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Città senza memoria: ora tocca a ‘Villa Vera’, ma c’è chi si oppone

Un altro immobile storico della Città di Bari sta per essere demolito, per far posto ad altro cemento con la scusa delle strade a doppia e tripla corsia. Ora parliamo di ‘Villa Vera’, via Giovanni Amendola, un gioiello della collettività con la sua architettura in stile ‘Liberty’ e il suo giardino, se non fosse stata prima lasciata al degrado e ora alla demolizione; con il consenso delle Istituzioni che, invece, dovrebbero tutelare bellezza e storia di un territorio. Tonia Guerra, segretaria cittadina del Partito della Rifondazione Comunista, non ci sta. <<Ecco un altro tassello che si aggiunge a una ottusa visione della nostra città, un quadro politico e amministrativo che gareggia per desertificare paesaggio e memoria, sostituendo il verde coi centri commerciali e i beni architettonici con anonimi condomini. Si è consentito che le ruspe passassero, non molto tempo fa, sopra un villaggio neolitico a Palese, per far posto a villette a schiera e che si abbattessero altri edifici come la ex fabbrica Peroni, sempre in via Amendola e un palazzo Ottocentesco in via Calefati, senza parlare dell’abbattimento dei cinema Armenise in via Giulio Petroni e Ambasciatori a via Zanardelli, tra Carrassi e San Pasquale, solo per fare alcuni esempi>>.

 

Ora purtroppo sembra giunto il turno di ‘Villa Vera’ e forse tra qualche anno verrà eliminato uno dei polmoni verdi di Bari, alle ex Casermette, protetto per legge dal Piano Regolatore, ma non dal Comune che proprio in quell’area vorrebbe edificare la sede unica della giustizia. Cosa ne pensa Tonia Guerra?

 

<<Il Comune di Bari, ma anche Sovrintendenza e Regione Puglia sull’abbattimento vergognoso di ‘Villa Vera’ ancora una volta non hanno niente da dire. Anzi, con la proroga fino al 2021 del “Piano casa” si consentono aumenti volumetrici fino al 45%.

Non si può assistere passivamente alla distruzione del patrimonio storico-architettonico a causa dell’ignavia e collusione della politica con la speculazione edilizia. E’ vergognoso che in una Regione e una Città che si raccontano governate da partiti di sinistra siano possibili degli scempi di questa portata. Perchè il Comune di Bari non ha vincolato edifici di pregio? Potrebbe farlo, perfino appellandosi alla stessa norma regionale che critichiamo, deliberando di escludere l’applicazione della legge per zone comunali in relazione a “caratteristiche storico-culturali, morfologiche, paesaggistiche e alla funzionalità urbanistica”. Come abbiamo denunciato in campagna elettorale, ormai la convergenza tra centrosinistra e centrodestra è quasi totale e si vede in campo urbanistico>>.

 

Prima Vendola e poi Emiliano, delusione totale…

 

<<Beh, ci sarebbe ancora da chiedersi, per esempio, come mai la Regione ha approvato norme derogatorie e premi di cubatura che originariamente erano un cavallo di battaglia berlusconiano, per comprendere che Michele Emiliano segue le orme di un centrodestra sempre più famelico. Bisogna opporsi con forza almeno a quest’ultimo scempio di ‘Villa Vera’, di cui riteniamo responsabili le forze che governano Comune e Regione, ma anche i partiti che li sostengono, magari raccontando che stanno difendendo i valori della sinistra e dell’ambientalismo. Ci uniamo, dunque, all’appello rivolto al Sindaco Decaro dal FAI e da Italia Nostra e alla denuncia di tanti, ma proprio tanti cittadini e cittadine contro il dominio del cemento e del profitto>>.

 

Francesco De Martino

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