Primo Piano

Comune e opposizione: due pesi e due misure sui fondi europei

Il recente caso di definanziamento del "piano Pinqua", poi ripristinato, stride con quello ormai perso per l'eliminazione dei binari di Rfi a Palese e Santo Spirito

L’amministrazione barese ha definanziato parte degli impegni assunti  la scorsa estate con risorse autonome del Comune, per realizzare a Santo Spirito un mega parcheggio sull’area adiacente la sede dell’Asl ed a Ceglie del Campo un parco verde urbano sull’area ex-Rai, per far fronte invece alle sopravvenute esigenze di spesa dovute ai lavori di costruzione di un’ottantina di alloggi sociali da realizzare al quartiere “San Pio” (ex Enziteto) con i fondi del Pnrr, ma che però erano stati revocati lo scorso 6 novembre da parte del Ministero delle Infrastrutture, per il mancato rispetto di vincoli temporali previsti all’atto di assegnazione. Sta di fatto che ora, alla luce di più recenti notizie, il finanziamento in questione sarebbe stato ripristinato per espresso intervento del ministro leghista al Mit Matteo Salvini che, su sollecitazione degli esponenti baresi del suo partito, ha riassegnato i fondi Pnrr per il “piano Pinqua” al quartiere “San Pio”. Quindi, sostanzialmente, il ministero ha accolto le giustificazioni del Comune per i termini non rispettati nell’iter di realizzazione di detto piano. Ora ci sarebbe da augurarsi che l’amministrazione Leccese mantenga fede anche agli impegni assunti, ma poi definanziati a favore del “piano Pinqua”, per il mega parcheggio di Santo Spirito e per il parco verde urbano di Ceglie del Campo. Opere, queste ultime, i cui costi – come si ricorderà – erano stati impegnati con apposite variazioni di Bilancio. In particolare, la realizzazione del mega parcheggio di Santo Spirito era stata deliberata con urgenza, per sopperire alla carenza di zone a parcheggio determinata dalla soppressione di circa 600 posti auto sul locale lungomare Cristoforo Colombo, a seguito della pedonalizzazione dello stesso, effettuata con il progetto di restyling tuttora in corso di completamento e che a ben vedere, a detta di molti residenti, sta creando più disagi che benefici, sia agli operatori commerciali della zona che a coloro che d’estate si recano nella ex frazione, per trascorrere le serate in riva al mare, o per un periodo di villeggiatura. Un parcheggio, quello adiacente alla sede Asl, individuato in definitiva per far fronte ad errori marchiani commessi dalla precedente amministrazione Decaro sia nella pianificazione della viabilità che per la riqualificazione dell’area antistante il porticciolo di Santo Spirito. Ma, a parte il predetto auspicio, ciò che lascia perplessi molti residenti del “V Municipio” barese, ossia di Palese e Santo Spirito, è il fatto che per il ripristino di un finanziamento europeo di appena 15 milioni di euro (revocato per un ritardo procedurale), quale è per l’appunto quello di Pnrr per il “piano Pinqua” al quartiere “San Pio”,  c’è stato un solerte interessamento dell’Amministrazione cittadina a recuperarlo, accompagnata da un’analoga tempestiva attenzione dell’opposizione leghista al Comune di Bari, che è intervenuta con una pressione politica diretta sul proprio leader nazionale, che – come è noto – è anche il titolare del Dicastero alle Infrastrutture nel governo Meloni, mentre lo scorso anno non ci sono state identiche attenzioni, sia da parte del governo cittadino che dell’ opposizione di centrodestra allo stesso, per la revoca del finanziamento riguardante l’eliminazione della tratta dei binari di Rfi che attraversa l’abitato di Palese e Santo Spirito, con la presenza di ben 7 passaggi a livello all’interno di dette ex frazioni. Infatti, come si ricorderà, il 29 novembre del 2024 il Cipess (Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile) ha revocato il finanziamento da 608 milioni di euro del Fondo di programmazione europea di sviluppo e coesione, impegnato nel 2021, per la realizzazione di un’opera facente parte del nodo ferroviario di Bari e che nella parte nord della città capoluogo avrebbe dovuto portare i binari di Rfi fuori dell’abitato, per l’identica ragione per cui lo scorso novembre era stato revocato dal Mit il finanziamento di Pnrr per la riqualificazione al quartiere “San Pio”, ossia il ritardo negli adempimenti previsti nell’iter procedurale per l’attuazione del progetto in questione. In altri termini, sia l’amministrazione Leccese che l’opposizione di centrodestra al Comune di Bari, sulla vicenda del definanziamento da 698 milioni di euro di Fsc per il progetto di aggiramento dei binari di Rfi a Palese e Santo Spirito, tranne la consueta e momentanea polemica strumentale di parte, sono rimaste praticamente silenti e, soprattutto, inerti per tentare di recuperare detto impegno finanziario. Contrariamente a ciò che invece è avvenuto recentemente per la realizzazione del “piano Pinqua” di “San Pio”. Insomma, due pesi e due misure, benché l’eliminazione dei binari di Rfi interessassero non un singolo quartiere, ma un’intera comunità!

 

Giuseppe Palella


Pubblicato il 19 Dicembre 2025

Articoli Correlati

Pulsante per tornare all'inizio