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Ciro Polito probabile nuovo diesse

Forse qualcuno si aspettava il grande nome, un profilo come quello di Giorgio Perinetti o Guido Angelozzi, i quali conoscendo già la piazza avrebbero portato subito una ventata di entusiasmo, ma alla fine decide chi mette mano al portafoglio e la scelta della Ssc Bari si è orientata e ricaduta verso una figura nuova, con poca esperienza ma sicuramente uno di polso e che conosce il calcio, ovvero la figura di Ciro Polito. Da ex portiere ha vestito le maglie del Catania, Salernitana ed altri club, chiudendo la carriera con la Juve Stabia, dove ha iniziato quella da dirigente dell’area tecnica proprio con le Vespe. A stagione in corso è arrivato all’Ascoli e l’ha condotta ad una salvezza che è stata quasi miracolosa, ma guai a parlargli di ‘miracolo sportivo’ perché è molto fedele e preferisce chiamarla ‘impresa’ come ha asserito in una sua recente dichiarazione. Il giovane dirigente ha tempra e carattere ed a lui spetterà il compito più difficile, quello di ricostruire un gruppo di uomini, il morale sotto i tacchi di una squadra che quest’anno non ha mai dato l’impressione di poter ambire alla vittoria finale e né tanto meno quella dei playoff, ma soprattutto l’arduo compito di piazzare i giocatori in esubero, oltre a dover prendere calciatori affamati ed un tecnico con le idee chiare. Nelle ultime due settimane era stata corsa prima a due con Trinchera, e poi anche a tre con Giacchetta, quest’ultimo dirigente sportivo dell’Albinoleffe che sino a qualche giorno fa sembrava essere passato in poule, ma il suo nome di Ciro Polito è uscito da subito ed è rimasto sino alla fine, ovviamente manca soltanto l’ufficialità, ma si può affermare che quasi certamente sarà il nuovo direttore sportivo della stagione 21/22. Nel mondo dirigenziale è subentrato dal 2016, affiancando Pasquale Logiudice come diesse della Juve Stabia, poi nel 2017-2018 ha condotto il suo primo mercato da solo, con una situazione societaria non florida e l’obiettivo di ridurre i costi di gestione. Sotto la sua direzione acquistò in prestito Simone Simeri, il quale realizzò ben dodici reti, ma anche altri giocatori che poi si sono distinti in quella stagione, uno su tutti il calciatore italo brasiliano della Spal, che ha giocato anche con Mirco Antenucci, ovvero Gabriel Strefezza, detto ‘Espeto’, di ruolo esterno destro che può agire anche sulla fascia opposta, dotato di buona velocità ed abile nel dribbling e nell’effettuare cross, giocando in carriera anche come trequartista e seconda punta, col vizio consolidato del gol, un giocatore attualmente fuori dall’orbita Bari per il momento e che punta a fare il salto di categoria. Tuttavia, il ds Polito, oltre ad avere occhio su determinati giocatori di classe, ha dimostrato di sapersi muovere anche a cifre low coste di sapersi districare nel mercato degli svincolati, uno di questi è il centrocampista centrale, all’occorrenza anche trequartista, Adriano Sartorio Mezavila, doppia nazionalità anche lui italo-brasiliano e col vizio del gol. Infine, nella stagione appena conclusa è arrivato ad Ascoli a dicembre 2020, portando giocatori come Soufiane Bidaoui, 18 presenze ed un gol con l’Ascoli, di nazionalità belga, ma anche il giovanissimo Fabrizio Caligara jolly del centrocampo e poi i biancorossi Tommaso D’Orazio e Simone Simeri, i quali ritroverà a Bari e magari questa volta saranno al centro del progetto e non accantonati. In conclusione, in questo momento al Bari servono risposte e se sarà confermato tale direttore, sarà sicuramente una prima mossa intelligente in tal senso, a patto che ovviamente siano fatte altrettante scelte sensate e veramente funzionali ad un progetto che deve avere un unico comune denominatore, quello di vincere. Altro, non serve, Bari vuole tornare a gioire e sostenere la propria squadra dalle gradinate dello stadio, e la buona notizia è che dalla prossima stagione si va verso un’apertura se non totale ma ad ampio raggio, parola del presidente della Figc, Gabriele Gravina. (Ph. tifoseria biancorossa, Tess Lapedota; ph diesse Ciro Polito, di repertorio dal web).

M.I.

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