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Comune: “Prima fanno a votare, e il giorno dopo aumentano le tasse”

E quindi, i cittadini baresi si sono trovati nel giro di soli tre anni a pagare il 50 % in più di tasse sui rifiuti delle abitazioni, e addirittura il 60 % in aggiunta per gli esercizi commerciali. I dati parlano da soli”. Il coordinatore delle opposizioni di Palazzo di Città, il consigliere Ninni Cea mostra divertito il messaggio contenuto nell’uovo e che attribuisce al Sindaco Michele Emiliano. Ma naturalmente, si tratta di una parodia pasquale tutta politica, anche perchè il primo cittadino della Parigi del Sud è attualmente in vacanza a New York. “Ci hanno fatto andare a votare sottacendo questo aumento, sbotta Cea. Questo  comporterà l’ennesimo prelievo nelle tasche dei cittadini, per poi -a elezioni concluse- dare il triste annuncio ai baresi, ignari. E mentre il Premier Berlusconi concede sanatorie per rateizzare ammende e multe, per dare respiro ai cittadini, noi abbiamo una Giunta che aumenta costantemente le tasse dopo le innumerevoli sovvenzioni ad associazioni sportive che non rendicontano quasi mai e non servono a niente, come altre strane associazioni”. Ma andiamo avanti. La Tarsu, come su scritto, è la tassa sui rifiuti che serve alle casse pubbliche per cofinanziare il processo di smaltimento dei rifiuti. La legge tuttavia, non prescrive che siano i cittadini a dover pagare per intero i costi dello smaltimento, costringendo quindi gli enti pubblici ad aumentare fino al 100 % la tassa. Eppure, con gli aumenti che graveranno sulle finanze dei baresi, questo è un pericolo all’orizzonte. Un aumento del 60 % per gli esercizi e del 50 % per i privati fa temere -in effetti-  che la tassa possa continuare a gonfiarsi. Come mai questi aumenti, in soli tre anni? Meleleo ha la sua spiegazione. “E’ chiaro -dice il consigliere- che se non si è capaci di spendere adeguatamente le risorse, si finisca col dover reperire i fondi sempre e comunque attingendo alle tasche dei cittadini. Dobbiamo parlare degli incarichi che dà il Comune e di tutte le prebende, sovvenzioni…? E’ ovvio che i bilanci vadano aggiustati se si lavora così. Non ce la fanno più a pagare ciò che devono e allora aumentano le tasse”. Ma quello che l’opposizione comunale trova ancora più scorretto dall’amministrazione Emiliano, è la tempistica. “Prima fanno votare  e poi aumentano le tasse” sembra essere uno slogan, ma è proprio quello che discutono i consiglieri di  centro  destra. “Perchè proprio il giorno dopo le votazioni?”, chiedono insistentemente. Per la risposta però, devono aspettare che il Sindaco torni dalle sue american holidays e poi chissà, riferirà.
Federica Stea

 

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