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Como-Bari 1-1, Botta la pareggia ma resta la brutta prestazione

Una brutta partita per i biancorossi, forse la peggiore insieme a quella casalinga contro l’Ascoli, dove però si era perso. Un punto d’oro per la classifica dove le dirette concorrenti hanno fatto anche loro mezzi passi falsi ed ha vinto soltanto il Brescia nelle prime otto. Però resta che la squadra di Mignani non vince da sei turni, anzi sette se si conta anche al Coppa Italia, e si sono collezionati 4 pari e due sconfitte. Quest’oggi con il Como il risultato più meritato sarebbe stata la sconfitta per quello a cui si è assistito, un Bari con poco mordente e incapace di tirare nello specchio della porta. C’è stata una reazione nel prima quarto d’oro della ripresa, ma poi il bari si è daccapo spento, le squadre hanno giocato a scavalcare le difese ed alla fine con un cross al centro dell’area di Dorval, oggi titolare al posto dell’infortunato Ricci che tornerà a gennaio 2023 presumibilmente, il giocatore dei lariani, Arrigoni forse pensando che stesse giocando a “Padel” ha allargato il braccio e l’arbitro ha concesso il rigore eseguito magistralmente da Botta, unica certezza di questa gara, ma che era partito nella ripresa. Uno a uno, un pareggio di rigore, dove ai padroni di casa era stato anche annullato un rigore perché Blanco che aveva ribattuto a rete era in posizione di offside. Ma ai punti avrebbe meritato la squadra comasca contro un Bari per nulla pungente nel primo tempo ed incapace di costruire trame di gioco, con Folorunsho spostato sulla fascia non sua di competenza, e dall’altra c’era Mallamo confermato titolare ma poco propositivo. A supporto delle punte c’era Salcedo, ma la sua prova è stata impalpabile e quasi non giudicabile la prova di Schiedler, mai pericoloso, salvo quando avrebbe potuto esserlo ma Maiello gli ha strappato dai piedi una ghiotta occasione. Di positivo però resta il “punticino” d’oro strappato al Como che non fa scendere il Bari in classifica ed a quattro punti dalla Reggina, seconda che sarà affrontata in trasferta il 17 dicembre. Ma prima di ‘pensare alla Reggina, ci sarà il 4 dicembre in casa il Pisa reduce dalla roboante vittoria contro la Ternana, e poi l’8 il Cittadella, il Modena l’11 dicembre e poi appunto Reggina ed a chiudere il girone di andata, al 26 dicembre il Genoa. Ventidue punti in quattordici gare, alla luce dell’obiettivo dichiarato dalla società alla vigilia del campionato è una previsione di bilancio sin qui positiva, anche se nelle ultime gare la squadra è apparsa leggermente svuotata di quell’entusiasmo che l’ha connotata ad inizio campionato e se non dovesse giungere una pronta reazione, quella che ora si potrebbe definire legittimamente una mini-crisi ed involuzione nel gioco, potrebbe  prendere pieghe più spiacevoli. Non resta che cambiare registro e farlo immediatamente, e senza trovare alibi possibilmente, perché l’assenza del nazionale marocchino Cheddira, il quale potrebbe prolungare la permanenza in Marocco visto che la sua Nazionale ha vinto contro il Belgio e le basta un punto per qualificarsi, ma anche di Ricci infortunato sino a gennaio e di qualche giocatore acciaccato, deve essere vissuto come uno stimolo in più a reagire a questo periodo di difficoltà.

LA VOCE DEL TECNICO – A fine gara ai microfoni ufficiali di RadioBari, il tecnico Michele Mignani ha fatto la sua disamina: “E’ un punto d’oro. Nel primo tempo abbiamo sofferto l’avversario e stati troppo timidi. Nella ripresa ho visto uno spirito diverso ed abbiamo meritato il pari. Affrontavamo una squadra forte, non semplice da affrontare. Lavoriamo sempre per portare a casa l’intera posta in palio ma non è sempre possibile”. Su Botta, Mignani ha detto: “Oggi tranne Cheddira erano tutti disponibili. Tante volte ho schierato Ruben ma poi lo ho sostituito. Ho scelto Salcedo perché meritava fiducia dopo il gol. Quando Botta ha questa verve può giocare anche a centrocampo”. Parole di elogio ed apprezzamento anche per Schiedler. (Ph. Ssc Bari).

TABELLINI & PAGELLE

COMO (4-3-1-2): Ghidotti 6; Vignali 6 (56′ De Riva 6), Odenthal 6 , Solini 6, Cagnano 6 (56′ Iannou 6); Iovine 6.5, Bellemo 6.5, Arrigoni 4.5; Parigini s.v. (20′ Blanco 6, 75′ Binks s.v.); Cerri 6.5, Cutrone 6 (75′ Mancuso s.v.). A disp.: Vigorito, Fabregas, Gabrielloni, Scaglia, Celeghin, Delli Carri, Ambrosino. All. Longo 6.5

BARI (4-3-1-2): Caprile 7; Pucino 4.5, Terranova 6, Vicari 6, Dorval 6; Mallamo 5 (63′ D’Errico 6), Maiello 6 (85′ Bellomo s.v.), Folorunsho 5 (46′ Galano 5.5); Salcedo 5 (46′ Botta 7.5); Antenucci 5.5 (63′ Ceter 5.5), Scheidler 5.5. A disp.: Frattali, Gigliotti, Zuzek, Bosisio, Cangiano, Benedetti. All. Mignani 5.5

Arbitro: Marchetti di Ostia Lido
Assistenti: Di Vuolo – Capaldo
IV: Gualtieri M.
VAR: Banti
AVAR: Longo S.

Marcatori: 45’+1 rig. Cerri (C), 90’+1 rig. Botta
Note – ammoniti Antenucci (B), Folorunsho (B), Cagnano (C), Cerri (C), Mancuso (C), Pucino (B), Ceter (B). Recupero: 4′ pt, 5′ st.

 

M.I.

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