Oggi l’incontro tra Vivarini e il presidente
31 Luglio 2020
L’epopea filmica di Mario Gallo
31 Luglio 2020

Ciccio Caputo, il bomber della ‘Pagnotta’ che meriterebbe la Nazionale

Trattasi di bomber vero, stiamo parlando di Ciccio Caputo che mercoledì sera ha inguaiato il Genoa dell’ex allenatore biancorosso Davide Nicola, grazie ad una sua doppietta, oltre alla ‘manita’ complessiva rifilata dal suo Sassuolo che hanno così riacceso le residue speranze del Lecce di potersi salvare all’ultima giornata. Ciccio Caputo, tuttavia, ha segnato due gol magistrali al Genoa soprattutto il primo in cui dopo aver ricevuto in corsa un passaggio dal suo compagno di squadra, ha dribblato di gran classe il difensore genoano ed ha messo la palla nell’angolino laddove Perin non sarebbe mai potuto arrivato; nel secondo con grande freddezza ha lasciato partire il siluro ed ha freddato per la seconda volta l’estremo difensore rossoblu. Toccando quota ventuno reti, Francesco Caputo, si è aggiudicato anche una scommessa vinta con uno degli opinionisti di punta di SkySport, Alex Del Piero, ex fuoriclasse italiano e bandiera della Juventus il quale gli aveva promesso una cena nel miglior ristorante milanese qualora avesse centrato l’obiettivo. Ma non solo Ciccio, nativo di Altamura, ha lasciato il segno in tutte le squadre in cui ha militato dalla Prima Categoria con il Toritto nel 2005/2006, al suo Bari dove ha militato per cinque stagioni seppur non di fila con ben 49 reti (due in Coppa Italia, ndr), all’Empoli dove ha segnato quarantadue gol in due stagioni e vincendo anche il titolo di capocannoniere in B con 26 gol, invece, ben sedici delle reti complessive, sono state realizzate in ‘A’ nella scorsa  stagione, senza dimenticare le altre maglie indossate ed onorate a suon di gol e prestazioni, Altamura, Noicattaro, Salernitana, Siena (qui con Antonio Conte per la seconda volta dopo la promozione con i Galletti, qualche anno prima, ndr) e con la Virtus Entella per un totale di 191 gol in carriera. Un bottino che evidenzia quanto abbia nel suo Dna il gol, oltre ad essere un leader e trascinatore, lavoratore instancabile e bravissimo ragazzo anche fuori dal campo. Mai banale anche nelle esultanze perché moltissime volta mima il gesto della birra, sì perché Ciccio produce una birra artigianale chiamata ‘Birra Pagnotta Terruar’, un progetto avviato insieme all’amico Biagio Tricarico, esperto del settore ed un altro socio. Il classe 1987, Caputo, domenica sera al ‘Mapei Stadium’ di Reggio Emilia affronterà per l’ultima giornata di campionato l’Udinese ed avrà così la possibilità di incrementare ulteriormente un bottino già notevole che qualora dovesse restare immutato è l’ennesimo segnale al Commissario della Nazionale, Roberto Mancini ed anche se il prossimo appuntamento è lontano di poco più di due mesi, esattamente il 4 ottobre contro la Bosnia Erzegovina, gara valevole per la prima giornata di Nations League, segnatevi questa data perché il secondo miglior marcatore italiano, Francesco detto ‘Ciccio’ Caputo, se continua di questo passo, si candida seriamente ad una maglia accanto all’altro bomber Ciro Immobile, senza offesa per gli altri attaccanti, ma in questo momento sono le maggiori due garanzie, e tutti ne dobbiamo prendere atto. E chissà a quel punto che la sua Birra Pagnotta si possa tingere d’azzurro, chiamata tra l’altro così perché utilizza il pane della sua Altamura, come è riportato nell’etichetta stessa. Birra assolutamente consigliata da bere, così come il centravanti pugliese è un ottimo acquisto sia qualora dovesse restare al Sassuolo o in un qualsiasi altro club di prestigio, rappresenta una certezza.  Complimenti Ciccio, orgoglio pugliese!

Marco Iusco

 

 

 300 total views,  4 views today

Condividi sui Social!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *