da fare, prima di vedere operativo il quarto mercato coperto cittadino, dopo quello di piazza Balenzano a Murat/San Nicola, l’ex Manifattura dei Tabacchi al rione Libertà e infine quello di “Santa Scolastica”, a Carrassi/San Pasqale. Soprattutto per capire cosa farne, del nuovo mercato coperto cittadino al rione San Pasquale che non venderà solo generi alimentari, peraltro ancora senza nome…

 

 

Francesco De Martino

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