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Concorsi, prove e selezioni: “Fatela finita con questa giostra pre-elettorale”

Non c’è pace in questa ultima campagna elettorale, oscurata anch’essa dalle ombre del voto di scambio cioè dell’agognato posto di lavoro –che sia a tempo indeterminato o determinato – in cambio di voti, non ci vuol molto a capirlo. A Bari c’è una tradizione, come dire, piuttosto antica e radicata di concorsi pilotati per accalappiare voti e preferenze in cabina elettorale, ma gli inquirenti non sono mai riusciti a incastrare alcun politico, faccendiere o amministratore, nonostante le tante indagini aperte e infine archiviate dalla procura del capoluogo, negli ultimi anni. Ma torniamo alle elezioni regionali di domenica e lunedì prossimo. “In queste settimane stiamo assistendo ad un volgare mercimonio elettorale da parte della Regione Puglia. Un tentativo di accaparrarsi voti ricorrendo ai poteri di cui è investita. Concorsi di stabilizzazione nei dipartimenti della Regione, il mega concorso, con criteri fin troppo opachi, dell’Arpal e quello all’ultimo minuto delle stabilizzazioni nell’Arif”. Queste le parole taglienti e acuminate del candidato alla presidenza della Regione Puglia Mario Conca, per la lista Movimento <<Cittadini Pugliesi>>. A colpirlo l’incremento, negli ultimi mesi, della pubblicazione di bandi di concorso per assunzione di personale negli Enti della Regione Puglia. “Dopo i bandi di assunzione dell’Agenzia del lavoro della Regione Puglia presieduta da Massimo Cassano (Arpal), dove i criteri di selezione, anche nelle figure più specialistiche, erano elementari e a dir poco generici, qualche giorno fa sono stati approvati altri quattro bandi di assunzione e di stabilizzazione da parte dell’Agenzia regionale irrigui e forestali (Arif Puglia). – spiega Conca –  e in uno di essi addirittura c’è un corso-concorso per cui la stabilizzazione di ben centodieci unità passa attraverso lo svolgimento di un corso di trenta ore e la scrittura di una tesina. Sia chiaro, la stabilizzazione dei precari è cosa sacrosanta ma non ci si può ricordare di loro solo quando ci si avvicina ad una sessione elettorale. È ora di finirla con questa presa in giro per quei cittadini pugliesi che si dannano ogni giorno per trovare un lavoro e spesso sono costretti ad emigrare al Nord o all’estero, per riuscire finalmente a trovarlo. Le assunzioni vanno fatte in maniera onesta, senza alcun tipo di legame o tornaconto e soprattutto con una visione organica e a lungo termine delle necessità del territorio pugliese”. E in effetti c’è chi dice di aver perso il conto degli assessori pugliesi indagati in cinque anni di Giunta Emiliano, ultimo in ordine di tempo l’assessore all’urbanistica accusato di aver favorito assunzioni in cambio di voti, appunto, alle prossime regionali, con tanto di perquisizioni e sequestri di documenti nelle sedi delle società partecipate più importanti della Regione Puglia: da Aeroporti di Puglia, Puglia Sviluppo fino a InnovaPuglia.

 

Francesco De Martino

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